Obbligo di tracciabilità dei pagamenti relativi a spese con detrazione al 19%

Quadro sintetico delle spese tracciabili per beneficiare delle detrazioni/deduzioni e dei documenti necessari per provare il diritto

La tracciabilità dei pagamenti degli oneri detraibili

L’articolo 1, comma 679, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio 2020), ha previsto che le detrazioni fruibili nella misura del 19% (indicate nell’art.15 del Tuir o in altri corpi normativi) spettano solo se l’onere è sostenuto in maniera tracciata.

In sostanza, il legislatore, limitatamente alle detrazioni previste nella misura del 19%, ammette in detrazione solo quegli oneri che sono stati sostenuti mediante:

  • versamento bancario;
  • versamento postale;
  • carte di debito;
  • carte di credito e prepagate;
  • assegni bancari e circolari.

Il pagamento in contanti rimane ancora possibile ma in tal caso le spese non saranno più fiscalmente detraibili.

A quali generi di spese si applica l’obbligo di pagamenti tracciabili

Quanto suddetto si traduce nell’obbligo di acquisire il documento (bonifico, ricevuta bancomat o carta di credito, estratto conto) che certifichi l’utilizzo di sistemi di pagamento tracciabili (carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e altri sistemi di pagamento come le app per smartphone) o, in alternativa, verificare se sul documento di spesa (fattura) è indicato il metodo di pagamento, relativamente al sostenimento delle seguenti spese:

  • Spese sanitarie (ad esclusione di quelle sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale) 
  • Interessi passivi per mutuo 
  • Spese veterinarie 
  • Spese funebri 
  • Spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali 
  • Spese per la frequenza di scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado
  • Spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) 
  • Spese per l’iscrizione e la frequenza di conservatori di musica, istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica 
  • Premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente 
  • Premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate relativamente a unità immobiliari ad uso abitativo 
  • Le erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di comitati organizzatori appositamente istituiti con decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro 
  • Le erogazioni liberali in denaro, per importo non superiore al 2 per cento del reddito complessivo dichiarato, a favore di enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono esclusivamente attività nello spettacolo 
  • Le erogazioni liberali in denaro per un importo complessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a 1.500 euro, in favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche 
  • Le spese, per un importo non superiore a 210 euro, sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica 
  • I canoni di locazione stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative, dagli studenti iscritti ad un corso di laurea presso una università ubicata in un comune diverso da quello di residenza, distante da quest’ultimo almeno 100 chilometri 
  • Le spese, per un importo non superiore a 2.100 euro, sostenute per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, se il reddito complessivo non supera 40.000 euro 
  • Le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado
  • Le erogazioni liberali in denaro al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato 
  • Le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale

Per un approfondimento più analitico dell’elenco delle spese per le quali è necessario il pagamento con sistemi tracciabili è possibile consultare l’articolo 15 del DPR 917/1986, ma il testo del comma 679 dell’articolo 1 della legge di Bilancio richiama più genericamente anche “altre disposizioni normative”, quindi, se ne deve dedurre, tutte quelle per le quali è prevista una detrazione d’imposta IRPEF del 19%.

Il testo normativo fa riferimento a “detrazioni”, quindi sembrerebbero escluse dall’obbligo le spese che danno diritto a “deduzioni” dal reddito, quali i canoni di affitto per abitazione principale.

Ai fini della detrazione si raccomanda di conservare unitamente alla ricevuta/fattura/scontrino comprovante la spesa sostenuta:

  • nel caso di pagamento con bancomat/carta di credito la ricevuta di pagamento del bancomat/carta di credito;
  • nel caso di pagamento con bonifico la ricevuta rilasciata dalla banca/posta a prova del pagamento;
  • nel caso di pagamento con assegno la matrice dello stesso oltre alla copia dell’estratto conto da cui risulta l’addebito dell’assegno e chi è il beneficiario.

Due eccezioni

Occorre sottolineare, però, che, come accennato nell’elenco suddetto, l’obbligo di pagamento tracciato è escluso

  • per le detrazioni spettanti in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché
  • per le detrazioni per prestazioni sanitarie se dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

L’obbligo di tracciabilità della spesa prevista dal legislatore sembra essere introdotta al fine di rafforzare il principio in base al quale la detrazione spetta soltanto se l’onere rimane effettivamente a carico del soggetto che l’ha sostenuto.

Infatti, la modalità tracciata consente di associare in maniera inequivocabile il soggetto che ha sostenuto la spesa e l’onere detraibile.

In questi due soli casi, pertanto, è possibile ancora pagare in contanti per detrarre la spesa nella propria dichiarazione dei redditi.

Risp. Interpello n. 431/E/2020

Al fine di poter beneficiare della detrazione IRPEF del 19% con riguardo alle spese per le quali sussiste l’obbligo di tracciabilità, è possibile utilizzare la carta di credito intestata al coniuge, a condizione che la spesa sia effettivamente sostenuta dal soggetto intestatario del documento di spesa (circostanza che si ritiene soddisfatta ove la carta di credito si appoggi a un conto corrente cointestato tra i coniugi).

