Le spese mediche detraibili nell’ambito del 730 — Parte 4: le visite ed i trattamenti detraibili

Per prestazioni specialistiche o visite mediche specialistiche si intendono quelle rese da un medico specializzato in una particolare branca della medicina.

Per il riconoscimento della detrazione la natura “sanitaria” della prestazione resa deve risultare dalla descrizione riportata nella fattura rilasciata dal medico, così da escludere la detrazione per le prestazioni meramente estetiche o, comunque, di carattere non sanitario.

A tal proposito, l’indicazione “ciclo di cure mediche odontoiatriche specialistiche” è stata ritenuta sufficiente per il riconoscimento della detrazione.

Qualora la descrizione della prestazione non soddisfi tale requisito è necessario richiedere l’integrazione della fattura al soggetto che l’ha emessa.

Visite specialistische certificate da più documenti

Prestazioni assimilate alle visite specialistische

Queste spese sono detraibili se gli esami e le terapie sono state eseguite in centri autorizzati e sotto la responsabilità tecnica di uno specialista.

Non detraibilità delle spese per la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale

Detraibilità delle spese per il trapianto di organi

Detraibilità delle spese di assistenza specifica

  • le spese di assistenza infermieristica (fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, ecc);
  • le spese per prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o operatore tecnico assistenziale;
  • le spese per prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo e da personale con la qualifica di educatore professionale.

Fino al 2012 tali prestazioni potevano essere portate in detrazione solo in presenza di una ricetta medica, contenente la prescrizione della prestazione. La Circolare Ministeriale del 1.7.2010 n. 39/E, infatti, stabiliva la detraibilità delle prestazioni sanitarie rese da un professionista sanitario riabilitativo a condizione che vi fosse la prescrizione medica.

Il Ministero della Salute, attraverso i chiarimenti della Circolare Ministeriale del 1/6/2012 n. 19/E, ha fatto presente che l’evoluzione delle professioni sanitarie ha portato ad una progressiva autonomia ed assunzione di responsabilità dirette dei professionisti, e che la natura sanitaria di una prestazione non può essere definita sulla base del fatto che la stessa sia erogata a seguito di una prescrizione medica.

Al riguardo, tenuto conto delle precisazioni fornite dal Ministero della Salute si ritiene che possano essere ammesse alla detrazione d’imposta di cui all’articolo 15 comma 1 lettera c), del TUIR, le spese sostenute per le prestazioni sanitarie rese alla persona dalle figure professionali elencate nel decreto ministeriale 29 Marzo 2001 anche senza una specifica prescrizione medica.

La prescrizione medica non viene richiesta nell’ottica di semplificare gli adempimenti fiscali per i contribuenti, ma ciò non implica, né sul piano normativo né sul piano del concreto esercizio delle professioni sanitarie, alcuna legittimazione allo svolgimento di attività sanitarie in difformità alle disposizioni legislative e regolamentari che le disciplinano. La Circolare Ministeriale 7/E/2018 ha comunque precisato che, ai fini della detrazione, il contribuente deve essere in possesso di un documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal professionista sanitario dal quale risulti la figura professionale che ha reso la prestazione e la descrizione della prestazione sanitaria resa. Occorre, quindi, la fattura rilasciata dal soggetto che ha effettuato la prestazione, nonchè una attestazione/autocertificazione da cui si evinca l’appartenenza dell’operatore sanitario ad una delle figure professionali elencate nel Decreto Ministeriale 29 Marzo 2001.

In questo contesto, quindi, l’amministrazione finanziaria ha avuto modo di chiarire che le prestazioni del massofisioterapista sono detraibili solo se rese da soggetti che hanno conseguito entro il 17 Marzo 1999 il diploma di formazione triennale.

La detrazione spetta a condizione che, oltre alla descrizione della figura professionale e della prestazione resa, sia attestato il possesso del diploma a tale data (Circolare 24.04.2015 n. 17 risposta 1.1).

La detrazione spetta, inoltre, per le prestazioni rese da massofisioterapisti che hanno conseguito entro il 17 marzo 1999 il diploma di formazione biennale, a condizione che il titolo sia considerato equivalente alla laurea di fisioterapista di cui al D.M. n. 741 del 1994 con Decreto Dirigenziale del Ministero della Salute.

