Legge di Bilancio 2021 (LEGGE 30 dicembre 2020, n. 178)

La Legge di Bilancio 2021 (LEGGE 30 dicembre 2020, n. 178) conferma i principali fronti di azione del Governo, con particolare attenzione a sanità, sostegno alle imprese e alle famiglie, e al mondo del lavoro — con uno specifico riguardo verso i giovani e le donne — e prevede importanti riforme, come l’assegno unico e quella dell’Irpef, e un programma di investimenti di oltre 50 miliardi in 15 anni (ai quali si aggiungeranno le risorse del Recovery Plan).

Una manovra, quindi, fortemente espansiva, da quasi 40 miliardi di euro in termini di indebitamento netto: circa 24 miliardi derivanti da interventi previsti nella legge di bilancio a cui si aggiungono oltre 15 miliardi derivanti dall’impiego delle risorse previste dal programma Next Generation EU con l’obiettivo principale di dare un deciso impulso alla ripresa dell’economia duramente colpita dalla crisi pandemica. Un ampio pacchetto di misure all’interno di una strategia di politica economica che tiene conto dell’attuale evoluzione della pandemia da Covid-19 e che vuole offrire al Paese una cassetta degli attrezzi ben fornita per superare la crisi: investimenti, istruzione, welfare, sanità, lavoro con l’obiettivo di rilanciare la crescita, assorbendo l’impatto economico e sociale provocato dall’emergenza sanitaria, ma anche avviare la trasformazione del Paese, nel segno dell’innovazione, della sostenibilità, della coesione e dell’equità.

Per rendere ancora più efficace il Servizio Sanitario Nazionale, nel 2021 ci saranno ulteriori miliardi di euro per avere più medici e infermieri, e interventi a sostegno delle azioni necessarie a ristrutturare l’offerta sanitaria degli ospedali e del territorio, un fondo da 400 milioni di euro per acquistare le scorte di vaccini e farmaci necessarie e verrà cancellata l’Iva sui vaccini anti-Covid, su tamponi e test.

Vengono stanziate risorse per realizzare la riforma fiscale e viene messo a regime il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori, entrato in vigore nel 2020. A luglio partirà l’assegno unico per i figli, e dal 2022 la riforma dell’Irpef. Viene rifinanziato il reddito di cittadinanza e rafforzato il Fondo indigenti.

Per quanto riguarda il lavoro, chi assumerà giovani sotto i 35 anni avrà i contributi integralmente pagati dallo stato, così come per l’assunzione delle donne, senza limiti di età. Con ulteriori 5 miliardi circa viene finanziata e messa a regime la decontribuzione del 30% per tutti i lavoratori nel Mezzogiorno. Un nuovo ammortizzatore sociale, l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO), allargherà le tutele a favore delle Partite Iva iscritte alla gestione separata.

In materia di imprese, viene ulteriormente prorogata la moratoria sui prestiti, rifinanziato il Fondo Centrale di Garanzia PMI, con estensione della copertura al 90% ed al 100% fino a giugno 2021, e rafforzato l’intervento di Sace attraverso ‘Garanzia Italia’, estesa anche alle medie imprese fino a 499 dipendenti.

Si potenzia e si prolunga per due anni il programma ‘Transizione 4.0’ e si rifinanzia la “nuova Sabatini” per 370 milioni di euro e, con un miliardo di euro, si proroga anche per il 2021 il credito d’imposta per gli investimenti nelle regioni del Mezzogiorno e, con 2 miliardi complessivi, le misure per l’internazionalizzazione delle imprese.

Il superbonus al 110% viene esteso fino al 30 giugno 2022 e prorogato al 31 dicembre 2022 per i lavori già intrapresi, e interesserà anche gli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Per quanto riguarda la scuola, viene finanziata con circa 1 miliardo a regime l’assunzione di 25.000 insegnanti di sostegno, viene avviato un piano di assunzioni per gli asili nido complementare al piano di costruzione di nuovi asili che sarà finanziato con il Next Generation Eu e alla gratuità per la maggioranza delle famiglie finanziata con la scorsa legge di bilancio.

Sul fronte degli investimenti, nell’ottica della coesione territoriale, viene disposta una prima assegnazione aggiuntiva di risorse al Fondo per lo sviluppo e la coesione per il ciclo di programmazione 2021–2027, per ulteriori complessivi 50 miliardi per il periodo 2021–2030. Vengono inoltre definiti i criteri e le procedure di programmazione, di gestione finanziaria e di monitoraggio delle risorse 2021–2027, in analogia con il precedente periodo di programmazione, ferma restando la chiave di riparto delle risorse dell’80% alle aree del Mezzogiorno e del 20% alle quelle del Centro-Nord.