Risp. Interpello n. 484/E/2020

L’ Agenzia delle Entrate ha precisato che, al fine di poter beneficiare della detrazione IRPEF del 19% con riguardo alle spese per le quali sussiste l’obbligo di tracciabilità previsto dall’art.1 co.679 della L. 160/2019 a partire dall’ 1.1.2020, è possibile utilizzare la carta di credito intestata al figlio, a condizione che la spesa sia effettivamente sostenuta dal soggetto intestatario del documento di spesa (es. fattura).
In ogni caso, è necessario assicurare la corrispondenza tra la spesa detraibile per il contribuente ed il pagamento effettuato da un altro soggetto.

Limitazione detrazione oneri per contribuenti con redditi superiori a 120.000 euro

La legge di bilancio 2020 è intervenuta anche per limitare la detrazione (pur se le spese sono state sostenute con pagamenti tracciabili) ai soggetti percettori di redditi elevati: se il reddito del contribuente supera l’importo di 120.000 euro le detrazioni di cui all’articolo 15 del TUIR spettano “per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 240.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 120.000 euro…”.

La disposizione è stata introdotta dal comma 629 dell’art.1.

Documenti necessari per provare il diritto alle detrazioni o deduzioni

La documentazione delle spese è costituita dalle fatture, ricevute o quietanze di pagamento rilasciate dal fornitore dei servizi, con indicazione del suo codice fiscale o numero di partita IVA e del codice fiscale del contribuente.

Poiché è necessario, su richiesta dell’Amministrazione finanziaria, esibire tutti i documenti che dimostrano il diritto alle deduzioni e detrazioni richieste in dichiarazione, è opportuno conservare la documentazione in originale per tutto il periodo di accertamento e cioè entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui la dichiarazione è stata presentata.

Nella tabella successiva sono indicati i documenti necessari per provare il diritto alle detrazioni o deduzioni, distinti per ciascuna tipologia di spesa.

SPESE DETRAIBILI E DOCUMENTI (da conservare) NECESSARI PER PROVARE IL DIRITTO

— Farmaci anche omeopatici acquistati presso farmacie, supermercati ed altri esercizi commerciali o attraverso farmacie on-line

  • Fattura o scontrino fiscale (c.d. parlante) in cui devono essere specificati natura (farmaco o medicinale, OTC, ecc…), qualità (codice alfanumerico) e quantità del prodotto acquistato nonché il codice fiscale del destinatario
  • Per eventuali farmaci acquistati all’estero idonea documentazione (v. CM n. 34 del 2008)

— Spese per prestazioni medico-generiche, specialistiche e spese veterinarie

  • Ricevuta fiscale o fattura rilasciata dal medico o dallo specialista
  • Ricevuta relativa al ticket se la prestazione è resa nell’ambito del Ssn

— Acquisto o affitto di dispositivi medici e protesi sanitarie

  • Scontrino o fattura dalla quale risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico (la semplice dicitura “dispositivo medico” non consente la detrazione).
  • Documentazione dalla quale si possa evincere che il prodotto acquistato ha la marcatura CE (es. confezione del dispositivo, scheda del prodotto, attestazione del produttore o indicazione in fattura/scontrino da parte del venditore). Se il prodotto non rientra nell’elenco allegato alla circ. 20 del 2011 la documentazione deve contenere anche l’indicazione delle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE.
  • Prescrizione preliminare su carta intestata del medico (in alternativa, dichiarazione sostitutiva attestante la necessità dell’acquisto).

— Spese per prestazioni chirurgiche

  • Ricevuta fiscale o fattura rilasciata dall’ospedale o dalla struttura inerente le spese sanitarie le spese sanitarie sostenute per l’intervento chirurgico.

— Spese per degenze ospedaliere

  • Ricevuta fiscale o fattura rilasciata dall’ospedale o dalla casa di cura;
    devono essere escluse le spese inerenti ogni maggiorazione extra ( es: uso del telefono o le spese relative al letto aggiuntivo utilizzato da chi presta l’assistenza).

— Sussidi tecnico-informatici e mezzi di deambulazione per i disabili

  • Fatture, ricevute fiscali relative alla spesa sostenuta intestata alla persona con disabilità e/o al familiare di cui il disabile risulta fiscalmente a carico.
  • Certificazione relativa al riconoscimento dell’handicap (art.4, L.104/92).

