Pensioni, requisiti per il pensionamento congelati fino al 31 Dicembre 2022

L’età pensionabile non aumenterà fino al 31 Dicembre 2022: ciò è dovuto al fatto che per il biennio 2021–2022 l’aumento della speranza di vita media riscontrato dall’Istat è stato inferiore al mese. L’ufficializzazione si è avuta con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sull’adeguamento agli aumenti della speranza di vita dei requisiti di accesso alle pensioni, per il biennio 2021- 2022.

Ne consegue che, fino a al 31 Dicembre 2022:

  • per la pensione di vecchiaia ordinaria sono richiesti 20 anni di contributi minimi (15 per i beneficiari delle c.d. Deroghe Amato) e 67 anni di età (66 anni e 7 mesi per gli addetti ai lavori gravosi non beneficiari di Ape sociale);
  • per la pensione di vecchiaia ordinaria per chi ha diritto al calcolo interamente contributivo della pensione sono richiesti 20 anni di contributi minimi e 67 anni di età. E’ necessario anche aver maturato una pensione di importo superiore a 1,5 volte l’assegno sociale (686,99 € per il 2019), per chi non possiede versamenti accreditati entro il 31 Dicembre 1995 (c.d. “contributivi puri”). Nel caso quest’ultimo requisito non sia soddisfatto non resterà che attendere i 71 anni di età (“pensione di vecchiaia contributiva”), quando si otterrà l’assegno pensionistico a prescindere dall’importo maturato;
  • per la pensione di vecchiaia contributiva (per chi ha diritto al calcolo interamente contributivo della pensione, lavoratori il cui primo versamento contributivo sia successivo alla riforma Dini e quindi decorra dal 1 gennaio 1996) saranno richiesti 5 anni di contributi minimi (esclusi i contributi figurativi) e 71 anni di età; soluzione valida per quei lavoratori che non soddisfano il requisito contributivo ventennale richiesto per la pensione di vecchiaia ordinaria;
  • per la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità sono necessari almeno 20 anni di contributi (15 per beneficiari delle cosiddette Deroghe Amato) e 61 anni di età per gli uomini o 56 per le donne. E’ prevista in tal caso una finestra di 12 mesi. Condizioni più favorevoli per i non vedenti;
  • per la pensione di vecchiaia in regime di cumulo sono richiesti un minimo di 20 anni di contributi presso casse diverse ed almeno 67 anni di età. La quota di pensione maturata presso la gestione dei liberi professionisti è liquidata alla maturazione del più severo requisito di età previsto dalla singola cassa. Da considerare comunque ulteriori requisiti previsti dai singoli ordinamenti, o per la categoria di appartenenza;
  • per la pensione di vecchiaia in regime di totalizzazione (ossia “totalizzando” i contributi versati nel corso della propria vita lavorativa i contributi versati a più gestioni) sono richiesti un minimo di 20 anni di contributi presso casse diverse ed almeno 66 anni di età. E’ prevista in tal caso una finestra di 18 mesi. Da considerare comunque ulteriori requisiti previsti dai singoli ordinamenti, o per la categoria di appartenenza;
  • per la pensione anticipata ordinaria sono richiesti 42 anni 10 mesi per gli uomini e 41 anni 10 mesi per le donne, anche cumulati presso casse diverse. Non è richiesto alcun requisito anagrafico, ma è prevista una finestra di 3 mesi. Gli adeguamenti sono stati sospesi fino al 31 dicembre 2026, tanto che i requisiti per la pensione anticipata si sono appunto mantenuti identici a quelli già previsti per il 2018;
  • per la c.d. Quota 100 è richiesto un minimo di 38 anni di contributi, anche cumulati presso casse diverse, escluse le gestioni dei liberi professionisti, ed almeno 62 anni di età. E’ prevista una finestra di 3 mesi per i lavoratori del settore privato e di 6 mesi per i dipendenti pubblici. Ulteriori requisiti previsti dai singoli ordinamenti, o per la categoria di appartenenza. La misura ha carattere sperimentale la cui validità si estende per il momento a tutti i lavoratori (dipendenti, autonomi e iscritti alla Gestione separata INPS) che matureranno i requisiti entro il 31 dicembre 2021;
