Le Spese Sanitarie e il 730

Nella dichiarazione precompilata sono riportate le spese sanitarie per:

  • l’acquisto di farmaci presso farmacie e parafarmacie

Nella dichiarazione precompilata sono presenti anche le spese per l’acquisto di farmaci veterinari e le spese relative a prestazioni veterinarie comunicate dagli iscritti agli albi professionali dei veterinari riguardanti animali da compagnia o per la pratica sportiva.

A queste spese si aggiungono quelle che sono state comunicate all’Agenzia delle Entrate dalle Aziende Sanitarie Locali, dalle Aziende Ospedaliere, dagli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, dai Policlinici universitari, dai Presidi di specialistica ambulatoriale, dalle Strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa e dagli altri Presidi e Strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari. Inoltre, sono indicate le spese sanitarie comunicate all’Agenzia delle Entrate da medici, medici-chirurghi e odontoiatri.

Infine, nella dichiarazione precompilata sono presenti le spese sanitarie per le prestazioni erogate dalla farmacia dell’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra e dalle strutture sanitarie militari.

Ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR le spese sanitarie di qualunque tipo (medico/generiche, specialistiche, chirurgiche, farmaceutiche, eccetera) danno diritto a detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 19% delle spese sanitarie per la parte che eccede euro 129,11. Il contribuente dovrà quindi sommare tutte le spese sostenute durante l’anno e da quella cifra sottrarrà 129,11. Dal numero ottenuto si applica la detrazione fiscale.

Ovviamente, se l’insieme delle spese sostenute nell’anno non supera l’importo della franchigia, non si ha diritto ad alcuna detrazione.

Se le spese sanitarie superano, nell’anno, il limite di 15.493,71 euro, è possibile ripartire la detrazione spettante in quattro quote annuali di pari importo. Il superamento del limite deve essere verificato considerando l’ammontare complessivo delle spese sostenute nell’anno, senza togliere la franchigia di 129,11 euro.

Quali spese mediche può detrarre un singolo contribuente?

  • Spese mediche sostenute per il contribuente stesso;
  1. Abbia un reddito annuo lordo inferiore a 2.840,51 Euro;

Per usufruire della detrazione, occorre essere in possesso della documentazione che certifica la spesa (fattura, parcella, ricevuta quietanzata o scontrino). In particolare, per i medicinali occorre essere in possesso della fattura o dello “scontrino parlante” che indichi la natura (“farmaco” o “medicinale”), la qualità (denominazione del farmaco), la quantità dei beni acquistati e l’indicazione del codice fiscale del destinatario del medicinale.

Ecco l’elenco completo di tutte le spese mediche deducibili, ovvero quelle per le quali si ha diritto alla detrazione IRPEF del 19% (sia quelle detraibili esclusivamente con pagamenti tracciabili che quelle detraibili anche con pagamenti cash):

  • Prestazioni rese da un medico generico (incluse quelle relative a certificati medici sportivi e alla medicina omeopatica);

A questa lista vanno aggiunte tutte le spese legate all’assistenza professionale:

  • Assistenza infermieristica e riabilitativa (fisioterapia, laserterapia, tecarterapia, kinesiterapia, etc.);

Se prima le spese mediche potevano essere detratte anche con il pagamento in contanti e la classica ricevuta di pagamento, con la Legge di Bilancio 2020 sarà necessario pagare le prestazioni mediche con pagamenti tracciabili per accedere alla detrazione IRPEF del 19%.

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