— Spese per l’acquisto di veicoli per con disabilità

  • Per i veicoli adattati:
    Fattura relativa all’acquisto intestata alla persona con disabilità e/o al familiare di cui è carico fiscalmente;
    – Copia della patente di guida speciale o copia del foglio rosa “speciale” solo per le persone con disabilità che guidano;
    Copia della carta di circolazione, da cui risulta che il veicolo dispone dei dispositivi prescritti per la conduzione di veicoli da parte di persone con disabilità titolari di patente speciale oppure che il veicolo è adattato in funzione della minorazione fisico/motoria;
    Copia della certificazione di handicap o di invalidità rilasciata da una Commissione pubblica deputata all’accertamento di tali condizioni, in cui sia esplicitamente indicata la natura motoria della disabilità. E’ possibile autocertificare il possesso della documentazione attestante il riconoscimento della sussistenza delle condizioni personali di disabilità.
    Prescrizione della commissione medica locale di cui all’art. 119 del DLGS 285 del 1992 in presenza di cambio automatico.
  • Per i veicoli non adattati:
    Fattura relativa all’acquisto intestata alla persona con disabilità e/o al familiare di cui è a carico fiscalmente;
    Per i non vedenti e sordi certificato che attesti la loro condizione, rilasciato da una Commissione medica pubblica;
    Per i portatori di handicap psichico o mentale verbale di accertamento dell’invalidità emesso dalla Commissione medica pubblica dalla quale risulti che il soggetto si trova in situazione di handicap psichico o mentale e
    Riconoscimento dell’indennità di accompagnamento (di cui alle leggi n. 18 del 1980 e n. 508 del 1988) emesso dalla commissione per l’accertamento dell’invalidità civile;
    per le persone affette da sindrome di Down, certificazione rilasciata dal proprio medico di base e certificazione dell’indennità di accompagnamento come previsto dall’ art. 30 della legge n. 388 del 23 dicembre 2000;
    Per gli invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione o pluriamputati, verbale di accertamento dell’handicap emesso dalla Commissione medica di cui all’art. 4, legge n. 104/92, dal quale risulti che il soggetto si trova in situazione di handicap grave (ai sensi del comma 3, dell’art. 3, legge n. 104/92) derivante da patologie (ivi comprese le pluriamputazioni) che comportano una limitazione permanente della deambulazione.

— Interessi passivi (mutui ipotecari per l’acquisto abitazione principale)

  • Ricevute quietanzate dalla banca relative alle rate di mutuo pagate
  • Contratto di mutuo dal quale deve risultare che il finanziamento è stato concesso per l’acquisto dell’immobile (o dell’ulteriore quota) che è stato o sarà adibito ad abitazione principale
  • Contratto di acquisto dell’immobile per verificare sia i vincoli temporali previsti sia l’importo (spesa sostenuta per l’acquisto) riportato sull’atto che, se pur maggiorato di eventuali oneri correlati all’acquisto, risultasse inferiore al capitale erogato, renderà necessario il riproporzionamento degli interessi alla minore spesa sostenuta
  • Idonea documentazione degli oneri accessori all’acquisto sostenuti (anche in caso di riparametrazione degli interessi)
  • Autocertificazione che attesti che l’immobile acquistato è stato adibito ad abitazione principale nei termini previsti dalla norma e che tale condizione sussista anche nel periodo d’imposta per il quale si chiede la detrazione. Ove mancante nel contratto di mutuo, la motivazione per il quale lo stesso è stato contratto

— Interessi passivi (mutui ipotecari per acquisto immobili diversi dall’abitazione principale, solo per mutui contratti nel 1991/92 e antecedenti l’1.01.1991)

  • Ricevute quietanzate della banca relativa alle rate pagate nel periodo d’imposta interessato dalla dichiarazione
  • Contratto d’acquisto e di mutuo.

— Interessi passivi (mutui per interventi di recupero edilizio stipulati nel 1997)

  • Ricevute quietanzate dalla banca relative alle rate di mutuo pagate nell’anno d’imposta
  • Contratto di mutuo dal quale dovrà risultare che il finanziamento è stato concesso per realizzare gli interventi di recupero edilizio
  • Fatture relative ai lavori eseguiti al fine di rapportare gli interessi alle spese effettivamente sostenute
  • Per gli immobili in locazione o in comodato: contratto registrato
  • Autocertificazione che attesti, ove mancante nel contratto di mutuo, la motivazione per il quale lo stesso è stato contratto

— Interessi passivi (mutui per la costruzione/ristrutturazione dell’abitazione principale a partire dal 1998)

  • Ricevute quietanzate dalla banca relative alle rate di mutuo pagate nell’anno d’imposta
  • Contratto di mutuo dal quale dovrà risultare che il finanziamento è stato concesso per la costruzione dell’abitazione principale o per l’effettuazione degli interventi di ristrutturazione di cui all’art. 3, co. 1, lettera d) DPR n. 380 del 2001 dell’abitazione principale; in mancanza la motivazione può essere autocertificata
  • Autocertificazione che attesti che sussistono le condizioni richieste per la detraibilità in riferimento all’abitazione
  • Le abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione
  • Fatture relative ai lavori eseguiti al fine di rapportare gli interessi alle spese effettivamente sostenute
  • Idonea documentazione degli oneri accessori all’acquisto sostenuti (anche in caso di riparametrazione degli interessi)

— Interessi relativi a prestiti o mutui agrari

  • Ricevute quietanzate della banca relative alle rate pagate nell’anno d’imposta
  • Contratto di prestito o mutuo.

— Assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni e assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana

  • Ricevute di pagamento dei premi o dichiarazione dell’assicurazione attestante il pagamento dei suddetti premi
  • Copia contratto di assicurazione o attestazione rilasciata dalla compagnia di assicurazione da cui risultino i requisiti richiesti

Se si tratta di contratti stipulati o rinnovati fino al 31/12/2000 dalla documentazione rilasciata dall’assicurazione deve risultare che non è consentita la concessione di prestiti nel periodo di durata minima.