Ecco, nel dettaglio, le principali misure.

SANITÀ

  • Fondo Sanitario Nazionale: la dotazione viene aumentata di 1 miliardo, arrivando a circa 121 miliardi di euro per il 2021.
  • Assunzioni del personale sanitario: con uno stanziamento di circa 650 milioni viene prevista l’assunzione di 3.000 medici e 12.000 infermieri per dare attuazione al piano vaccini. Sono inoltre confermate per il 2021 le misure adottate per l’anno 2020 sull’assunzione di medici e infermieri a tempo determinato.
  • Indennità per i medici e infermieri: 850 milioni circa all’anno a regime sono destinati al personale sanitario (di cui circa 500 milioni per i medici, fino a 335 milioni l’anno per indennità per gli infermieri da riconoscere dal primo gennaio 2021 e 100 milioni per il restante personale sanitario).
  • Fondo per l’acquisto dei vaccini e dei farmaci anti Covid: stanziati 400 milioni per il 2021. Viene cancellata l’Iva sui vaccini anti-Covid, così come su tamponi e test.
  • Potenziamento delle diagnosi con tamponi antigenici rapidi da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri: stanziati ulteriori 70 milioni di euro per il 2021 dopo i 30 milioni di euro del 2020.
  • Edilizia sanitaria: stanziati 100 milioni per il 2021 (2 miliardi in 15 anni) per la ristrutturazione edilizia e l’ammodernamento tecnologico.
  • Contratti di formazione specialistica dei medici specializzandi: vengono destinati 537 milioni complessivi dal 2021 al 2025.

LAVORO

  • Cassa integrazione COVID: viene istituito un fondo da 5,3 miliardi di euro per finanziare un’ulteriore copertura della CIG Covid fino a marzo e fino a giugno per la Cassa in deroga e l’assegno ordinario. L’accesso alla cassa è gratuito per le imprese e restano vietati i licenziamenti fino al 31 marzo.
  • Contratti a tempo determinato senza causale: fino al 31 marzo 2021 possono essere rinnovati per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta.
  • Decontribuzione al 100% per i giovani sotto i 35 anni per 36 mesi (48 mesi al Sud): per un massimo di 6.000 euro l’anno per le assunzioni nel biennio 2021–22, stanziati 200 milioni per il 2021, 620 milioni per il 2022, 775 milioni per il 2023.
  • Sgravi contributivi per le donne (disoccupate da più di 6 mesi): al 100% per 36 mesi per un massimo di 6.000 euro l’anno per il biennio 2021–22, con uno stanziamento complessivo di circa 170 milioni fino al 2023.
  • Decontribuzione nel Mezzogiorno: previsti circa 5,6 miliardi di euro nel 2021 per la messa a regime della decontribuzione per tutti i lavoratori al Sud: pari al 30% dei contributi versati fino al 2025, al 20% nel 2026–27 e quindi al 10% nel 2028–29.
  • ‘Anno bianco’ per i lavoratori autonomi: viene introdotto l’esonero dei contributi previdenziali per le partite Iva e professionisti ordinisti colpiti dalla pandemia, con uno stanziamento di un miliardo di euro per il 2021. La misura è destinata ai soggetti che nel 2019 hanno percepito un reddito non superiore ai 50.000 euro ed abbiano registrato un calo del fatturato o dei corrispettivi non inferiore al 33% nel 2020 rispetto all’anno precedente.
  • ‘ISCRO’ per le partite Iva iscritte alla gestione separata Inps: una nuova prestazione sperimentale per il 2021–23 che prevede un sostegno per sei mensilità, da 250 a 800 euro al mese. Per ricevere Iscro è necessario aver prodotto un reddito, nell’anno precedente la domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre 3 anni precedenti; aver dichiarato un reddito non superiore a 8.145 euro; essere in regola con i contributi ed aver aperto la partita IVA da almeno 4 anni.
  • Istituzione di un fondo per le politiche attive e la riforma degli ammortizzatori sociali con una dotazione di 500 milioni per il 2021. Arriva la riforma dell’assegno di ricollocazione e delle politiche attive, che potrà essere utilizzato anche dai lavoratori in Cig o in Naspi e Discoll da oltre 4 mesi.
  • Contratti di espansione alle imprese sopra i 250 dipendenti e viene cambiata la norma di calcolo del part time ciclico verticale per facilitare l’accesso alla pensione dei lavoratori part-time (complessivamente circa 138 milioni nel 2021, 126 milioni nel 2022, 38,5 nel 2023).
  • Integrazione fondo rinnovo contratti pubblico impiego: stanziati 400 milioni annui dal 2021.
  • Un fondo per le assunzioni di personale nella P.A., oltre a quelle previste a legislazione vigente. Vengono destinati circa 0,5 miliardi nel triennio 2021–2023, con uno stanziamento di oltre 300 milioni dal 2024.
  • Il fondo sociale per l’occupazione e la formazione viene incrementato di 600 milioni per il 2021 e di 200 milioni per il 2022.

