L’Invalidità Civile e le prestazioni economiche collegate

L’art. 38 della Costituzione italiana garantisce il diritto al mantenimento e all’assistenza sociale “a tutti i cittadini inabili al lavoro e sprovvisti dei mezzi necessari per vivere”. Le categorie che possono accedere alla protezione dell’invalidità civile sono i mutilati e gli invalidi civili, i ciechi civili ed i sordi, gli affetti da talassemia e drepanocitosi.

A chi spettano le prestazioni economiche

Le prestazioni economiche in oggetto spettano ai cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore ad un terzo o, se minori, che abbiano difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età:
• cittadini italiani
• cittadini UE residenti in Italia, iscritti all’anagrafe del Comune di residenza (d. lgs. 30/2007)
• cittadini di paesi terzi residenti e in possesso di permesso di soggiorno di almeno un anno

L’iter che conduce al riconoscimento dell’Invalidità Civile

Vediamo qual’è l’iter che conduce al riconoscimento della Invalidità Civile:

1 — L’interessato o chi lo rappresenta (il genitore, il tutore o l’amministratore di sostegno) si rivolge al medico di famiglia o a un altro medico autorizzato come certificatore (pediatri di libera scelta, medici in possesso delle credenziali INPS, medici ospedalieri abilitati) che invierà all’INPS per via telematica il certificato medico necessario per la successiva presentazione della domanda di accertamento dell’invalidità civile da parte del cittadino interessato.

2 — L’interessato, o chi lo rappresenta, invia la domanda di accertamento dell’invalidità civile all’INPS esclusivamente per via telematica:

  • direttamente dal sito www.inps.it, se in possesso di SPID 
  • tramite gli enti di patronato o le associazioni di categoria dei disabili (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS), usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi

3 — L’interessato verrà convocato a visita medico-collegiale presso la Commissione Medica Integrata dell’ASL competente per territorio. In caso di patologia neoplastica è prevista la convocazione entro 15 giorni dalla presentazione della domanda.

4 — La Commissione procede alla valutazione, il cui esito è inviato all’INPS per via telematica.

5 — L’INPS può confermare l’esito della visita della Commissione oppure può sospendere il giudizio e chiamare l’interessato per un’ulteriore visita diretta presso l’INPS per ulteriori accertamenti.

6 — In entrambi i casi è prevista la convalida del verbale da parte della Commissione Medica Superiore centrale INPS.

7 — L’INPS invia il verbale con il giudizio all’interessato, tramite posta, all’indirizzo indicato nella domanda. Il verbale è redatto in duplice copia: una contenente tutti i dati sensibili e una contenente solo il giudizio finale per gli usi amministrativi.

8 — L’interessato, o chi lo rappresenta, ricevuto il verbale, se il grado di invalidità civile riconosciuto dà diritto ad una prestazione economica, dovrà inviare il modello AP70 all’INPS esclusivamente per via telematica:

  • direttamente dal sito www.inps.it, se in possesso di SPID 
  • tramite gli enti di patronato o le associazioni di categoria dei disabili (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS), usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi

Relativamente a questo punto è bene però tener presente la modalità semplificata della domanda di invalidità civile, cecità e sordità recentemente introdotta.

Le prestazioni economiche collegate al riconoscimento della Invalidità Civile

— La pensione di invalidità civile totale

I requisiti per ottenere la pensione di invalidità civile totale sono:

  • Inabilità lavorativa totale e permanente
  • Stato di bisogno economico
  • Cittadinanza italiana e residenza stabile e abituale sul territorio nazionale
  • Cittadini comunitari: iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza
    (d.lgs.30/2007)
  • Cittadini extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno 1 anno
  • Età: 18–67 anni
  • Importo 2020: 286,81 euro + eventuale maggiorazione (310,17 euro per i ciechi civili assoluti non ricoverati). E’ prevista anche la tredicesima mensilità
  • Limiti di reddito 2020: 16.982,49 euro

La pensione è compatibile:
 — con tutte le prestazioni concesse a titolo di invalidità (guerra, lavoro, servizio, assegni ordinari d’invalidità, pensioni di inabilità)
 — con l’eventuale attività lavorativa.