— Spese d’istruzione (scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado, spese universitarie)

  • ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso dell’anno d’imposta;
  • Per le spese sostenute per la mensa scolastica:
    ricevuta del bollettino postale o del bonifico bancario intestata al soggetto destinatario del pagamento con riportata nella causale l’indicazione del servizio mensa, la scuola di frequenza e il nome e cognome dell’alunno;
    qualora il pagamento sia stato effettuato in contanti, con altre modalità di pagamento o con l’acquisto di buoni in formato sia cartaceo sia elettronico, attestazione del soggetto che ha ricevuto il pagamento o della scuola che certifichi l’ammontare della spesa sostenuta nell’anno e i dati dell’alunno o studente.
  • Per le gite scolastiche, assicurazioni della scuola e altri contributi scolastici finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa:
    ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso dell’anno e i dati dell’alunno o studente;
    qualora il pagamento sia stato effettuato nei confronti di soggetti terzi attestazione dell’istituto scolastico dalla quale si rilevi la delibera di approvazione e i dati dell’alunno o studente.
  • Per le spese di istruzione sostenute per università statali:
    ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso dell’anno d’imposta
  • Per le spese di istruzione sostenute per università non statali:
    ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso dell’anno d’imposta.
    N.B.: In questo caso la detrazione è calcolata su un importo non superiore a quello definito dal decreto del MIUR

— Spese funebri

  • Fatture e/o ricevute fiscali riconducibili al funerale: la fattura dell’agenzia di pompe funebri, del fiorista (se la spesa è fatturata a parte), la ricevuta di versamento effettuata al comune per i diritti cimiteriali, le fatture relative agli annunci funebri, ecc..

— Spese per addetti all’assistenza personale dei soggetti non autosufficienti

  • Fattura o ricevuta rilasciata dal soggetto che ha erogato la prestazione contenente gli estremi anagrafici e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento e di quello che presta l’assistenza.
  • Per le cooperative di servizi e le agenzie interinali la fattura deve recare i dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento, i dati identificativi della cooperativa o dell’agenzia e la specificazione della natura del servizio reso.
  • Se la spesa è sostenuta in favore di un familiare, nella fattura o ricevuta devono essere indicati anche gli estremi anagrafici e il codice fiscale di quest’ultimo.
  • Certificazione medica attestante lo stato di non autosufficienza o autocertificazione attestante il possesso della certificazione medica.
  • Se la spesa è sostenuta in favore di un familiare, autocertificazione attestante che il familiare rientra tra quelli indicati nell’art. 433 c.c.

— Spese per attività sportive per ragazzi

  • Alternativamente:
    bollettino bancario o postale;
    fattura ricevuta o quietanza di pagamento.
  • Tali documenti devono contenere i seguenti elementi:
    la ditta, la denominazione o ragione sociale ovvero cognome e nome (se persona fisica) e la sede ovvero la residenza nonché il codice fiscale, del percettore (associazioni sportive, palestre, ecc.);
    la causale del pagamento (iscrizione, abbonamento ecc.);
    l’attività sportiva esercitata;
    l’importo pagato;
    i dati anagrafici del ragazzo praticante l’attività sportiva dilettantistica e il codice fiscale del soggetto che effettua il versamento.

— Spese per l’intermediazione immobiliare

  • Fattura rilasciata dall’intermediario immobiliare
  • Preliminare registrato
  • Atto di compravendita da cui risultino i requisiti previsti dalla legge n. 296 del 2006
  • Autocertificazione che l’immobile è destinato ad abitazione principale

— Erogazioni ai partiti e movimenti politici

Bollettino postale, quietanza del bonifico bancario, ricevuta in caso di versamento effettuato con carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari

— Erogazioni liberali in denaro a favore delle ONLUS, APS, OV

Bollettino di versamento o quietanza di pagamento a favore delle Onlus, delle Associazioni di promozione sociale, Organizzazioni di volontariato

— Erogazioni alle associazioni sportive dilettantistiche

Bollettino postale, quietanza del bonifico bancario, ricevuta in caso di versamento effettuato con carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari

— Contributi associativi alle società di mutuo soccorso

Bollettino postale, quietanza del bonifico bancario, ricevuta in caso di versamento effettuato con carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari

— Erogazioni liberali a favore delle associazioni di promozione sociale

Bollettino postale, quietanza del bonifico bancario, ricevuta in caso di versamento effettuato con carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari

— Erogazione alla società di cultura La Biennale di Venezia

Ricevute dei versamenti effettuati nell’anno d’imposta

— Spese relative ai beni soggetti a regime vincolistico

  • Fatture relative alle spese di manutenzione, protezione e restauro delle cose vincolate effettivamente rimaste a carico del contribuente
  • Quando le spese non sono obbligatorie per legge è necessaria apposita certificazione rilasciata dalla competente sovrintendenza entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi oppure apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà presentata al Ministero per i beni e le attività culturali, relativa alle spese effettivamente sostenute per le quali si ha diritto alla detrazione.

