Pensioni più “basse” a Gennaio 2021: effetto ritenute addizionali e conguaglio 2020 e tassazione 2021

L’INPS a partire dal mese di Gennaio 2021 ha modificato il sistema delle trattenute IRPEF per tutti i pensionati titolari di un trattamento a carico della gestione privata e che non percepiscono altre pensioni.

Il nuovo sistema applicato prevede che l’IRPEF totale dovuta per il 2021 venga “spalmata” su tredici mensilità in modo tale da garantire ratei di pensione (13) tutti di egual importo.

Sul piano pratico ciò ha comportato che molti pensionati si sono già accorti che dal mese di Gennaio 2021 è aumentata la trattenuta mensile per IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) sulle loro pensioni nonostante queste non siano aumentate per effetto della perequazione automatica: infatti l’aumento dei prezzi al consumo stabilito dall’ISTAT in via preventiva per il 2021 è stato determinato pari a zero.

Si è notata, quindi, di fatto, una diminuzione sull’importo netto in pagamento al di là dei consueti conguagli fiscali relativi al 2020.

Fino ad oggi, le trattenute venivano infatti conguagliate sul rateo di tredicesima che, generalmente, era di importo più basso rispetto alle rate di pensione mensili.

In altre parole, la trattenuta IRPEF annua rimane invariata ma adesso viene spalmata su tredici mensilità.

NB: questo nuovo sistema di calcolo riguarda solo i pensionati in Gestione Privata con un reddito da pensione superiore a 15.000 euro lordi annui (circa 1.154 euro lordi mensili).

Per quanto riguarda le prestazioni fiscalmente imponibili, è da segnalare inoltre che sul rateo di pensione di febbraio, oltre all’ IRPEF mensile vengono trattenute le addizionali regionali e comunali relative al 2020.

Si ricorda che queste trattenute sono infatti effettuate, come di consueto, in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono.

Prosegue, inoltre, sul rateo di pensione del mese di febbraio il recupero delle ritenute erariali relative al 2020 ( IRPEF e addizionale regionale e comunale a saldo) laddove le stesse siano state effettuate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua. In linea generale, infatti, il recupero viene effettuato in due rate (gennaio e febbraio 2021) tenendo conto dei soli redditi da pensione.

Nel caso di pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro, per il quali il ricalcolo dell’ IRPEF ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene estesa fino alla mensilità di novembre (articolo 38, comma 7, legge 122/2010).

Le somme conguagliate verranno certificate nella Certificazione Unica 2021.

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