— L’assegno mensile di invalidità civile parziale

I requisiti per ottenere l’assegno mensile di invalidità civile parziale sono:

  • Invalidità parziale (tra 74% e 99%)
  • Inattività lavorativa
  • Stato di bisogno economico
  • Cittadinanza italiana e residenza stabile e abituale sul territorio nazionale
  • Cittadini comunitari: iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza (d.lgs.30/2007)
  • Cittadini extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno 1 anno
  • Età: 18–67
  • Importo 2020: 286,81 euro
  • Limiti di reddito 2020: 4.926,35 euro

L’assegno è incompatibile con qualsiasi pensione diretta di invalidità: l’interessato può optare per il trattamento economico più favorevole.

— La indennità di accompagnamento per invalidi totali

I requisiti per ottenere l’indennità di accompagnamento per invalidi totali sono:

  • Totale inabilità per minorazioni fisiche o psichiche
  • Impossibilità di deambulare senza accompagnatore
  • Necessità di assistenza continua per gli atti quotidiani
  • Cittadinanza italiana e residenza stabile e abituale sul territorio nazionale
  • Cittadini comunitari: iscrizione anagrafe Comune di residenza (d.lgs.30/2007)
  • Cittadini extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno 1 anno
  • Età: nessun limite
  • Importo 2020: 520,29 euro (Indennità di accompagnamento per i ciechi civili assoluti: 930,99 euro). Non è prevista la tredicesima
  • Nessun limite di reddito

L’indennità è compatibile con l’attività lavorativa.

É invece incompatibile:
 — con lo stato di ricovero gratuito per 30 o più giorni
 — con analoghe indennità di invalidità per causa di guerra, lavoro o servizio (salvo diritto di opzione)

— La indennità di frequenza per minori disabili

I requisiti per ottenere l’indennità di frequenza per minori disabili sono:

  • Difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della minore età
  • Frequenza di: scuole pubbliche o private di ogni ordine e grado a partire dagli asili (per la scuola di primo e secondo grado deve essere soddisfatto il requisito della frequenza di almeno ¾ dell’orario); centri ambulatoriali, terapeutici o di riabilitazione; centri di formazione o addestramento professionale
  • Stato di bisogno economico
  • Cittadinanza italiana e residenza stabile e abituale sul territorio nazionale
  • Cittadini comunitari: iscrizione anagrafe Comune di residenza (d.lgs.30/2007)
  • Cittadini extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno 1 anno
  • Età: minori di 18 anni
  • Importo 2020: 286,81 euro
  • Limiti di reddito 2020: 4.926,35 euro

L’indennità è incompatibile con:
 — lo stato di ricovero gratuito per 30 o più giorni;
 — l’indennità di accompagnamento quale invalido civile o cieco assoluto;
 — l’indennità speciale per ciechi parziali;
 — l’indennità di comunicazione per sordi prelinguali.

— Indennità di comunicazione per sordi

  • Importo 2020: 258,00 euro

— Indennità speciale per ciechi parziali

  • Importo 2020: 212,43 euro

Tutte le prestazioni economiche agli invalidi civili prevedono la residenza stabile e abituale sul territorio nazionale.

Valutazione requisiti reddituali

Il requisito sanitario costituisce il presupposto essenziale per acquisire il diritto alla prestazione ma occorre ricordare che deve essere contestualmente verificato il requisito reddituale del richiedente qualora sia previsto come requisito lo stato di bisogno economico. Occorre cioè che i redditi del richiedente non superino i limiti fissati per legge (*).

Per il riconoscimento della maggiorazione mensile pari ad Euro 10,33 deve essere dichiarato anche il reddito del coniuge.