— Spese per servizi d’interpretariato dei soggetti riconosciuti sordi

  • Certificazioni fiscali rilasciate dai fornitori dei servizi di interpretariato
  • Certificazione relativa al riconoscimento dell’handicap
  • E’ possibile autocertificare il possesso della documentazione attestante il riconoscimento della sussistenza delle condizioni personali di disabilità

— Erogazioni liberali a favore di istituti scolastici di ogni ordine e grado

  • Ricevuta del versamento bancario o postale da cui risulti anche il beneficiario
  • In caso di pagamento con carta di credito, carta di debito o carta prepagata, estratto conto della banca o della società che gestisce tali carte da cui risulti anche il beneficiario
  • Nel caso di pagamento con assegno bancario o circolare ovvero nell’ipotesi in cui dalla ricevuta del pagamento effettuato con le modalità in precedenza definite non sia possibile individuare uno degli elementi richiesti, ricevuta rilasciata dal beneficiario dalla quale risulti anche il donante e la modalità di pagamento utilizzata.
  • Dalle ricevute deve risultare il carattere di liberalità del pagamento

— Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio

  • Immobile oggetto di ristrutturazione:
    abilitazioni amministrative dalle quali si evince la tipologia dei lavori e la data di inizio dei lavori o, in assenza, autocertificazione che attesti la data di inizio e la detraibilità delle spese sostenute;
    fatture o ricevute fiscali idonee a comprovare il sostenimento della spesa di realizzazione degli interventi effettuati;
    bonifico bancario o postale (anche on line) da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che beneficia della detrazione e il codice fiscale o partita IVA del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato;
    altra documentazione relativa alle spese il cui pagamento è previsto possa non essere eseguito con bonifico bancario (ad esempio oneri di urbanizzazione, ritenute d’acconto operate sui compensi, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori);
    autocertificazione attestante che l’ammontare delle spese sulle quali è calcolata la detrazione da parte di tutti gli aventi diritto non ecceda il limite massimo ammissibile;
    dichiarazione dell’amministratore condominiale che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condòmino e la misura della detrazione; (In assenza tutta la documentazione inerente la spesa sostenuta);
    in assenza del codice fiscale del condominio minimo documentazione ordinariamente richiesta per comprovare il diritto alla agevolazione, una autocertificazione che attesti la natura dei lavori effettuati e indichi i dati catastali delle unità immobiliari facenti parte del condominio
    atto di cessione dell’immobile nell’ipotesi in cui lo stesso contenga la previsione del mantenimento del diritto alla detrazione in capo al cedente.
    per i lavori iniziati antecedentemente il 1° gennaio 2011, copia della comunicazione inviata al Centro di Servizio o al Centro Operativo di Pescara e della ricevuta postale della raccomandata, pe verificare che la stessa sia stata inviata prima o lo stesso giorno della data di inizio lavori riportata nella comunicazione stessa;
  • Acquisto box pertinenziale:
    atto di acquisto o preliminare di vendita registrato dal quale si evinca la pertinenzialità e il numero dei contitolari;
    dichiarazione del costruttore nella quale siano indicati i costi di costruzione;
    bonifico bancario o postale per i pagamenti effettuati. In caso di acquisto con unico atto di box e abitazione senza bonifico bancario o postale attestazione resa dall’impresa venditrice mediante atto notorio di aver correttamente contabilizzato il corrispettivo ricevuto ai fini della corretta tassazione del reddito;
    per gli acquisti effettuati entro il 2010, ricevuta raccomandata al Centro Operativo di Pescara che deve essere trasmessa prima della presentazione della dichiarazione dei redditi; l’obbligo della raccomandata è sostituito dall’indicazione dei dati catastali nella dichiarazione dei redditi;
    autocertificazione per le spese sostenute a decorrere dal 1° ottobre 2006 attestante l’importo del costo di costruzione riferibile a ciascuno dei contitolari;
  • Costruzione box pertinenziale:
    concessione edilizia da cui risulti il vincolo di pertinenzialità con l’abitazione che potrebbe anche essere ultimata in un momento successivo;
    bonifico bancario o postale per i pagamenti effettuati;
    fatture o ricevute fiscali idonee a comprovare il sostenimento della spesa di realizzazione degli interventi effettuati;
    ricevuta raccomandata al Centro Operativo di Pescara che deve essere trasmessa prima della presentazione della dichiarazione dei redditi; per i lavori eseguiti dal 2010 l’obbligo della raccomandata è sostituito dall’indicazione dei dati catastali nella dichiarazione dei redditi;
    autocertificazione per le spese sostenute a decorrere dal 1° ottobre 2006 attestante l’importo delle spese di costruzione sostenute da ciascuno dei contitolari;
  • Acquisto immobile ristrutturato da impresa:
    atto di acquisto, assegnazione o preliminare di vendita registrato dal quale si evinca la data di inizio e fine lavori nonché il numero dei contitolari;
    nel caso in cui l’atto di acquisto, di assegnazione o il preliminare non contengano le indicazioni riferite ai termini di ultimazione della ristrutturazione e che trattasi di immobile facente parte di un edificio interamente ristrutturato, dichiarazione rilasciata dall’impresa di costruzione o dalla cooperativa edilizia che attesti le condizioni sopracitate;
    autocertificazione per le spese sostenute a decorrere dal 1° ottobre 2006 attestante l’importo delle spese di acquisto sostenute da ciascuno dei contitolari;
  • Acquisto/donazione dell’immobile sul quale sono stati effettuati lavori di ristrutturazione:
    atto di acquisto o donazione;
    copia delle fatture a sostegno delle spese intestate al precedente proprietario;
    copia dei bonifici bancari o postali da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che beneficia della detrazione e il codice fiscale o partita IVA del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato;
    copia della comunicazione inviata al Centro di Servizio o al Centro Operativo di Pescara e copia della ricevuta postale della raccomandata per i lavori iniziati antecedentemente il 1° gennaio 2011;
    documentazione relativa alle spese il cui pagamento è previsto possa non essere eseguito con bonifico bancario (ad esempio per pagamenti relativi oneri di urbanizzazione, ritenute d’acconto operate sui compensi, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori);
    dichiarazione dell’amministratore condominiale (nel caso di spese sulle parti comuni) che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condòmino. (In assenza di amministratore sarà necessario visionare tutta la documentazione inerente la spesa sostenuta);
  • Immobile acquistato in eredità:
    autocertificazione dalla quale risulti la detenzione materiale e dirette del bene;
    autocertificazione con la quale si attesta la condizione di erede;
    copia della comunicazione inviata al Centro di Servizio o al Centro Operativo di Pescara e copia della ricevuta postale della raccomandata per i lavori iniziati antecedentemente il 1° gennaio 2011;
    copia delle fatture a sostegno delle spese intestate al precedente proprietario;
    copia dei bonifici bancari o postali da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che beneficia della detrazione e il codice fiscale o partita IVA del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato;
    documentazione relativa alle spese il cui pagamento è previsto possa non essere eseguito con bonifico bancario (ad esempio per pagamenti relativi oneri di urbanizzazione, ritenute d’acconto operate sui compensi, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori;
    dichiarazione dell’amministratore condominiale (nel caso di spese sulle parti comuni) che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condòmino. (In assenza di amministratore sarà necessario visionare tutta la documentazione inerente la spesa sostenuta);