IMPRESE

  • Potenziato e prorogato per due anni ‘Transizione 4.0’ con uno stanziamento di oltre 20 miliardi di euro nel quinquennio 2021–25 (coperto, prevalentemente, con il Recovery and Resilience Facility) per favorire e accompagnare le imprese nel processo di transizione tecnologica e di sostenibilità ambientale, rilanciando al contempo gli investimenti privati. La nuova versione del credito d’imposta varrà quindi per gli investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2022 (giugno 2023 per la consegna di beni ordinati entro dicembre 2022 e con acconto versato di almeno il 20%).
  • Proroga e potenziamento del credito di imposta ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno a fine 2022, con un beneficio fino al 45% dell’investimento per le piccole imprese.
  • Proroga del credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno a fine 2022 (oltre 1 miliardo all’anno nel 2021 e 2022). È previsto un credito fino al 20% per le piccole imprese che acquistano beni strumentali nuovi destinati alle strutture produttive.
  • Istituzione di fondi per incentivare l’attività di impresa a diverso livello: in particolare, già nel 2021 previsti circa 540 milioni complessivi, ripartiti tra Fondo tecnologie e territorio, Fondo per il sostegno dell’impresa femminile, Fondo Pmi creative, Fondo d’investimento Pmi settore aeronautico e Green Economy, Fondo per sviluppo e sostegno filiere agricole, pesca e acquacoltura.
  • Bonus quotazione PMI: prorogato a tutto il 2021 il credito di imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle piccole e medie imprese.
  • Fondo per l’internazionalizzazione delle imprese: rifinanziato con 1,36 miliardi fino al 2023 il fondo 394 della Simest. In aggiunta circa 670 milioni al Fondo promozione integrata del Ministero degli Esteri.
  • Trasformazione delle imposte differite attive (DTA) in crediti di imposta: incentivo per favorire le aggregazioni aziendali, per una platea potenziale di circa 7.000 aziende che potranno convertire circa 3 miliardi di Dta.
  • Semplificazione e velocizzazione della ‘Nuova Sabatini’ per un rimborso unico anziché in 6 anni, con uno stanziamento iniziale di 370 milioni.
  • Pacchetto turismo: esenzione della prima rata Imu per il 2021 (estesa anche allo spettacolo) e prolungamento al 30 aprile 2021 del credito d’imposta sugli affitti di imprese turistiche ricettive, agenzie di viaggio e tour operator.
  • Bonus auto: per favorire la ripresa del mercato automotive e rinnovare il parco auto circolante, vengono prorogati con 420 milioni nel 2021 gli incentivi per gli acquisti di veicoli ibridi o elettrici, anche euro 6 di ultima generazione, con rottamazione di auto con almeno 10 anni di vita.
  • Ristorazione: a sostegno del settore della ristorazione, la cui attività è stata fortemente limitata a causa della pandemia, viene chiarito che l’asporto e la consegna a domicilio di pasti pronti sconta l’aliquota IVA ridotta del 10%.
  • Commercio al minuto: per la memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, è prevista la razionalizzazione del quadro sanzionatorio nell’ottica di una gradualità nell’applicazione delle sanzioni in base alla violazione commessa.
  • Estensione delle principali misure a sostegno della liquidità fino al 30 giugno 2021: in particolare proroga del credito di imposta sulle perdite in caso di aumento di capitale e proroga del Fondo Patrimonio Pmi.
  • Rifinanziamento del Fondo Centrale di Garanzia per i prestiti alle PMI con estensione della copertura al 90% ed al 100% fino al giugno 2021: 300 milioni nel 2021 e 500 milioni nel 2022 e un miliardo nel 2023, 3 miliardi nel periodo dal 2024 al 2026. L’ammortamento dei finanziamenti fino a 30.000 euro garantiti al 100% viene allungato a 15 anni.
  • Garanzia Italia di Sace estesa anche alle medie imprese tra 250 e 499 dipendenti, che dal primo marzo 2021 potranno accedere alle garanzie alle stesse condizioni sinora concesse dal Fondo Pmi.

