Le spese mediche detraibili nell’ambito del 730 — Parte 6: Spese per acquisto di mezzi per portatori di handicap [ Rigo E4 Mod. 730 ]

Nella sezione I del quadro E del modello 730 il rigo E3 riguarda le spese sanitarie sostenute per persone disabili, mentre il rigo E4 riguarda le spese veicoli per persone con disabilità.

Quest’ultima detrazione si riferisce a spese agevolate dal fisco che consentono al disabile di ridurre l’Irpef da pagare nel 730 utilizzando il 19% della spesa sostenute per acquistare ad esempio un veicolo.

Così, oltre all’iva agevolata, con il 730, compilando l’apposito rigo E4, è possibile fruire della detrazione d’imposta del 19% sulle spese per veicoli per persone disabili, oltre che ovviamente per le spese sanitarie per persone con disabilità (rigo E3).

Caratteristiche della detrazione su spese relative all’acquisto di mezzi per portatori di handicap

  • la detrazione deve essere relativa solamente all’acquisto di un mezzo;
  • la detrazione deve ovviamente essere relativa solo al prezzo di acquisto;
  • la detrazione è consentita fino ad un limite massimo di spesa di acquisto di 18.075,99 €. — N.B.: Nel caso in cui dovesse risultare che il veicolo sia stato rubato e non ritrovato, dal limite di spesa di 18.075,99 euro, dovrà essere detratto l’eventuale rimborso erogato dall’assicurazione.
  • la detrazione in oggetto può essere fruita solo ogni 4 anni. — N.B.: È previsto che la detrazione possa competere per periodi più frequenti (inferiori quindi ai quattro anni) qualora risulti dal Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.) che il veicolo oggetto dell’agevolazione sia stato cancellato, ad esempio perché distrutto a seguito di un incidente stradale.

In altri termini la detrazione complessiva usufruibile dai contribuenti interessati in quattro anni non può superare 3.434,44 €, che corrisponde al 19% di 18.075,99 €.

Mezzi che possono dar luogo a questa detrazione fiscale

Nel rigo E4 del mod. 730 si potrà indicare l’ammontare complessivo delle spese sostenute per l’acquisto di:

  1. motoveicoli e autoveicoli di cui, rispettivamente agli art. 53, c. 1, lettere b), c) ed f) e 54, c. 1, lettere a), c) ed f) del D. Lgs. 30/04/92 n. 285 (Testo Unico della circolazione stradale), anche se prodotti in serie e adattati alla guida in funzione alle limitazioni permanenti delle capacità motorie dei soggetti disabili di cui all’art. 3 della L. 05/02/92 n. 104;
  2. autoveicoli, anche non adattati, per il trasporto di non vedenti e sordomuti, soggetti con handicap psichico o mentale tali da avere determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, invalidi con grave limitazione delle capacità di deambulazione e dei soggetti affetti da pluriamputazioni. — N.B.: La circ.3/E del 02/03/2016 ha chiarito che la norma di riferimento per il riconoscimento dello status di sordo è la Legge n.381 del 1970.

Per cosa spetta la detrazione in oggetto

  • spesa per l’acquisto del mezzo;
  • spese per l’adattamento (anche l’installazione di un cambio automatico di serie purchè prescritto dalla commissione medica locale);
  • spese di riparazione del veicolo, esclusa la manutenzione ordinaria, con esclusione, quindi, dei costi di esercizio (il premio assicurativo, il carburante, e il lubrificante).
    Queste spese concorrono con il costo di acquisto al raggiungimento del tetto massimo di 18.075,99 € e devono essere sostenute entro quattro anni dall’acquisto (Cir. N. 15 del 20/04/2005).

Acquisto di veicoli con obbligo di adattamento

Per quanto riguarda l’acquisto di veicoli con obbligo di adattamento questi sono acquistati dal portatore di handicap con ridotte o impedite capacità motorie permanenti e il diritto all’agevolazione è condizionato all’adattamento del veicolo alla minorazione di tipo motorio da cui lo stesso è affetto.

