Successione: che passaggi eseguire dopo la morte

Denuncia di morte

Entro 24 ore dal decesso, il chiamato all’eredità deve presentare la denuncia di morte presso l’Ufficio dello Stato civile del Comune di residenza e, prima della sepoltura, rivolgersi sempre allo stesso ufficio per l’avvio delle pratiche cimiteriali.

Successione legittima o testamentaria

Dal giorno del decesso si considera aperta la successione.

  • successione legittima in mancanza di un testamento, la successione è regolata dalla legge.
  • Per essere valido ed efficace il testamento deve avere le forme previste dall’ordinamento giuridico e rispettare la quota di legittima, ossia può disporre non di tutto il patrimonio, ma solo della parte rimanente dopo la sottrazione della quota di legittima (detta quota disponibile). La quota di legittima è riservata senza eccezioni ai legittimari: il coniuge, i figli (anche naturali ed adottivi) e, in mancanza di figli, gli ascendenti (genitori).
  • QUOTA LEGITTIMA. Intoccabile da parte del testatore sia col testamento, sia con una donazione in vita. In caso di lesione della legittima, testamento e donazioni sono impugnabili. Il calcolo della quota legittima deve essere effettuato secondo i parametri dettati dal diritto delle successioni.
  • Se non c’è un testamento, si apre la successione legittima, ossia stabilisce la legge chi succede e in che misura, cioè chi saranno gli eredi legittimi. Questo tipo di successione si apre anche quando il testamento dispone solo per una parte dell’asse ereditario o se è nullo o viene annullato.

Ricostruzione dell’asse ereditario (successione ereditaria)

Ricostruire l’asse ereditario del defunto significa verificare la presenza di eredi tra i parenti o di legatari, ovvero persone citate in un testamento che potranno beneficiare di beni per volontà esplicita del defunto.

La ricerca del testamento del de cuius

Si dovrà chiaramente verificare l’esistenza o meno di un testamento olografo, o registrato presso il pubblico registro degli strumenti.

Ricostruzione del patrimonio del defunto al momento dell’apertura della successione

Si dovrà ricostruire il complesso patrimoniale del defunto contattando per esempio il suo commercialista o vedendo nei suoi documenti se esistevano persone che curavano i suoi interessi. Fare una visita al catasto o alla camera di commercio per verificare se era titolare rispettivamente di proprietà immobiliari, terreni oppure partecipazioni in società. Verificare inoltre con la banca la situazione dei conti correnti, l’esistenza di polizze vita, fondi di investimento, ecc.

Accettazione o meno dell’eredità con beneficio di inventario e rinuncia amletica

Per acquisire l’eredità occorre accettarla. L’accettazione (che non può riguardare solo una parte dell’eredità) può essere espressa con atto formale del notaio o del cancelliere del Tribunale del luogo ove il defunto aveva l’ultimo domicilio (e, in caso di eredi minori o incapaci, occorre anche l’autorizzazione del giudice) oppure può essere tacita, cioè desumibile da un comportamento che manifesti la volontà di accettare (per esempio con il trasferimento della residenza nella casa ricevuta in eredità). Se l’erede accetta, subentra al defunto anche nei debiti.

  • di accettare con beneficio di inventario (obbligatorio in caso di eredi minori, incapaci, o di persone giuridiche), in modo da non rispondere dei debiti del defunto con il proprio patrimonio personale, ma solo nei limiti del valore di quanto ricevuto in eredità. Per l’accettazione dell’eredità avrete disposizione 10 anni di tempo, tuttavia è possibile che eventuali terzi interessati ad accettarla subito potranno presentare un’istanza presso il tribunale competente per il luogo di apertura della successione (ultimo domicilio del de cuius) e potranno richiedere un termine entro cui gli eredi dovranno accettare, o superato tale termine gli eredi delegati che non avranno espresso accettazione annichilita ne perderanno definitivamente il diritto. Dal lato opposto eventuali creditori del defunto potranno rivalersi nei confronti dell’attivo patrimoniale presentando anch’essi istanza al giudice, ossia non è che l’inerzia da parte degli eredi delegati possa pregiudicare diritti di credito vantati dei creditori del defunto nei confronti del patrimonio di questo e nel caso di finire un’eredità che possiamo definire come giacente, in quanto nessuno esplicitamente accetta l’eredità e quindi non si accolla nemmeno e debiti che dovrebbero essere soddisfatti.