(*) Ai fini del raggiungimento dei prescritti limiti di reddito devono essere valutati i redditi imponibili IRPEF. Sono esclusi dal calcolo le pensioni, gli assegni e le indennità corrisposti o da corrispondere ai minorati civili. Sono anche escluse le rendite corrisposte in Italia dall’Assicurazione invalidità, vecchiaia e superstiti Svizzera (AVS). Secondo i criteri seguiti dal Ministero dell’Interno, devono essere altresì esclusi dal computo le pensioni di guerra di ogni tipo e denominazione e le relative indennità accessorie, gli assegni annessi alle pensioni privilegiate ordinarie, le pensioni annesse alle decorazioni dell’Ordine militare d’Italia, i soprassoldi concessi ai decorati al valor militare, i sussidi a carattere assistenziale ed ogni altro emolumento previsto dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601, nonché le rendite infortunistiche INAIL.

Verifica permanenza dei requisiti

I titolari di indennità di accompagnamento (o chi ne ha la tutela) sono obbligati annualmente a trasmettere una dichiarazione di responsabilità (mod. ICRIC01) relativa alla sussistenza o meno di uno stato di ricovero a titolo gratuito in istituto (*) www.inps.it — funzione dichiarazione ICRIC.

Gli invalidi civili parziali titolari dell’assegno mensile sono obbligati annualmente a presentare una dichiarazione di responsabilità (mod. ICLAV) in riferimento al requisito del mancato svolgimento di attività lavorativa. La dichiarazione ICLAV va resa tramite CAF ovvero, per i possessori di SPID, utilizzando l’apposita procedura presente sul sito www.inps.it — funzione dichiarazione ICLAV.

I disabili intellettivi o minorati psichici sono esonerati dal rilascio di tali dichiarazioni se presentano apposita certificazione medica ai sensi dell’art. 1, comma 254, Legge 662/1996. Il certificato medico deve contenere la chiara indicazione diagnostica delle infermità ascrivibili a una disabilità intellettiva ovvero a una minorazione psichica, rispondenti a un rigoroso requisito di permanenza. Infatti, essendo tale certificazione valida per tutta la durata in vita dei soggetti interessati, deve fondarsi su una previsione di insuscettibilità di miglioramento nel corso del tempo. Per questi soggetti deve essere memorizzato sul database delle pensioni il dato relativo alla disabilità psichica e intellettiva, al fine di evitare l’indebita richiesta da parte dell’INPS di successive dichiarazioni.

(*) I periodi di ricovero gratuito in istituto, che determinano la sospensione del pagamento dell’indennità se pari o superiori a 30 giorni, devono essere indicati con la dichiarazione di responsabilità. I periodi devono essere dichiarati annualmente all’Inps rilasciando la dichiarazione ICIC al CAF ovvero, per i possessori del PIN dispositivo, utilizzando l’apposita procedura presente sul sito.

Revisioni mediche programmate

Le commissioni mediche, al momento del giudizio medico — legale, possono ritenere necessario prevedere la rivedibilità della prestazione sotto il profilo sanitario indicando la data nella quale effettuare il controllo (*).

La convocazione a visita, nei casi di verbali per i quali sia prevista la rivedibilità, è di competenza dell’INPS.

Le provvidenze in favore degli invalidi civili sono esenti dall’imposta sul reddito delle persone fisiche e sono incompatibili con la pensione di inabilità previdenziale Inps (**) ad esclusione della pensione di invalidità civile totale.

(*) Semplificazioni in materia di accertamento sanitario di revisione. La Legge n. 114/2014, in sede di conversione del D.L. 90/2014, con il comma 6 bis dell’art. 25 ha introdotto importanti modifiche in materia di accertamento sanitario di revisione, stabilendo che “nelle more dell’effettuazione delle eventuali visite di revisione e del relativo iter di verifica, i minorati civili e le persone con handicap in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilità, conservano tutti i diritti acquisti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura” .

(**) Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, art. 34, secondo comma.

RIFERIMENTI NORMATIVI
 • Legge 30 marzo 1971, n.118;
 • Legge 18/1980 e s.m.i.: indennità d’accompagnamento;
 • Decreto del Ministro della Sanità del 5 febbraio 1992;
 • Legge 102/2009 e s.m.i.: trasferimento competenze all’INPS

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