Il disabile deve essere in possesso di una certificazione della Commissione medica per l’handicap (L. 104/1992) o di altre Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro, di guerra, ecc., che attesti le ridotte o impedite capacità motorie permanenti ad eccezione del caso in cui la patologia stessa escluda o limiti l’uso degli arti inferiori. In tale ipotesi non è necessaria l’esplicita indicazione della ridotta o impedita capacità motoria sul certificato (Circolare 15.07.1998 n. 186).

Gli adattamenti del veicolo possono essere riferiti al sistema di guida, alla struttura della carrozzeria o alla sistemazione interna dei veicoli.

Dette spese di adattamento, che concorrono insieme al costo di acquisto del veicolo al raggiungimento del limite massimo di spesa (18.075,99 €), devono essere state sostenute nei 4 anni dall’acquisto del veicolo e non sono rateizzabili (Circolare 24.04.2015 n. 17, risposta 4.8).

Nel caso in cui, per una sopravvenuta disabilità, sia necessario adattare un veicolo acquistato in precedenza senza agevolazioni, le spese per l’adattamento concorrono al limite massimo di spesa di 18.075,99 €, consentito nell’arco di quattro anni per l’acquisto e la manutenzione dei veicoli adattati. Tale arco temporale decorre dalla data di iscrizione dell’adattamento nella carta di circolazione.

Acquisto di veicoli senza obbligo di adattamento

  • gli invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione
  • gli invalidi affetti da pluriamputazioni
  • i soggetti con handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento
  • non vedenti
  • i sordi

Semplificazioni in materia di certificazioni

Sono state previste delle semplificazioni relativamente alle certificazioni richieste.

I certificati rilasciati dalle commissioni mediche integrate, oltre ad accertare lo stato di invalidità civile, cecità, sordità, handicap e disabilità del soggetto, devono stabilire anche se sono soddisfatti:

  • i requisiti richiesti dal Codice della Strada per poter richiedere il contrassegno di parcheggio per disabili. In particolare, i certificati riportano che il soggetto è invalido con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta ai sensi dell’art. 381 del D. P. R. n. 495 del 1992 (Regolamento di esecuzione e attuazione del nuovo codice della strada) qualora ricorrano le condizioni per avere diritto al contrassegno di parcheggio per disabili;
  • i requisiti richiesti dalle norme fiscali per poter fruire delle agevolazioni per l’acquisto di veicoli.

I medesimi certificati, in ragione del tipo di disabilità riscontrata, riportano, pertanto, che il soggetto è:

  • portatore di handicap con ridotte o impedite capacità motorie permanenti (art. 8 della legge n. 449/1997) affetto da handicap psichico o mentale di gravità tale da avere determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento (art. 30 comma 7 della legge 388/2000). Con questa indicazione nel verbale di invalidità o di handicap, la persona ha diritto ad accedere alle agevolazioni fiscali sui veicoli a condizione che il mezzo sia adattato in modo stabile al trasporto di persone con disabilità; in alternativa, il veicolo deve essere adatto alla guida secondo le prescrizioni della Commissione preposta al riconoscimento dell’idoneità alla guida;
  • invalido con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetto da pluriamputazioni (art. 30 comma 7 della legge 388/2000). In questi casi il veicolo NON deve obbligatoriamente essere adattato al trasporto per godere delle agevolazioni fiscali.
  • sordo (art. 6 della legge n 488/99 e art. 50 della legge 342/2000). In questi casi il veicolo NON deve obbligatoriamente essere adattato al trasporto per godere delle agevolazioni fiscali.
  • non vedente (art. 6 della legge n 488/99 e art. 50 della legge 342/2000). Per non vedente, ai fini delle agevolazioni fiscali, si intende il cieco totale, il cieco parziale e l’ipovedente grave.In questi casi il veicolo NON deve obbligatoriamente essere adattato al trasporto per godere delle agevolazioni fiscali.

