Le spese mediche detraibili nell’ambito del 730 — Parte 5: le spese mediche per portatori di handicap [ Rigo E3 Mod. 730 ]

Analizziamo la disciplina fiscale relativa alle spese mediche per portatori di handicap.

Il Rigo E3 del Mod. 730

Nel rigo E3 del modello 730 (mod . RedditiPF: RP3) viene indicato l’ammontare complessivo delle spese sostenute per i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione, il sollevamento e quelle per sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità di integrazione dei portatori di handicap ai sensi dell’art.3 della L. 05/02/92 n.104.

Definizione di portatori di handicap

Innanzitutto iniziamo a capire la definizione di “portatori di handicap”.

Sono portatori di handicap i soggetti riconosciuti tali:

  • dall’art. 3 L. n. 104/1992 →E’ persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione. La detrazione spetta a tutti i soggetti portatori di handicap ai sensi dell’art.3 della citata legge, le cui impedite capacità motorie permanenti risultino dalla certificazione medica rilasciata dalla Commissione medica istituita ai sensi dell’art.4 della legge medesima.
  • Sono considerati portatori di handicap non solo i soggetti che hanno ottenuto il riconoscimento dalla Commissione di cui sopra, ma anche tutti coloro che sono stati riconosciuti invalidi da altre Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro, di guerra, ecc.
    I grandi invalidi di guerra di cui all’art.14 del T.U. n.915 del 1978 ed i soggetti ad essi equiparati sono considerati portatori di handicap e non sono assoggettati agli accertamenti sanitari della Commissione medica di cui all’art.4 della L. 05/02/92 n.104. Per tali soggetti è sufficiente la documentazione rilasciata dai Ministeri competenti in sede di concessione dei benefici pensionistici.
    Qualora non fosse possibile esibire la predetta certificazione medica, i soggetti portatori di handicap possono attestare la sussistenza delle condizioni personali richieste, mediante dichiarazione sostitutiva di atto notorio con sottoscrizione autenticata. La sottoscrizione può non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento d’identità del sottoscrittore attestante che l’invalidità comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti e dovrà fare riferimento a precedenti accertamenti sanitari effettuati da organi abilitati all’accertamento dell’invalidità, considerato che non compete al singolo la definizione del tipo di invalidità.

Quali sono le spese per portatori di handicap che danno luogo alla detrazione in oggetto?

A questi soggetti spetta la detrazione (con indicazione della spesa nel rigo E3 — mod. RedditiPF: RP3) relativamente alle spese relative a:

  • Acquisto di poltrone per inabili e minorati non deambulanti;
  • Acquisto di arti artificiali per la deambulazione;
  • Trasformazione dell’ascensore adattato al contenimento della carrozzella;
  • Costruzioni di rampe per eliminazione delle barriere architettoniche esterne ed interne alle abitazioni;
  • Installazione e/o la manutenzione delle pedane di sollevamento per portatori di handicap.

In relazione alle ultime 3 tipologie di intervento, l’amministrazione finanziaria ha chiarito che si può fruire della detrazione, nel Rigo E3, solo per la parte che eccede quella per la quale eventualmente si intende fruire della detrazione del 36%.

Ciò significa che, in prima istanza, il soggetto portatore di handicap può fruire della detrazione pari al 36% per l’abbattimento delle barriere architettoniche. La parte eccedente per la quale non si può fruire di detta detrazione può essere inserita nel Rigo E3 e pertanto rientra nell’ambito delle spese sanitarie per portatori di handicap.

Inoltre, l’amministrazione finanziaria, con la Circolare 7 del 2018 ha chiarito che rientrano tra le spese sanitarie relative ai portatori di handicap anche queste tipologie di oneri:

  • il trasporto in autoambulanza del disabile in quanto spesa di accompagnamento. La circ.17/E del 24/04/2015 ha specificato che, nel caso in cui il trasporto del disabile venga effettuato da una ONLUS, la prestazione è detraibile se viene rilasciata specifica fattura e la stessa viene pagata con bonifico o altri sistemi previsti. — N.B.: In questo caso resta fermo che le prestazioni specialistiche o generiche effettuate durante il predetto trasporto costituiscono spese sanitarie da indicare al rigo E1;
  • l’acquisto di apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale;
  • l’acquisto di telefonini per sordi;

Ed ancora, rientrano tra le spese sanitarie detraibili per portatori di handicap:

  • l’acquisto di sussidi tecnici informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità d’integrazione dei portatori di handicap (sono tali, ad esempio, le spese sostenute per l’acquisto di un fax, un modem, un computer, apparecchiature elettroniche di comando e di controllo o un sussidio telematico). La Circ. Min. n.55 del 14/06/2001 ha inoltre specificato che è possibile detrarre come supporto tecnico per il portatore di handicap anche i costi per l’abbonamento ad un servizio che consenta la richiesta rapida di soccorso attraverso una linea telefonica. È però necessario che il disabile sia in possesso di una specifica certificazione del medico specialista dell’Asl di appartenenza che attesti la necessità del sussidio a tale scopo.);
  • l’acquisto di cucine, limitatamente alle componenti dotate di dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, preposte a facilitare il controllo dell’ambiente da parte dei soggetti disabili, specificamente descritte in fattura con l’indicazione di dette caratteristiche.

