La disoccupazione Naspi [ 2021 ]

Che cosa è?

La Nuova Prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) è una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente la propria occupazione, istituita dal d. lgs. n. 22/2015, attuativo della legge Delega 183/2014 (cd. Jobs Act).

La NASPI in sintesi

Cos’è

Si tratta di una indennità mensile di disoccupazione connessa agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 01/05/2015.

Cosa sostituisce

Sostituisce le prestazioni di Aspi e Mini-Aspi introdotte dall’art. 2, L. n. 92/2012.

Beneficiari

Ne sono beneficiari i lavoratori dipendenti con esclusione dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni, nonchè degli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato.

Requisiti

1 - Perdita involontaria dell’occupazione e stato di disoccupazione;

Importo

L’importo è rapportato alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per 4,33.

Durata

La Naspi viene corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni.

Chi sono i destinatari?

  • I LAVORATORI DIPENDENTI, compresi i quadri, i dirigenti e i dipendenti pubblici a tempo determinato;
  • Gli APPRENDISTI;
  • I SOCI LAVORATORI che hanno sottoscritto oltre al rapporto associativo un contratto di lavoro subordinato;
  • dipendenti a tempo DETERMINATO della P. A.
  • operai AGRICOLI a tempo determinato e indeterminato (per i quali resta in vigore la disoccupazione agricola);
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa;
  • lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità (a differenza di chi percepisce l’assegno d’invalidità civile), qualora non optino per la NASpI.

Come si calcola?

  • La NASpI si calcola sommando le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni, dividendo il risultato della somma per il numero di settimane lavorate, e moltiplicando il risultato della divisione per il numero 4,33;
  • L’indennità è pari al 75% della retribuzione mensile media, fino a € 1.227,55, più il 25% della differenza tra € 1.227,55 e la retribuzione mensile media se superiore (v. i criteri indicati nella Circ. Inps n. 94 del 12/05/2015);
  • l’importo mensile massimo è comunque di € 1.335,40 (rivalutato annualmente in base agli indici ISTAT);
  • l’indennità si RIDUCE del 3% ogni mese a decorrere dal primo giorno del 4° mese di fruizione, ossia al 91° giorno di prestazione (RIDUZIONE PROGRESSIVA).

I requisiti

  • o licenziamento [per giustificato motivo oggettivo (riduzione del personale) o giustificato motivo soggettivo (per inadempienze del lavoratore) o per giusta causa ( per gravi motivi ed negligenze da parte del prestatore di lavoro)];
  • o per risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell’ambito della procedura di conciliazione (art. 7 L. N. 604/66) [quando la cessazione del rapporto è intervenuta nell’ambito della procedura preventiva ed obbligatoria di tentativo di conciliazione richiesta solo dal datore di lavoro][ Requisito di disoccupazione involontaria — ] (D. Lgs. 181/2000 e successive modificazioni);
  • o dimissioni durante il periodo di maternità, da convalidare dinanzi alla Direzione Provinciale del lavoro di competenza [la lavoratrice dipendente si può dimettere 300 giorni prima della data presunta del parto e fino al compimento del primo anno di vita del bambino];

Il calcolo 13 settimane di contribuzione

Ex circ. Inps n. 94 del 12/5/2017, ai fini del perfezionamento del requisito contributivo, SI CONSIDERANO UTILI:

Contribuzione figurativa

Come vengono considerati i periodi di fruizione della NASpI ai fini del calcolo della futura pensione? A tal riguardo la Circ. Inps 94/2015 precisa che, per i periodi di fruizione della NASpI, sono riconosciuti d’ufficio i contributi figurativi (rapportati alla retribuzione di cui all’art. 4, co 1 del decreto legislativo n. 22 del 2015) entro un limite di retribuzione pari a 1,4 volte l’importo massimo mensile della NASpI per l’anno in corso.

La domanda

Deve essere presentata all’INPS in via telematica ENTRO 68 GIORNI dalla cessazione del rapporto di lavoro, a pena di decadenza (*).

Decorrenza

Spetta a decorrere:

  • dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, nel caso in cui questa sia presentata dopo l’ottavo giorno;
  • nel caso in cui vi sia un periodo di malattia, maternità o infortunio decorre dall’ottavo giorno successivo al termine dell’evento se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno;
  • in caso di licenziamento per giusta causa la NASpI parte con un ritardo di 30 giorni rispetto alla normalità.