— Spese per interventi finalizzati al risparmio energetico

  • Per tutte le tipologie di spesa:
    ricevuta informatica o ricevuta di raccomandata comprovante l’invio all’ENEA della certificazione/qualificazione energetica e della scheda informativa che devono essere state inviate entro 90 giorni dalla fine dei lavori; per le scadenze anteriori al 30/04/08, ovvero in caso di complessità dei lavori eseguiti, l’invio può essere documentato anche dalla ricevuta di raccomandata semplice; per i lavori ultimati nel 2007 l’invio, telematico o per raccomandata, deve essere stato effettuato nei 60 giorni successivi all’ultimazione dei lavori e comunque non oltre il 29 febbraio 2008.
    fatture o ricevute fiscali idonee a comprovare il sostenimento della spesa indicata nella scheda informativa con l’indicazione del costo della manodopera per le fatture emesse fino al 13 maggio 2011
    bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che versa e il codice fiscale o partita IVA del soggetto che riceve la somma
    documentazione relativa alle spese il cui pagamento può non essere eseguito con bonifico (ritenute d’acconto sui compensi ai professionisti, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni ecc.)
    autocertificazione del contribuente che dichiari di non fruire di eventuali altri contributi riferiti agli stessi lavori
    copia comunicazione della prosecuzione lavori (se dovuta)
    sulla base di quanto previsto dal DM 6 agosto 2009 in vigore dal 26 settembre 2009, l’asseverazione può essere o sostituita dalla dichiarazione resa dal direttore dei lavori sulla conformità del progetto delle opere realizzate (obbligatoria ai sensi del co.2, art. 8 del D.Lgs. 192/2005); o esplicitata nella relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici (che ai sensi del co.1, art. 28 della L. 10/1991 occorre depositare presso le amministrazioni competenti)
    copia della dichiarazione di consenso del proprietario all’esecuzione dei lavori se la spesa è sostenuta dall’affittuario o dal comodatario
    atto di cessione dell’immobile nell’ipotesi in cui lo stesso contenga la previsione del mantenimento del diritto alla detrazione in capo al cedente
    autocertificazione del contribuente, per ogni anno in cui fa valere una rata, che attesta la disponibilità del bene e la sua detenzione materiale e diretta, se pervenuto per successione
    per le spese sulle parti comuni: dichiarazione dell’amministratore condominiale che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condomino e la misura della detrazione
    se i lavori non sono ultimati autocertificazione redatta dal contribuente attestante che i lavori non sono conclusi e la tipologia di intervento in corso di realizzazione
  • Riqualificazione energetica:
    copia asseverazione del tecnico abilitato
    copia della certificazione o qualificazione energetica
    copia scheda informativa (all. E) o scheda descrittiva dell’intervento inviata all’ENEA
  • Interventi sull’involucro:
    copia asseverazione del tecnico abilitato. Nel caso di sostituzione di finestre, comprensive di infissi, l’asseverazione può essere sostituita da una certificazione dei produttori di detti elementi che attesti il rispetto dei requisiti richiesti, corredata dalle certificazioni dei singoli componenti rilasciate nel rispetto della normativa europea in materia di attestazione di conformità del prodotto; le certificazioni dei singoli componenti non sono più richieste dall’11/10/2009
    copia della certificazione o qualificazione energetica (non richiesta in caso di sostituzione di finestre comprensive di infissi per i lavori effettuati a partire dal 2008)
    copia scheda informativa allegato E; copia scheda informatica allegato F in caso di sostituzione di finestre comprensive di infissi per i lavori dal 2008
  • Pannelli solari:
    copia asseverazione del tecnico abilitato oppure, se realizzati in autocostruzione può essere prodotta certificazione di qualità del vetro solare rilasciata da un laboratorio certificato (non più richiesta dall’11/10/2009) e attestato di partecipazione a un corso di formazione
    copia della certificazione o qualificazione energetica per i lavori del 2007
    copia scheda informativa (allegato E lavori 2007 e allegato F lavori dal 2008) o scheda descrittiva dell’intervento inviata all’ENEA
  • Impianti di climatizzazione invernale:
    copia asseverazione del tecnico abilitato; per impianti di potenza non superiore a 100 kW è sufficiente la certificazione del produttore
    copia della certificazione o qualificazione energetica. A partire dal 15 agosto 2009, per la sostituzione di impianti termici con caldaie a condensazione, viene meno l’obbligo dell’acquisizione dell’attestato di certificazione energetica (art. 31 L. 99/2009)
    copia scheda informativa (allegato E) o scheda descrittiva dell’intervento inviata all’
    ENEA
  • Schermature solari:
    copia asseverazione del tecnico abilitato o in alternativa certificato del produttore
    copia scheda informativa allegato F o scheda descrittiva dell’intervento inviata all’ENEA
  • Generatori di calore a biomassa:
    copia asseverazione del tecnico abilitato
    copia scheda informativa allegato E o scheda descrittiva dell’intervento inviata all’ENEA
  • Dispositivi multimediali:
    asseverazione redatta da un tecnico abilitato che attesti la rispondenza ai requisiti tecnici richiesti oppure la certificazione del produttore del dispositivo che attesti il rispetto dei medesimi requisiti
    schede tecniche
    originale dell’Allegato E o F inviato all’ENEA, firmato (dal tecnico e/o dal cliente) o scheda descrittiva dell’intervento;
    fatture relative alle spese sostenute
    bonifici bancari o postali relativi al pagamento delle fatture
    documentazione relativa alle spese il cui pagamento può non essere eseguito con bonifico bancario (le ritenute d’acconto sui compensi corrisposti ai professionisti, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunce di inizio lavori)
    ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa

