Chiarimenti Inps su Bonus 2400 euro e REM. Ritardi per L’Assegno Unico che non arriverà a Luglio

Iniziamo parlando di bonus 2.400 euro e di Reddito di Emergenza con un nuovo messaggio l’Inps chiarisce alcune delle oscurità che la Circolare n. 65/2021 aveva lasciato in sospeso.

In primo luogo con questo Messaggio n. 1764 del 30/04/2021 viene chiarito che il bonus 2.400 euro e il REM percepito nel 2020 sono compatibili, e lo stesso vale il contrario e cioè, chi ha ricevuto nel corso del 2020 uno dei bonus 600/1000 euro, può quest’anno fare domanda e,in presenza dei requisiti, ottenere il REM standard o “Naspizzato”.

Perciò possiamo ribadirlo senza più dubbi, l’incompatibilità tra le due misure non va più indietro nel tempo dello stesso Decreto Sostegni e cioè, il bonus 2.400 euro del Decreto Sostegni e il Reddito di Emergenza 2021 del Decreto Sostegni non sono compatibili ma non subiscono nessun effetto dalle stesse prestazioni ricevute in passato.

Il messaggio in questione, poi, chiarisce un aspetto che riguarda le due platee di beneficiari dei lavoratori dello spettacolo e cioè rispettivamente:

  • 30 contributi giornalieri e 75 mila euro come limite di reddito
  • e la seconda con 7 giornate 35 mila euro massimi di reddito

Nella Circolare n. 65/2021 mancava un particolare riferimento all’anno da prendere in considerazione per questi redditi. A tal riguardo, il messaggio n. 1764 ci dice che l’anno di riferimento per questi redditi è il 2019.

E sempre in tema di lavoratori dello spettacolo riceve sempre più conferme la presenza di un nuovo bonus onnicomprensivo per questa categoria nel prossimo decreto sostegni bis, il che ci fa ben sperare anche per le altre categorie.

Adesso, molto velocemente, passiamo all’Assegno Unico, che come sappiamo era previsto per Luglio 2021 e che invece sembra proprio che mancherà la tappa anche in maniera prevedibile vista la mole di lavoro necessaria per mettere in piedi questa misura di completo rinnovo del sistema della famiglia, non tanto per le misure da aggiungere, quanto per tutte quelle da togliere e riformare.

In conclusione, l’Assegno Unico non prenderà più il via da Luglio 2021 ma sembrerebbe che partirà a pieno regime a Gennaio 2022.

In teoria a luglio ci sarà comunque una partenza della misura, almeno stando a quanto dichiarato dalla ministra Bonetti, ma in forme non ancora chiarite: dalle ipotesi sembra che potrebbe esserci un Assegno Unico in versione light rivolta ai nuclei familiari in condizione di maggiore disagio.

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