Dichiarazione di successione

Entro un anno dal decesso l’erede deve presentare la dichiarazione di successione all’Agenzia delle entrate competente per territorio. In caso vi siano più eredi, la dichiarazione presentata da uno di essi è efficace per tutti gli eredi e per i legatari.

Riconsegna dei documenti del De Cuius

Dopo la morte del De Cuius deve avvenire la riconsegna di alcuni suoi documenti. In particolare:

  • il passaporto e il porto d’armi vanno consegnati alla Questura.

Informativa al datore di lavoro del De Cuius

Se il de cuius era un lavoratore dipendente, occorre informare il datore di lavoro del decesso.

Pensione

Se il de cuius era pensionato l’evento del decesso deve essere comunicato alla sede INPS anche tramite i Patronati o Sindacati, normalmente allegando il certificato di morte e copia del documento d’identità del de cuius. Congiuntamente sarà inoltrata la richiesta di reversibilità al coniuge superstite e di riscossione dei ratei maturati agli aventi diritto.

Utenze

Le variazioni d’intestazione vanno comunicate alle ditte fornitrici d’apparecchi o contatori per l’erogazione di luce, acqua, gas e utenze telefoniche.

Abbonamento RAI

Può essere disdetto mediante raccomandata oppure cambiando l’intestatario con qualcuno non in possesso d’altro abbonamento.

Assicurazione sulla vita

Se il de cuius era parte di un rapporto assicurativo vita, è necessario informare l’istituto di riferimento ai fini dell’attivazione del procedimento di liquidazione previsto dalle condizioni della polizza.

Rapporti bancari

Apertasi la successione, i rapporti di conto corrente devono essere dichiarati e saranno trasferiti agli eredi, i quali subentrano nella titolarità del rapporto giuridico con la banca oppure nel possesso del saldo contabile maturato sul conto ai sensi dell’art. 11 del D.L. 346/90. La successione del conto corrente opera diversamente a seconda che il de cuius fosse l’unico intestatario ovvero si tratti di un conto cointestato.

  • il valore dei titoli
  • il valore dei fondi d’investimento
  • libretti, polizze e ogni altro rapporto

Veicoli iscritti al PRA

Con il consenso di tutti gli eredi il veicolo può essere intestato ad uno dei famigliari. Per il passaggio di proprietà e successione per eredità di autovetture è consigliabile, entro 60 giorni dal decesso, rivolgersi ad agenzie di pratiche auto.

Partecipazioni societarie

Si trasmettono agli eredi e legatari secondo il contratto di società o le disposizioni testamentarie e la successione legittima.

Dichiarazione dei redditi

La dichiarazione dei redditi per la persona deceduta non è obbligatoria, a meno che non rientri in uno dei casi per i quali qualsiasi contribuente sia obbligato a presentarla. Per esempio, potrebbe essere in possesso di due Certificazioni Uniche (CU) che non sono state conguagliate dall’ultimo sostituto d’imposta, datore di lavoro o ente pensionistico, oppure potrebbe aver percepito redditi da affitto, per i quali non ha applicato la tassazione con il regime della cedolare secca.

Detrazione delle spese funebri ai fini dell’Irpef

Nella dichiarazione dei redditi, per l’anno successivo a quello delle spese sostenute per ogni evento luttuoso, è possibile una detrazione d’imposta nella misura del 19% sull’importo complessivo di € 1549,37 ovverosia € 294,38 che possono essere accorpati alle spese sanitarie o assicurative personali.

IMU

Gli eredi sono tenuti pagare a nome del defunto, per l’anno in corso, l’Imu per tutti i mesi in cui gli immobili erano ancora di proprietà dello stesso. Di conseguenza gli eredi, a nome proprio, dovranno pagare le imposte per i restanti mesi dell’anno.

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