ISTRUZIONE E CULTURA

  • Edilizia scolastica e universitaria: investimenti per 3,85 miliardi di stanziamenti di bilancio in 15 anni (circa 2,35 edilizia universitaria e 1,5 per edilizia scolastica).
  • Assunzione 25.000 insegnanti di sostegno: un miliardo in due anni di saldo netto, 1,2 miliardi all’anno a regime. Rifinanziato il contributo alle scuole paritarie che accolgono studenti con disabilità.
  • Ampliamento del personale scolastico con un incremento di 1.000 posti della dotazione organica relativa ai docenti.
  • Personale non docente: trasformazione a tempo pieno del contratto di lavoro di più di 4.400 collaboratori.
  • Misure a sostegno della ricerca: incremento del Foe (Fondo ordinario enti di ricerca) di 65 milioni dal 2021; istituzione del Fondo per la promozione del PNR, con 450 milioni nel periodo 2021–2023.
  • Ampliamento della No-Tax Area per studenti fino a 20.000 euro di Isee: 165 milioni l’anno dal 2021. Arrivano fondi per sostenere il pagamento dell’affitto degli studenti con Isee sotto i 20.000 euro.
  • Accademie musicali: stanziati 85 milioni l’anno dal 2022 per assunzioni e funzionamento delle AFAM.
  • Fondo investimenti per la Ricerca: finanziato con 300 milioni nel 2021 e 750 nel triennio.
  • Fondo Cinema: stanziati 240 milioni l’anno a regime.
  • Fondo Unico Spettacolo: stanziati circa 50 milioni annui a regime.
  • Musei: stanziati 67 milioni nel 2021 e 57 milioni nel 2022.

REGIONI ED ENTI LOCALI

  • Destinati 350 milioni nel 2021 al Trasporto pubblico scolastico e non a Regioni (200) e Comuni (150).
  • Aumentate le risorse del fondo di solidarietà comunale per il miglioramento dei servizi nel sociale: 217 milioni nel 2021, a crescere fino a 650 mln annui a regime dal 2030.
  • Asili nido: incrementate le risorse per 100 milioni dal 2022 a crescere fino a 300 milioni annui a regime dal 2026.
  • Enti locali: destinati 600 milioni nel 2021, di cui ulteriori 500 milioni a ristoro delle perdite di gettito. Investimenti per 6,75 miliardi di euro in 15 anni, per la messa in sicurezza dei territori degli Enti Locali, ponti e viadotti di province e comuni e per la riduzione dei divari territoriali (quest’ultimo 4,6 miliardi in 15 anni).
  • Autonomie speciali: stanziati 300 milioni annui a decorrere dal 2021.