— Spese per l’arredo degli immobili ristrutturati

  • Fatture o scontrini di acquisto recanti i dati identificativi dell’acquirente o in assenza, per gli scontrini, se via sia una riconducibilità al titolare del bancomat, in base alla corrispondenza con i dati del pagamento dei beni con la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni acquistati
  • Documentazione dalla quale si evinca la classe energetica dell’elettrodomestico se previsto l’obbligo dell’etichetta o in caso contrario dichiarazione nella quale si attesta che per il prodotto acquistato non è ancora previsto tale obbligo (es. piani di cottura ad incasso)
  • Ricevute dei bonifici
  • Ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o bancomat, e relativa documentazione di addebito sul conto corrente
  • Autocertificazione attestante l’utilizzo dei beni nell’immobile oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia
  • Per la data inizio lavori: eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare, comunicazione preventiva per ASL, ovvero in caso si tratti di lavori per i quali non siano necessarie comunicazioni o titoli abitativi, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n.. 445/2000

— IVA per acquisto abitazione classe energetica A o B

Atto di acquisto dell’immobile avvenuto dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 da cui si possa evincere:

  • che l’immobile è stato acquistato dalla ditta costruttrice
  • a destinazione d’uso dell’immobile (abitativo) e la classe energetica (A o B)
  • il vincolo pertinenziale in caso di acquisto della pertinenza
  • fattura dalla quale rilevare l’importo dell’IVA

— Detrazioni per canoni di locazione relativi ad alloggi adibiti ad abitazione principale

  • Contratto di locazione registrato
  • Autocertificazione nella quale si attesti che l’immobile è utilizzato come abitazione principale

SPESE DEDUCIBILI E DOCUMENTI (da conservare) NECESSARI PER PROVARE IL DIRITTO

— Contributi previdenziali:
— Contributi previdenziali versati a gestioni separate
— Contributi previdenziali versati alla gestione separata INPS o INAIL
— Contributi agricoli unificati versati all’INPS gestione ex SCAU
— Contributi previdenziali volontari
— Contributo INAIL pagato dalle casalinghe

  • Ricevute bancarie o postali relative ai versamenti
  • Certificazione del sostituto che attesti il versamento alla gestione separata INPS e all’INAIL per le quote a carico del lavoratore.
  • Ricevuta del versamento
  • Ricevute relative ai versamenti dei contributi volontari effettuati nel 2018

— Assegni alimentari al coniuge

Sentenza del Tribunale e quietanza rilasciata dal coniuge (oppure ricevuta del vaglia o del bonifico bancario)

— Contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari

Bollettini di pagamento effettuati dal contribuente intestati all’INPS ed eseguiti con conto corrente postale.