  • per la pensione anticipata precoci è richiesto un minimo di di 41 anni di contributi, anche cumulati presso casse diverse, ma nessun requisito anagrafico. E’ prevista una finestra di 3 mesi. E’ richiesta l’appartenenza a specifiche categorie tutelate, possedere almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro accreditati prima del 19° anno di età, e possedere almeno un contributo obbligatorio al 31 dicembre 1995;
  • per la pensione anticipata contributiva (per i c.d. “contributivi puri”, ossia coloro che sono interamente nel contributivo, ossia che hanno ricevuto il primo accredito successivamente al 1 gennaio 1996) sono richiesti un minimo di 20 anni di contributi “effettivi” (ai fini del computo, cioè, si considerano validi i soli contributi obbligatori, volontari o da riscatto, mentre vengono ad esempio “scartati” i contributi accreditati figurativamente per disoccupazione, malattia e/o prestazioni equivalenti) ed almeno 64 anni di età. E’ necessario inoltre aver maturato un assegno pensionistico di importo mensile pari o superiore a 2,8 volte quello dell’assegno sociale (vale a dire circa 1.280 € per il 2019);
  • per la pensione di anzianità in totalizzazione sono richiesti almeno 41 anni di contributi presso gestioni diverse, non è previsto alcun requisito di età, ma è presente una finestra di 21 mesi. Ulteriori requisiti previsti dai singoli ordinamenti, o per la categoria di appartenenza;
  • per la Opzione Donna sono richiesti un minimo di 35 anni di contributi entro il 31 Dicembre 2019, e 59 anni entro il 31.12.2019 per le autonome) o 58 anni entro il 31.12.2019 per le dipendenti. E’ prevista inoltre una finestra di 18 mesi per le autonome e di 12 mesi per le dipendenti. Si tratta di una misura sperimentale che deve essere confermata da un apposito provvedimento normativo;
  • per l’ Ape Sociale sono richiesti un minimo di 30 o 36 anni di contributi
    (sino a 2 anni in meno per le donne con figli) ed almeno 63 anni di età. E’ richiesta l’appartenenza a specifiche categorie tutelate. Si tratta di una misura sperimentale che deve essere confermata da un apposito provvedimento normativo;
  • per l’ Ape Volontario si richiedono un minimo di 20 di contributi ed almeno 63 anni di età. E’ richiesto che il requisito per la pensione di vecchiaia maturi entro 3 anni e 7 mesi. Si tratta di una misura sperimentale che deve essere confermata da un apposito provvedimento normativo;
  • per l’ isopensione si richiede un minimo di 35 anni e 10 mesi per gli uomini e di 34 anni e 10 mesi per le donne (7 anni in meno rispetto ai requisiti richiesti per la pensione anticipata) ed almeno 60 anni di età (7 anni in meno rispetto alla pensione di vecchiaia). E’ possibile per i lavoratori in esubero di aziende con almeno 15 dipendenti che sottoscrivono appositi accordi sindacali, ed abbiano non più di 7 anni alla pensione. È una prestazione di accompagnamento alla pensione i cui requisiti dipendono dalla pensione conseguibile, di vecchiaia o anticipata ordinarie;
  • per l’Assegno Straordinario sono richiesti un minimo 35 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 34 anni e 10 mesi di contributi per le donne (7 anni in meno rispetto ai requisiti richiesti per la pensione anticipata) ed almeno 60 anni di età (7 anni in meno rispetto ai requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia). E’ possibile per i lavoratori in esubero di aziende che aderiscono a specifici fondi, ed abbiano non più di 7 anni alla pensione. È una prestazione di accompagnamento alla pensione i cui requisiti dipendono dalla pensione conseguibile, di vecchiaia o anticipata ordinarie;
  • per i lavori usuranti e notturni è previsto un minimo di 35 anni contributivi ed almeno 61 anni e 7 mesi (c.d. quota 97,6). Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, i requisiti sono aumentati di un anno. Hanno diritto alla pensione d’anzianità anche i lavoratori adibiti a turni notturni, ma le quote sono differenti a seconda del numero di notti lavorate nell’anno;
  • per il prepensionamento Quota 100 sono richiesti almeno 38 anni di contributi entro il 31/12/2021 e 62 anni di età sempre entro il 31/12/2021. E’ possibili per lavoratori in esubero di aziende che aderiscono a specifici fondi.

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