L’indennità mensile di frequenza [ 2021 ]

L’ indennità mensile di frequenza, ex art. 1, L. n. 289/1990, è una prestazione economica assistenziale, erogata a domanda, finalizzata all’inserimento scolastico e sociale dei minori con disabilità fino al compimento della maggiore età.

Tale prestazione spetta agli invalidi civili minori di 18 anni cui sia stata riconosciuta, dalla competente Commissione Sanitaria, una condizione di invalidità determinata dalla presenza o di difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età, o una perdita uditiva superiore ai 60 decibel nell’orecchio migliore. Ognuna delle suddette forme di minorazione è, di per sé sola, sufficiente fondamento del diritto.

REQUISITI SOGGETTIVI

  • Età inferiore ai 18 anni;
  • Residenza in Italia;
  • Cittadinanza italiana (o straniero comunitario iscritto all’anagrafe del comune di residenza o straniero extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno con validità annuale);;
  • Riconoscimento, a seguito di accertamento sanitario, di “minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della minore età” (L. n. 289/90) o “minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell’orecchio migliore”.

REQUISITO AMBIENTALE

  • La frequenza continua o periodica di centri ambulatoriali (indifferentemente pubblici o privati, purchè operanti in regime di convenzione), oppure la frequenza di scuole pubbliche o private di ogni ordine e grado a partire dagli asili nido. La validità della suddetta indennità è solo per il periodo di frequenza (la cessazione della frequenza comporta la revoca della prestazione, e la stessa indennità non spetta nei periodi in cui il minore è ricoverato con carattere di continuità e permanenza in istituti pubblici).

REQUISITO REDDITUALE

  • Stato di bisogno economico, con reddito non superiore a 4.931,29 € (ai fini dell’accertamento del requisito reddituale in sede di prima liquidazione si considerano i redditi dell’anno in corso dichiarati dall’interessato in via presuntiva. Per gli anni successivi si considerano, per le pensioni, i redditi percepiti nell’anno solare di riferimento, mentre per le altre tipologie di redditi gli importi percepiti negli anni precedenti);

L’indennità di frequenza è incompatibile con:

  • qualsiasi forma di ricovero;
  • l’ indennità di accompagnamento in favore di invalidi civili;
  • l’ indennità di accompagnamento per i ciechi assoluti;
  • la speciale indennità prevista per i ciechi parziali;
  • l’ indennità di comunicazione prevista per i sordi civili.

È ammessa la facoltà di opzione per il trattamento più favorevole.

L’indennità viene corrisposta per tutta la durata della frequenza (fino a un massimo di 12 mensilità).

Per il 2021 l’importo è di 287,09 € mensili.

— Maggiorazioni sulle provvidenze economiche
La legge finanziaria per il 2001, la legge n. 388/2000 (art. 70, comma 6) ha introdotto la possibilità di accedere alla maggiorazione di 10,33 euro per i titolari delle provvidenze economiche (in pratica per tutte le provvidenze, ad esclusione dell’indennità di accompagnamento).

Requisito richiesto è di non possedere redditi propri superiori all’ammontare annuo dell’assegno sociale. La maggiorazione è per 13 mensilità per tutte le provvidenze (anche per l’indennità di frequenza) e per quanto riguarda gli invalidi civili di età, inferiore ai 65 anni, verrà erogata d’ufficio, quindi senza necessità di presentare la richiesta da parte degli interessati.
La Circolare INPS n. 61, 14/3/2001 ha specificato i particolari per l’assegnazione delle predetta maggiorazione e indicato esplicitamente i limiti di reddito; sul tema, vedi anche la Circolare INPS 44/2002.

L’ art. 2 della L. n. 289/1990, prevede che la concessione dell’indennità mensile in oggetto:

  • sia limitata alla reale durata del trattamento terapeutico o riabilitativo o del corso scolastico o di formazione o di addestramento professionale frequentato dal minore;
  • abbia termine con il mese successivo a quello di cessazione della frequenza.

L’indennità di frequenza viene erogata, quindi, per tutta la durata della frequenza ai corsi, alla scuola (anche asilo nido) o a cicli riabilitativi ed è limitata ad essa, e può essere revocata in ogni momento, con effetto dal primo giorno del mese successivo alla data del relativo provvedimento, qualora da accertamenti non risulti soddisfatto il requisito della frequenza.

Pertanto, qualora l’indennità sia erogata per la frequenza di scuole, pubbliche o private, per tutta la durata dell’obbligo formativo scolastico è obbligatorio trasmettere la sola comunicazione dell’eventuale cessazione dalla partecipazione a tali corsi scolastici.

Come precisato dal msg. Inps n. 728/2015, in caso di minore iscritto alla scuola primaria o secondaria di primo e secondo grado, il requisito della frequenza si intende rispettato se la presenza è pari, di norma, ad almeno i 3/4 dell’orario scolastico annuale stabilito per legge (art. 11 del d.lgs 19 febbraio 2004, n. 59).

L’indennità va corrisposta, per le ordinarie frequenze scolastiche, per il periodo ottobre-giugno.