— Erogazioni a istituzioni religiose

Ricevute di versamento in c/c postale intestate all’istituzione religiosa, quietanze liberatorie, ricevute bonifici bancari intestati all’istituzione religiosa.

— Spese mediche e di assistenza specifica per le persone con disabilità

  • Spese mediche generiche:
    fattura o scontrino fiscale parlante con le caratteristiche previste dalla norma (si veda “Spese sanitarie” detraibili)
    ricevuta fiscale o fattura rilasciata dal medico
  • Spese per l’assistenza specifica:
    fattura o ricevuta fiscale rilasciata dal soggetto che ha erogato la prestazione attestante che si tratta di assistenza medica o paramedica
    fattura rilasciata dalla casa di assistenza e ricovero in cui è chiaramente distinta, dalla retta complessiva, la quota relativa all’assistenza
    certificazione relativa al riconoscimento dell’handicap. E’ possibile autocertificare il possesso della documentazione attestante il riconoscimento della sussistenza delle condizioni personali di disabilità
    autocertificazione che attesti che le spese sono sostenute per uno dei familiari indicati all’art. 433 C.C. e, qualora la fattura/ricevuta fiscale risulti intestata solo al soggetto portatore di handicap, annotazione sul documento della quota di spesa sostenuta
  • Ippoterapia e musicoterapia:
    prescrizione medica
    fattura o ricevuta fiscale rilasciata dal centro specializzato con attestazione che la prestazione è stata effettuata direttamente da personale medico o sanitario specializzato ovvero sotto la loro direzione e responsabilità tecnica

— Contributi per forme pensionistiche complementari ed individuali

Modello di Certificazione Unica per i contributi versati tramite il sostituto, certificazione rilasciata dal fondo per i contributi versati autonomamente. In particolare:

  • Contributi per forme pensionistiche complementari ed individuali versati dal contribuente per se stesso:
    modello di Certificazione Unica
    ricevuta di versamento dei contributi
  • Contributi per forme pensionistiche complementari ed individuali versati dal contribuente per i familiari a carico:
    se il familiare ha presentato una propria dichiarazione dei redditi, il documento da verificare è il modello 730–3 in cui è riportata la parte di spesa che non ha trovato capienza nel reddito complessivo
    se il familiare non ha presentato (o ancora presentato) una propria dichiarazione dei redditi, occorre acquisire i seguenti documenti:
    a) autocertificazione del familiare a carico che la spesa non è stata dedotta o sarà dedotta soltanto nella misura di …………. euro
    b) ricevuta di versamento dei contributi
    c) modello di Certificazione Unica

— Contributi ai paesi in via di sviluppo a favore di ONG

  • Versamento bancario o postale, nonché sistemi di pagamento previsti dall’ art.23, D.Lgs. n. 241.97
  • Ricevuta rilasciata dall’Ente beneficiario

— Erogazioni liberali in denaro/natura alle ONLUS, APS, OV

  • Versamento bancario o postale, nonché sistemi di pagamento previsti dall’ art.23, D.Lgs. n. 241.97
  • Ricevuta rilasciata dall’Ente beneficiario

— Erogazioni liberali in denaro a favore di enti universitari, di ricerca pubblica e di quelli vigilati nonché degli enti parco e regionali

  • Versamento bancario o postale, nonché sistemi di pagamento previsti dall’ art.23, D.Lgs. n. 241.97
  • Ricevuta rilasciata dall’Ente beneficiario

— 50% delle somme arretrate

Ricevuta di versamento relativa a tali imposte

— Assegni periodici da testamento o donazione

Bonifici o ricevute rilasciate dal percettore della somma

— Assegni alimentari (provvedimento dell’ Autorità giudiziaria)

Ricevute, bollettini postali rilasciate dal percettore della somma

— Canoni, censi e altri oneri che gravano sui redditi dei terreni, compresi i contributi ai consorzi

Ricevute, bollettini postali

— Indennità per perdita di avviamento

Bonifico o ricevuta rilasciata dal percettore della somma

— Somme che in precedenti periodi d’imposta sono state assoggettate a tassazione e che sono state restituite al soggetto erogatore nel 2019

  • CU 2020 (per l’importo di cui al punto 440) o attestazione del percettore che certifichi la restituzione della somma
  • 730/2020 o REDDITI 2020 per l’eventuale quota non dedotta nella precedente dichiarazione

— Somme erroneamente soggette a tassazione

Documentazione atta a dimostrare la non tassabilità delle somme.

— Contributi di assistenza sanitaria versati dai pensionati a enti /casse aventi fini esclusivamente assistenziali

  • Ricevute relative al versamento
  • Eventuale dichiarazione dell’ex-datore di lavoro attestante la quota di contributi versata per il pensionato ex-dipendente

— 50% delle spese sostenute per pratiche d’adozione

Certificazione dell’intero ammontare delle spese sostenute rilasciata dall’ente autorizzato che ha ricevuto l’incarico di curare la procedura

— Erogazioni liberali per oneri difensivi dei soggetti che fruiscono del gratuito patrocinio

Ricevuta relativa al versamento

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