Quali sono i componenti del nucleo familiare da dichiarare ai fini Isee?

Sul modello ISEE, prima di tutto, bisogna indicare i dati anagrafici del richiedente e dichiarare, responsabile delle dichiarazioni di tutti i componenti familiari:

  1. Codice fiscale, Cognome e nome, data di nascita, luogo di nascita,
  2. residenza anagrafica,
  3. attività lavorativa,
  4. convivenza anagrafica, ossia quei soggetti che risiedono stabilmente in istituti religiosi, in istituti assistenziali o di cura, in caserme o in istituti di detenzione,
  5. se il soggetto è disabile o non autosufficiente,
  6. minore con assenza di redditi, trattamenti e patrimonio al 31 dicembre 2019 (per l’isee 2021),
  7. la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi, in quanto esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi e privo della Certificazione Unica Cu perché: rientrante in una situazione di sospensione degli adempimenti tributari a causa di eventi eccezionali; Mancata presentazione della dichiarazione dei redditi pur essendone obbligato; Assenza redditi nel periodo d’imposta interessato.

In seguito bisogna indicare gli stessi dati per i componenti familiari risultanti nello stato di famiglia del richiedente (ad esempio anche per il compagno o la compagna residente).

Il coniuge che risulta nello stesso stato di famiglia, fa sempre parte dello stesso nucleo familiare.

I coniugi che hanno una residenza anagrafica diversa, costituiscono nuclei familiari distinti, esclusivamente:

a) — quando è stata pronunciata separazione giudiziale o è intervenuta l’omologazione della separazione consensuale ai sensi dell’articolo 711 del codice di procedura civile, ovvero quando è stata ordinata la separazione ai sensi dell’articolo 126 del codice civile; non basta, cioè che vi sia una separazione di fatto ma è sempre necessaria l’esistenza di un provvedimento del giudice;

b) — quando la diversa residenza è consentita a seguito dei provvedimenti temporanei ed urgenti di cui all’articolo 708 del codice di procedura civile;

c) — quando uno dei coniugi è stato escluso dalla potestà sui figli o è stato adottato, ai sensi dell’articolo 333 del codice civile, il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare per condotta pregiudizievole al figlio;

d) — quando si è verificato uno dei casi di cui all’articolo 3 della legge 1° dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni, ed è stata proposta domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio (divorzio);

e) — quando sussiste abbandono del coniuge, accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali; occorre, cioè, che sia già in corso un procedimento giurisdizionale o amministrativo dal quale risulti lo stato di abbandono.

I coniugi separati o divorziati fanno parte dello stesso nucleo familiare, qualora continuino a risiedere nella stessa abitazione. Essi continuano a far parte dello stesso nucleo anche nell’ipotesi in cui risiedano nella stessa abitazione, ma risultino in due stati di famiglia distinti. Pertanto, affinché i coniugi separati o divorziati costituiscano due nuclei diversi, è necessario che abbiano due diverse residenze. Se la separazione o il divorzio sono avvenuti successivamente alla data del 1° settembre 2019, il cambio di residenza deve essere certificato da apposito verbale della polizia locale.

Nel nucleo familiare rientra il coniuge iscritto all’AIRE di qualunque componente il nucleo familiare.

Le stesse regole dei coniugi valgono ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso.

Bisogna indicare anche nel modello Isee, i figli minori di età o maggiorenni che convivono con il genitore richiedente. Il figlio maggiorenne, che non convive con nessuno dei genitori, fa parte di un nucleo diverso salvo il caso che:

  • abbia un’età inferiore a 26 anni e non sia a loro carico ai fini IRPEF (dal 2019 per essere a carico fiscalmente, il figlio non deve superare un reddito complessivo di 4000 euro ed un’età di 24 anni),
  • se è sposato e/o ha figli.

Nel caso di richiesta di prestazioni universitarie, lo studente, ai soli fini delle prestazioni universitarie, viene considerato nel nucleo dei propri genitori, pur avendo diversa residenza.

Nel caso di nuclei familiari con minorenni, per avere particolari agevolazioni, bisogna barrare la casella:

  • nel nucleo familiare, in presenza di figli minorenni, per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati, entrambi i genitori abbiano svolto attività di lavoro o di impresa, (nell’anno 2019 per l’Isee 2021),
  • quando il nucleo è composto esclusivamente da un solo genitore con figlio/i minorenne/i.

E’ prevista un ulteriore agevolazione per i nuclei familiari con almeno tre figli minorenni, ma anche maggiorenni.

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