E’ stato inoltre espressamente chiarito che l’agevolazione può essere riconosciuta anche per l’acquisto di bicicletta elettrica a pedalata assistita, anche se non ricompresa tra gli ausili tecnici per la mobilità personale individuati dal nomenclatore tariffario delle protesi, da parte di soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti a condizione che il disabile produca, oltre alla certificazione di invalidità o di handicap rilasciata dalla Commissione medica pubblica competente da cui risulti la menomazione funzionale permanente sofferta, la certificazione del medico specialista della ASL che attesti il collegamento funzionale tra la bicicletta con motore elettrico
ausiliario e la menomazione.

Sono agevolabili anche le spese mediche relative all’acquisto di mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento delle persone con disabilità sostenute all’estero da soggetti fiscalmente residenti in Italia, che sono soggette allo stesso regime applicabile delle spese sostenute in Italia. L’amministrazione finanziaria ha cioè chiarito che possono essere portate in detrazione le spese sanitarie per portatori di handicap anche se sostenute all’estero, tuttavia è necessario che la spesa abbia le stesse caratteristiche da un punto di vista oggettivo.

Sono considerati portatori di handicap i soggetti non vedenti: per costoro sono previste determinate detrazioni fiscali inerenti l’acquisto di veicoli e di cani guida (acquisto e mantenimento).

Una definizione di soggetti non vedenti è contenuta nella L. 12.3.1999, n. 68 che recita così “si intendono per non vedenti coloro che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione”.

ATTENZIONE: la C.M. 72/2001 ha chiarito che ai fini fiscali deve essere utilizzata la definizione di cui alla L. 3.4.2001 n. 138.

Relativamente alla possibilità di poter dedurre dal reddito complessivo, ai sensi dell’art 10 comma 1 lett b) del TUIR, le spese sostenute per familiari portatori di handicap per la frequenza di corsi di ippoterapia e musicoterapia finalizzati alla riabilitazione effettuati in centri specializzati, se corredate da specifica prescrizione medica, la C. M 19/E/2012 ha chiarito che, in via generale, le spese sostenute per prestazioni sanitarie rese da soggetti diversi dai medici possono essere ammesse in deduzione/detrazione a condizione che le prestazioni stesse, oltre ad essere collegate alla cura di una patologia, siano rese da personale abilitato dalle autorità competenti in materia sanitaria.

Per quanto concerne la possibilità di ricondurre nell’ambito della norma agevolativa sopra citata le spese sostenute in favore di portatori di handicap per le attività c.d. di ippoterapia e musicoterapia finalizzate alla riabilitazione, il Ministero della Salute, interpellato sul punto, ha precisato che tali prestazioni non sono strettamente riconducibili ad attività sanitarie riabilitative, anche se consigliate da un medico, e che le stesse possono contribuire a migliorare il benessere psico fisico del soggetto beneficiario, ma la loro utilità ed efficacia può essere valutata soltanto soggettivamente.

In assenza di una specifica disciplina sanitaria che qualifichi tali attività e i soggetti competenti ad esercitarle, si ritiene che le prestazioni di ippoterapia e musicoterapia, possano essere ammesse alla deduzione in esame qualora:

  • un medico ne attesti la necessità per la cura della patologia di cui è affetto il portatore di handicap
  • siano eseguite in centri specializzati direttamente da personale medico o sanitario specializzato (fisioterapista, psicologo, terapista della riabilitazione, ecc), ovvero sotto la loro direzione e responsabilità tecnica.

Per poter fruire della deduzione sarà quindi necessario presentare la prescrizione del medico e la fattura del centro specializzato presso cui è eseguita l’ippoterapia o la musicoterapia dalla quale risulti che le prestazioni sono direttamente effettuate da personale medico o sanitario specializzato ovvero sotto la loro direzione e responsabilità tecnica.

Tale ultima condizione, per le fatture eventualmente già emesse nell’anno 2011 potrà essere certificata anche mediante una specifica attestazione del centro specializzato apposta su dette fatture.

Il contribuente può scegliere di ripartire le detrazioni per le spese mediche in quattro quote annuali costanti e di pari importo.

Questa scelta è consentita se l’ammontare complessivo delle spese sostenute nell’anno, indicate nei righi E1, E2 ed E3 supera i 15.494,71 euro.

Nel caso in cui si scegliesse quest’opzione è necessario barrare l’apposita casella. Sarà poi il soggetto che presta l’assistenza fiscale ad operare la rateizzazione e a calcolare la detrazione spettante.

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