Quali redditi vanno dichiarati sul modello Isee?

I redditi assoggettati ad imposta sostitutiva da dichiarare sull’Isee sono:

  1. I compensi percepiti da soggetti impegnati in lavori socialmente utili (LSU),
  2. Le prestazioni di previdenza complementare erogate sotto forma di rendita,
  3. I redditi derivanti dalle prestazioni rese dagli incaricati alle vendite a domicilio,
  4. I compensi percepiti per le attività sportive dilettantistiche,
  5. Somme per premi di risultato e welfare aziendale.

Gli arretrati delle retribuzioni o il trattamento di fine rapporto, non vanno inseriti sulla dichiarazione Isee, in quanto assoggettati a tassazione separata (già tassati).

Nel modello Isee 2021 si inseriscono i soli i redditi non rilevati dall’Agenzia delle entrate attraverso la dichiarazione 730 o Unico quando:

il componente familiare è esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi e privo della Certificazione Unica;

il componente rientra in una situazione di sospensione degli adempimenti tributari a causa di eventi eccezionali;

per mancata presentazione della dichiarazione dei redditi pur essendone obbligato;

per assenza di redditi nel periodo d’imposta interessato.

Le indennità Inps come la Naspi, la mobilità o la cassa integrazione, sono redditi già certificati dall’Ente Inps con il Cu (certificazione unica) o con la dichiarazione dei redditi. Pertanto questi redditi non devono essere dichiarati.

Non bisogna anche dichiarare sul modello Isee i seguenti trattamenti Inps:

  • Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza,
  • Reddito di inclusione,
  • ANF (assegno per il nucleo familiare) dei lavoratori dipendenti
  • ANF pensionati da lavoro dipendente
  • ANF lavoratori parasubordinati
  • ANF lavoratori agricoli
  • ANF lavoratori domestici
  • ANF lavoratori assistiti da assicurazione TBC,
  • ANF ai coltivatori diretti,
  • gli assegni familiari su Naspi, mobilità o cassa integrazione,
  • l’assegno per il nucleo familiare con almeno 3 figli minorenni concesso dai Comuni,
  • la maternità dei Comuni,
  • Carta acquisti ordinaria,
  • Carta acquisti sperimentale,
  • l’Assegno mensile di assistenza,
  • la Pensione di inabilità,
  • l’Indennità prevista per i portatori di talassemia major,
  • l’Indennità mensile di frequenza riconosciuta ai minori di 18 anni,
  • la Pensione non riversibile ai sordi,
  • l’Indennità di comunicazione,
  • la Pensione non riversibile ai ciechi civili totali,
  • l’Indennità di accompagnamento ai ciechi civili totali,
  • la Pensione non riversibile ai ciechi civili parziali,
  • l’Indennità speciale ai ciechi civili parziali,
  • Gli Assegni sociali,
  • le Maggiorazioni dell’assegno sociale,
  • la Maggiorazione dell’aumento della pensione sociale,
  • la Maggiorazione sociale,
  • l’Importo aggiuntivo previsto per le pensioni integrate al T.M.,
  • la Quattordicesima,
  • l’Assegno d’integrazione per i familiari a carico,
  • l’Assegno di super invalidità,
  • l’Indennità di assistenza ed accompagnamento,
  • l’Indennità di assistenza aggiuntiva,
  • l’Assegno di cumulo,
  • l’Assegno di cura,
  • l’Indennità speciale mensile ed in favore paraplegici,
  • l’Assegno sostitutivo accompagnatore militare,
  • l’Assegno di incollocabilità,
  • l’Assegno di cumulo per infermità dovuto ad invalidi per servizio percettori di una pensione privilegiata di categoria inferiore alla 1^,
  • la Doppia annualità per vittime del terrorismo,
  • le Pensioni alle vittime del terrorismo,
  • la Doppia annualità a favore di orfani vittime del terrorismo,
  • le Pensioni privilegiate ordinarie.

I trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari non soggetti ad IRPEF e non erogati dall’INPS, con esclusione di quelli percepiti in ragione della condizione di disabilità, ai sensi della sentenza del Consiglio di Stato n. 838, 841 e 842 del 2016, non vanno dichiarati sul modello Isee.

Il Contributo affitto del Comune deve essere dichiarato sull’Isee, in quanto il contributo affitto non costituisce un rimborso spese e non è assimilabile ad una riduzione alla compartecipazione al costo di servizi.

Le pensione di guerra dirette collegate alla condizione di disabilità, non vanno dichiarate ai fini Isee. Mentre le pensione di guerra indirette (ad esempio la reversibilità) vanno dichiarate sulla dichiarazione Isee.

Essi vanno dichiarati nella sezione Redditi esenti da imposta.

Nella dichiarazione Isee si indicano le targhe degli autoveicoli, dei motocicli con cilindrata superiore a 500 cc e superiore e le navi e imbarcazioni da diporto intestati, alla data di presentazione della dichiarazione Isee.

I pagamenti delle ricariche Reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, REI 2019, come la carta acquisiti ordinaria, non devono essere inseriti nella dichiarazione ISEE in quanto rientrano tra i trattamenti erogati dall’INPS.

I componenti familiari devono dichiarare i beni immobili posseduti:

  • in Italia o all’Estero,
  • a titolo di proprietà o diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione, servitù) escludendo la nuda proprietà, al 31 Dicembre 2019, anche de non posseduti alla data di presentazione della dichiarazione Isee (ad esempio nel 2021).

All’interno della sezione patrimonio immobiliare bisogna indicare:

  • il tipo di patrimonio (fabbricato o terreno),
  • il Comune e la Provincia dove è situato l’immobile,
  • la quota posseduta (50%, 100% o altro)
  • il valore ai fini IMU,
  • la quota capitale residua del mutuo al 31 Dicembre 2019, quale tra gli immobili è abitazione principale o pertinenza.

Per l’ Isee 2021 sono necessari:

  1. i saldi e le giacenze medie dei depositi e conti correnti bancari e postali, compreso la carta prepagata con Iban, al 31 Dicembre 2019,
  2. il valore nominale dei titoli di Stato ed equiparati, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi ed assimilati al 31 Dicembre 2019,
  3. valore risultante dall’ultimo prospetto redatto dalla società di gestione di azioni o quote di organismi di investimento collettivo di risparmio (O.I.C.R.) italiani o esteri, al 31 Dicembre 2019,
  4. il valore delle partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate e non quotate,
  5. l’importo dei premi complessivamente versati a tale ultima data, al netto degli eventuali riscatti, ivi comprese le polizze dei contratti di assicurazione al 31 dicembre 2019,
  6. il valore del patrimonio netto per le imprese individuali in contabilità ordinaria, ovvero il valore delle rimanenze finali e del costo dei beni ammortizzabili per le imprese individuali in contabilità semplificata al 31 Dicembre 2019.

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