Nel caso di frequenza di asili nido o scuole per l’infanzia dovrà essere presentata una autodichiarazione di frequenza, in caso di strutture pubbliche, oppure un certificato di frequenza rilasciato dalla scuola stessa in caso di strutture private. Con il msg Inps n. 9043/2012, l’Inps ha definitivamente chiarito che l’autocertificazione della frequenza “avrà valore per tutta la durata dell’obbligo formativo scolastico, senza che si renda più necessario alcun rinnovo annuale successivo”.

In caso di prosecuzione del percorso scolastico dai 16 ai 18 anni, successivamente quindi alla conclusione del periodo di assolvimento dell’obbligo di istruzione, che si ricorda riguarda la fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni, dovrà essere presentata annualmente un’autodichiarazione di frequenza.

Resta fermo l’obbligo di comunicare l’eventuale cessazione della frequenza scolastica o il cambio di scuola rispetto all’anno scolastico precedente (trasferimento ad altro istituto scolastico, passaggio da elementare a media inferiore e da media inferiore a media superiore).

Il pagamento decorre dal 1° giorno del mese successivo alla presentazione della domanda e comunque non prima dell’inizio della frequenza ai corsi o ai trattamenti.

L’indennità viene corrisposta per tutta la durata della frequenza fino a un massimo di 12 mensilità, di conseguenza viene sospesa durante i periodi di ricovero duraturi e continuativi o una volta cessata la frequenza presso la scuola/centro ambulatoriale/centro di formazione.

Gli invalidi civili titolari di indennità di frequenza devono presentare la dichiarazione di responsabilità (Modello Inps ICRIC) relativa alla sussistenza o meno di uno stato di ricovero.
La legge prevede una semplificazione per i disabili intellettivi o psichici poiché in sostituzione della dichiarazione può essere presentato un certificato medico che riporti la patologia.

Nel caso di minori che frequentino scuole professionali per un periodo non sovrapponibile con il normale calendario scolastico (ad esempio: da gennaio a novembre) l’indennità va corrisposta per tutta la durata del corso, comprensiva di eventuali periodi estivi, se frequentati, previa certificazione rilasciata dalla scuola.

La domanda di accertamento sanitario necessaria per ottenere l’indennità di frequenza, corredata di certificazione medica (con il codice allegato) attestante la natura delle infermità invalidanti, va inoltrata all’Inps esclusivamente in via telematica entro 90 giorni dalla data del rilascio del certificato medico introduttivo.

Quindi in seguito il minore verrà convocato a visita per l’accertamento sanitario. Qui si dovrà portare tutta la documentazione medica (in copia ma è consigliabile portare anche gli originali), il certificato medico originale del medico curante, i documenti di identità non scaduti del minore e del genitore e le relative tessere sanitarie.

Entro circa 30/40 giorni l’INPS provvederà ad inviare i verbali di invalidità civile tramite raccomandata A/R o all’indirizzo PEC, se fornito dall’utente.

Se nel verbale è presente la dicitura “minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell’età o con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell’orecchio migliore nelle frequenze 500, 1000, 2000 hertz (L. 289/1990)” la domanda è stata accolta.

Completata la fase dell’accertamento dei requisiti sanitari, che danno diritto ai benefici previsti per legge, con la ricezione del Verbale con il riconoscimento della minorazione, si dovrà trasmettere online i dati socio-economici e reddituali necessari all’INPS per valutare la sua richiesta di concessione della indennità di frequenza, mediante presentazione telematica del modulo AP70 da effettuare entro 30 giorni dalla data di ricevimento del verbale, pena il rigetto della domanda.

Al termine di queste operazioni di accertamento verrà inviato il provvedimento di concessione ed erogazione del trattamento oppure il provvedimento di rigetto amministrativo. Solitamente l’Inps impiega un paio di mesi.

Avverso la decisione dell’Inps, sull’accertamento della invalidità civile, cecità, civile, sordità civile, handicap e disabilità, contenuta nel verbale sanitario, è possibile presentare ricorso innanzi all’Autorità Giudiziaria ordinaria entro il termine di 6 mesi dalla data di ricevimento del verbale.

Per i minori titolari di indennità di frequenza l’erogazione della prestazione cessa al raggiungimento della maggiore età.

Il D.L. n. 90/2014 stabilisce che i minori, già titolari di tale prestazione , che ritengano di possedere i requisiti per il diritto alle prestazioni economiche che richiedono il compimento della maggiore età (pensione di inabilità, assegno mensile) possono presentare la relativa domanda entro i 6 mesi antecedenti il compimento della maggiore età. Non è obbligatorio allegare alla suddetta domanda il certificato medico.

In tali casi, le relative prestazioni sono erogate, in via provvisoria, al compimento del diciottesimo anno di età.

La prestazione dovrà essere confermata all’esito del successivo accertamento sanitario e previa presentazione del modello AP70 per la verifica dei requisiti socio-economici previsti dalla legge.

Per richiedere la visita presso Commissione medica INPS / ASL:

Ricevuto il verbale di riconoscimento, se dà diritto alla prestazione economica, serve questa ulteriore documentazione per la fase concessoria:

  • Fotocopia documento identità e codice fiscale di entrambi i genitori
  • Cod. IBAN per accredito prestazione (conto al nome del minore)
  • Dati scuola frequentata ed eventuali dati di centri di riabilitazione frequentati (serve dichiarazione di frequenza del centro).

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