Condizionalità

L’erogazione della NASpI è condizionata alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa nonché ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Centri per l’ Impiego.

La durata

La NASpI è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni precedenti l’inizio della disoccupazione.

Compatibilità del sussidio di disoccupazione con altre forme di reddito (v. anche circ. Inps n. 174 del 23/11/2017)

L’erogazione della NASpI termina prima della sua scadenza “naturale” quando chi la riceve comincia un nuovo lavoro, non compare più nelle liste di disoccupazione o diventa titolare di pensione.

  • lavoro subordinato: 8.000 €, salvo il caso in cui la durata del nuovo rapporto di lavoro subordinato non sia superiore a 6 mesi; in tal caso la prestazione della NASpI è SOSPESA D’UFFICIO per la durata del rapporto di lavoro.
  • il datore di lavoro (o, qualora il lavoratore sia impiegato con contratto di somministrazione, l’utilizzatore) sia diverso dal datore di lavoro (o dall’utilizzatore) per il quale il lavoratore prestava la sua attività quando è cessato il rapporto di lavoro che ha determinato il diritto alla NASpI, e non presentino rispetto ad essi rapporti di collegamento o di controllo o comunque assetti proprietari sostanzialmente coincidenti.

In caso di ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO:

  • la NASpI si perde soltanto se il reddito annuo presunto è superiore a 8.000 €;
  • in caso contrario (reddito annuo presunto inferiore a 8.000 euro), l’indennità è DECURTATA in misura pari all’ 80% del nuovo reddito da lavoro.

In caso di ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO:

  • la NASpI è SOSPESA soltanto se il reddito annuo presunto supera 8.000 € ed il contratto è inferiore ai 6 mesi;
  • se la durata del contratto supera i 6 mesi e la soglia di reddito, l’indennità si perde;
  • se il contratto è inferiore ai 6 mesi e non si supera la soglia di reddito, l’indennità è DECURTATA in misura pari all’ 80% del nuovo reddito da lavoro.

In caso di LAVORO AUTONOMO:

Il lavoro come libero professionista iscritto a specifica cassa (per esempio Cassa Forense per gli avvocati) non è di per sé compatibile con la percezione dell’indennità di disoccupazione, questo perché ci troviamo di fronte all’iscrizione del lavoratore ad una cassa previdenziale diversa dall’INPS.

In caso di STAGE, BORSE DI STUDIO, REDDITI DA ATTIVITÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE:

I redditi percepiti durante lo stage e simili, e cioè ai fini dell’addestramento, anche se sono assimilati ai redditi da lavoro dipendente, sono interamente cumulabili con l’indennità NASpI, sempre che all’INPS vengano comunicati il rapporto e le relative remunerazioni.

In caso di PRESTAZIONI OCCASIONALI (Libretto famiglia e PrestO):

Il limite massimo di reddito percepibile con questa tipologia contrattuale è di 5.000 euro ed è entro tale limite che l’indennità NASpI è completamente cumulabile.

In caso di PRESTAZIONI AUTONOME OCCASIONALI (con ritenuta d’acconto del 20%):

Pur in assenza di partita Iva, i redditi da prestazioni autonome occasionali seguono le stesse regole dei redditi da lavoro autonomo in quanto rientranti nella stessa natura reddituale.

Anticipo NASpI

Nel caso in cui al termine del rapporto di lavoro per il quale si richiede la NASpI il lavoratore volesse avviare un’ ATTIVITA’ DI LAVORO AUTONOMO aprendo partita IVA, allora si potrà fare domanda per riceve l’anticipo Naspi, ovvero l’intero importo spettante in un’unica soluzione.

Comunicazioni eventi che possano influire sulla Naspi

Ogni comunicazione relativa agli eventi che possono influire sulla Naspi deve essere effettuata o online, attraverso l’apposito form NASpI-Com all’interno della sezione NASpI del sito dell’Inps, oppure compilando l’omonimo modello cartaceo e inoltrandolo attraverso Patronato.