Alcuni casi particolari specificati dall’ Agenzia delle Entrate

I soggetti con grave limitazione della capacità di deambulazione in possesso di una certificazione di invalidità civile attestante specificatamente “l’impossibilità a deambulare in modo autonomo o senza l’aiuto di un accompagnatore” possono beneficiare delle agevolazioni per l’acquisto di veicoli per i disabili, ammesso che il certificato di invalidità faccia esplicito riferimento anche alla gravità della patologia.

E’ possibile in questo caso prescindere dall’accertamento da parte della commissione medica di cui all’art. 4 della legge n.104 del 1992 (Circolare 21/E del 23/04/2010).

Le persone affette da sindrome di down possono fruire delle agevolazioni previste per l’acquisto di veicoli per portatori di handicap presentando il certificato rilasciato dal proprio medico di base ma dovranno anche essere in possesso dei requisiti per ottenere l’indennità di accompagnamento, come previsto dall’art. 30 della legge 23 dicembre 2000 n.388. (Circ.21/E del 23/04/2010).

TABELLA RIEPILOGATIVA

Detraibilità delle spese di acquisto dell’auto all’estero

Intestazione del veicolo oggetto dell’agevolazione fiscale

Decesso del disabile e rate di detrazione residue

La scelta di ripartire la detrazione in 4 rate di pari importo risulta dalla dichiarazione dei redditi, nella quale devono essere indicati:

  • il numero della rata che si utilizza per l’anno d’imposta e l’intero importo della spesa se si presenta il mod. 730 (l’importo della spesa deve essere indicato in modo identico nei modelli di dichiarazione 730 relativi ai quattro anni di imposta interessati);
  • il numero della rata che si utilizza per l’anno d’imposta e l’importo della rata spettante se si presenta il mod. Unico/persone fisiche.

Finalità della ripartizione della detrazione è, ovviamente, quella di consentire al contribuente, con problemi di capienza di imposta, di poter beneficiare interamente dell’agevolazione fiscale riconosciuta a fronte di un onere già sostenuto ed effettivamente rimasto a carico.

Nel caso di un disabile che ha sostenuto la spesa di acquisto di un mezzo, ha scelto di ripartire la detrazione in 4 quote annuali, e ha beneficiato solo delle prime 2 rate della detrazione nelle relative dichiarazione dei redditi in quanto è poi intervenuto il suo decesso, ci si è chiesto se l’erede, che compila la dichiarazione dei redditi per conto del deceduto, possa indicare in detrazione la somma delle 2 rate residue, al fine di non perdere il diritto alla detrazione della spesa sostenuta. A tal riguardo, l’Agenzia delle Entrate, con la Circolare Ministeriale 19/E/2012, ha chiarito che si ritiene che l’erede, tenuto alla presentazione della dichiarazione dei redditi del deceduto, nel compilare il relativo modello di dichiarazione, possa portare in detrazione in un’unica soluzione la terza e la quarta rata, indicando la somma delle due rate residue, senza compilare la casella relativa al numero della rata.

Quindi la terza e quarta rata vengono fruite nel mod. UnicoPF del soggetto defunto presentato dall’erede in un’unica soluzione.

Esportazione all’estero di veicoli

A seguito dell’esportazione il veicolo viene cancellato dal PRA ma solo questa cancellazione non dà la possibilità di fruire nuovamente dell’agevolazione.

L’esportazione all’estero del veicolo, che comporta la cancellazione del veicolo dal PRA, non integra la condizione richiesta per accedere nuovamente alle agevolazioni fiscali entro il quadriennio.

Detta conclusione è coerente con la finalità della disposizione in esame che presuppone, in sostanza, la demolizione per l’inutilizzabilità del veicolo, circostanza questa che non ricorre in caso di esportazione.

Trasferimento a titolo oneroso o gratuito del veicolo prima dei due anni dall’acquisto

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