FISCO E SOSTEGNO AI REDDITI

  • Stabilizzazione del taglio del cuneo fiscale per i redditi sopra i 28.000 euro fino a 40.000: 3,3 miliardi aggiuntivi per uno stanziamento annuale complessivo di oltre 7 miliardi per la stabilizzazione dal 2021.
  • Riforma fiscale: stanziati 8 miliardi per il 2022 (e 7 miliardi per il 2023) che comprendono le somme dell’assegno unico, ai quali si aggiungeranno le risorse stimate come maggiori entrate permanenti derivanti dal miglioramento degli adempimenti fiscali da parte del contribuente. La decisione di predisporre un unico fondo è coerente con l’idea che la riforma fiscale e l’introduzione dell’assegno universale siano due parti di un unico disegno, che pure verrà attuato con tempi differenziati.
  • Assegno unico e universale per famiglie con figli, inclusi autonomi e incapienti, a partire da luglio: stanziamento aggiuntivo da 3 miliardi per il 2021.
  • Reddito di cittadinanza: viene rifinanziato con circa 4 miliardi di euro complessivi fino al 2029 e quindi 480 milioni l’anno a regime.
  • Fondo indigenti: viene rifinanziato con 40 milioni di euro per il 2021 per la distribuzione di derrate alimentari, dopo i 300 milioni stanziati nel 2020.
  • Caregiver familiare: con una dotazione di 30 milioni di euro annui per il triennio 2021–23, viene istituito un fondo per il riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale. Questo riconoscimento del valore sociale ed economico della retribuzione del lavoro domestico nelle sue diverse forme si inquadra in un sistema di agevolazione fiscale per consentire la totale deduzione delle spese sostenute per il lavoro di cura.
  • Ristrutturazioni edilizie: proroga fino al 31 dicembre 2021 degli incentivi per la riqualificazione energetica, la ristrutturazione edilizia, l’acquisto di mobili ed elettrodomestici a basso consumo e per il ‘Bonus Verde’. Il tetto per il ‘bonus mobili’ sale da 10.000 a 16.000 euro. Complessivamente uno stanziamento in termini netti di circa 700 milioni nel 2022 e 1,2 miliardi nel 2023.
  • Proroga del superbonus al 110%: viene esteso fino al 30 giugno 2022 e prorogato al 31 dicembre 2022 per completare i lavori iniziati prima del 30 giugno e per i quali è stato versato il 60% delle somme. Si applicherà anche agli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
  • Esenzione IRPEF per gli agricoltori prorogata a tutto il 2021 e proroga al 2021 dell’innalzamento delle percentuali di compensazione IVA per le cessioni di animali vivi delle specie bovina e suina.
  • Plastic e sugar tax: spostamento dell’entrata in vigore a luglio 2021 per la plastic tax e al primo gennaio 2022 per la sugar tax, con contestuale riduzione delle sanzioni e aumento, per la plastic tax, della soglia di esenzione.
  • Money transfer: viene abrogata l’imposta per i trasferimenti di denaro all’estero.
  • Semplificazioni fiscali: dal 2022 viene eliminata la raccolta dati effettuata attraverso la fatturazione elettronica, il cosiddetto “esterometro”.
  • Sono previste misure per facilitare l’applicazione del regime di non imponibilità IVA delle operazioni collegate alla navigazione in alto mare e al noleggio a lungo termine delle imbarcazioni da diporto e per garantire il regime di non imponibilità IVA alle compagnie che, a causa della pandemia da Covid 19, quest’anno non hanno potuto effettuare voli internazionali.
  • Riduzione della tassazione dei dividendi per gli enti non commerciali: gli utili percepiti dal 2021 dagli enti non commerciali residenti (o stabili organizzazioni di enti non residenti) che esercitino, senza scopo di lucro, attività di interesse generale in determinati settori, concorreranno a formare il reddito nella misura del 50 per cento dell’ammontare.
  • Esenzione dei dividendi e delle plusvalenze di fonte italiana per i fondi di investimento esteri: la legge allinea la tassazione dei dividendi percepiti e delle plusvalenze realizzate da OICR istituiti in Stati Membri UE/SEE a quella prevista per gli OICR residenti in Italia
  • Credito d’imposta per perdite derivanti da Pir-PMI fino al 20% delle somme investite, utilizzabile in 10 anni e riservato alle persone fisiche residenti in Italia con un investimento di almeno 5 anni.
  • Rivalutazione di terreni e partecipazioni non quotate: persone fisiche non imprenditori, enti non commerciali e soggetti non residenti potranno rideterminare a fini fiscali, sulla base di apposita perizia, il valore d’acquisto di terreni e partecipazioni non quotate posseduti al 1° gennaio 2021, mediante il pagamento, entro il 30 giugno 2021, di un’imposta sostitutiva, con aliquota dell’11%.
  • Contrasto all’evasione fiscale: viene introdotta una norma per limitare le frodi operate con l’utilizzo del plafond Iva con un sistema di prevenzione automatico, attraverso l’incrocio tra sistema della fatturazione elettronica e lettera d’intento del fornitore.

FAMIGLIA, PREVIDENZA E GIOVANI

  • Assegno di natalità: viene confermato per il 2021 e viene portata a 10 giorni la durata del congedo di paternità.
  • Bonus vacanze: viene prorogato fino a giugno 2021.
  • Asili nido: prosegue l’ampliamento dell’offerta di strutture già cominciato con la manovra 2020 e che potrà contare sull’incremento delle risorse del Fondo di solidarietà comunale con 100 milioni dal 2022 a crescere fino a 300 milioni annui a regime. Il Recovery Plan rafforzerà questi interventi di Welfare che mirano a liberare le donne dai lavori di cura e ad aumentare la loro presenza sul mercato del lavoro.
  • Ape social e Opzione donna: con 170 milioni sono prorogate entrambe le misure anche per il 2021. Nel triennio 435 milioni per l’Ape social e 800 milioni per opzione donna (totale 1,2 miliardi nel triennio).
  • Servizio civile per i giovani: stanziati 200 milioni per il 2021.
  • Fondo non autosufficienze con 100 milioni di euro l’anno.

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