Incompatibilità NASpI

E’ bene comunque precisare che la NASpI è INCOMPATIBILE con l’assegno ordinario di invalidità. E’ tuttavia possibile per il lavoratore esercitare la facoltà di opzione per il trattamento più conveniente (come precisato dalla Corte Costituzione, attraverso la Sent. n. 234/2011, che ha riconosciuto all’assicurato il diritto di scegliere tra l’assegno ordinario di invalidità e l’indennità di disoccupazione limitatamente al periodo di disoccupazione indennizzato ferma restando l’incumulabilità delle due prestazioni).

I documenti

  • Copia carta d’identità del richiedente;
  • Copia codice fiscale del richiedente;
  • email del richiedente;
  • Dati del conto corrente bancario o postale o del libretto postale intestato al richiedente (IBAN); — N.B.: Con circolare numero 48 del 29 marzo 2020 l’INPS ha eliminato i modelli “AP03”, “AP04”, “SR163”, “SR185”. L’Istituto ha adottato alcune innovazioni che permettono, in sinergia con gli Istituti bancari e Poste Italiane, di identificare l’intestatario del Conto Corrente attraverso l’accesso ad una banca dati unificata. Questo processo di innovazione ha subito un’accelerazione nell’ultimo periodo a causa delle restrizioni alla circolazione a causa del Covid-19.
  • Copia della lettera di licenziamento oppure copia del contratto a termine oppure UniLav;
  • Documenti dei familiari a carico (730 + CU + Carta identità e tessera sanitaria) IN CASO DI RICHIESTA DI ANF (al termine della procedura d’invio della nuova domanda Naspi, è ormai possibile richiedere anche gli ANF (Assegni familiari) e le detrazioni fiscali. Fino agli scorsi anni, queste voci non erano integrate con il modulo online della domanda Naspi).

Ricorso

Il ricorso avverso i provvedimenti adottati in materia di NASpI va presentato al Comitato Provinciale della struttura che ha emesso il provvedimento entro 90 giorni dal ricevimento del provvedimento amministrativo.

Dopo l’accoglimento

Dopo l’accoglimento della domanda il Centro per l’Impiego convocherà il cittadino al fine di partecipare alle politiche attive del lavoro messe in campo dall’Anpal.

Regime fiscale

L’ indennità di disoccupazione NASpI, percepita in sostituzione del reddito di lavoro dipendente, in forza di quanto disposto dall’art. 6, comma 2 del Tuir, costituisce reddito della stessa categoria di quello perduto o sostituito.

  • riconosce, se richieste, le eventuali detrazioni fiscali per reddito (art. 13 del Tuir) e per carichi di famiglia (art. 12 del Tuir);
  • effettua il conguaglio fiscale di fine anno tra le ritenute operate e l’imposta dovuta sul reddito complessivo (art. 23, comma 3 del DPR n. 600/73);
  • rilascia la Certificazione Unica (art. 4, comma 6-ter del DPR. 322/1998).

E dopo la NASpI?

Una volta finiti i pagamenti della NASpI si può richiedere:

  • un nuovo Isee Corrente al fine di aumentare l’importo del Reddito di Cittadinanza, se già lo si percepisce.

NASpI e lavoratori stagionali

Prima della riforma dell’indennità di disoccupazione, a fronte di sei mesi di occupazione, i lavoratori stagionali potevano contare su altrettanti mesi di disoccupazione indennizzata.

Importo massimo NASpI per il 2020

Con Circolare n. 7 del 21/01/2021 l’INPS ha rilasciato l’importo massimo del trattamento di disoccupazione NASpI 2021.

  • L’importo massimo mensile della NASpI per il 2021 è fissato in euro 1.335,40.

Pagamenti della Naspi

E’ bene tener presente che le date di pagamento della NASpI non sono fisse, ma variano di mese in mese.

*Aggiornamenti relativi alla situazione emergenziale COVID-19

Con Messaggio n. 1286 l’INPS fornisce i primi chiarimenti in merito alla proroga delle scadenze di presentazione delle domande di NASpI.

Assegno di ricollocazione

Nell’ambito del sistema Reddito di Cittadinanza, inoltre, chi riceve il sussidio NASpI avrà diritto anche all’assegno di ricollocazione, una misura di politica attiva del lavoro destinata alle persone disoccupate che percepiscono la Nuova Prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) da almeno 4 mesi e sottoscrivono un nuovo patto di servizio personalizzato.

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