In merito, invece, alle prestazioni dei terapisti della riabilitazione, l’amministrazione finanziaria ha specificato che la detrazione spetta solo se resa da soggetti che hanno conseguito il diploma o l’attestato entro il 17 Marzo 1999 (entrata in vigore della legge n 42 del 1999), in quanto tali titoli sono da considerarsi equipollenti ai titoli universitari di fisioterapista, logopedista, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva e terapista occupazionale e pertanto il terapista rientra tra le professioni sanitarie (Parere del Ministero della Salute del 06 Marzo 2018).

La detrazione spetta a condizione che, oltre alla descrizione della figura professionale e della prestazione resa, sia attestato il possesso del titolo a tale data.

I trattamenti di mesoterapia e ozonoterapia effettuati da personale medico o da personale abilitato dalle autorità competenti in materia sanitaria, in quanto ascrivibili a trattamenti di natura sanitaria, sono detraibili con prescrizione medica (Circolare 2.03.2016 n. 3, risposta 1.1).

Le prestazioni chiropratiche per le quali è richiesto, inoltre, che siano eseguite in centri all’uopo autorizzati e sotto la responsabilità tecnica di uno specialista sono detraibili con prescrizione medica (Circolare 18.05.2006 n. 17, risposta 1 e Circolare 23.04.2010 n. 21, risposta 4.6).

Le cure termali con eccezione naturalmente delle spese relative al viaggio e al soggiorno termale sono detraibili con prescrizione medica (Risoluzione 9.04.1976 n. 207).

Le prestazioni rese dal massaggiatore capo bagnino degli stabilimenti idroterapici sono detraibili con prescrizione medica (Parere del Ministero della Salute del 06 Marzo 2018).

Detraibilità delle spese relative ad interventi chirurgici

Sono DETRAIBILI:

  • gli interventi chirurgici diretti al recupero della normalità sanitaria e funzionale della persona;
  • gli interventi di chirurgia plastica diretti ad eliminare deformità funzionali o estetiche particolarmente deturpanti.

NON sono detraibili, invece:

  • gli interventi di chirurgia estetica tendenti semplicemente a rendere più gradevole l’aspetto personale.

Con la C.M. 1.6.1999, n. 122/E l’Agenzia ha precisato che sono detraibili anche le spese sostenute per le degenze e le spese per l’acquisto di medicinali connessi all’intervento.

Secondo quanto stabilito dalla Circolare suddetta possono beneficiare della detrazione anche le spese sostenute per degenze ancorchè non direttamente collegate ad un intervento chirurgico.

In particolare anche le spese per differenze di classe relative alla particolare struttura della zona di degenza (ad esempio stanze con numero di posti inferiore, bagno in stanza, ecc.) possono essere computate in detrazione.

NON sono invece detraibili le spese di confort, quali ad esempio, telefono, tv, ecc.

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 4029 del 19.9.1991 ha stabilito che se nella fattura è indicato un unico importo (spese di degenza in senso stretto + spese di confort), non essendo individuabile la parte di spesa detraibili, tutta la spesa è indetraibile. E’ quindi decisamente consigliabile far suddividere i 2 importi, in modo da non rendere indetraibile l’intera fattura.

Detraibilità delle visite medico legali per rinnovo patente

Detraibilità delle spese mediche sostenute per perizie medico legali

Come specificato dalla Circolare Ministeriale 7/E/2018 non sono considerate detraibili le spese per :

  • circoncisione rituale non finalizzata alla soluzione di patologie cliniche e le spese per il test del DNA per il riconoscimento della paternità (parere Min Salute 20 ottobre 2016);
  • prestazioni rese dagli osteopati (Circolare 21.05.2014 n. 11 risposta 2.1);
  • prestazioni rese dai pedagogisti, in quanto quella del pedagogista non può essere considerata una professione sanitaria (Circolare 2.03.2016 n. 3 risposta 1.2);
  • prestazioni di massofisioterapia rese da soggetti aventi titoli conseguiti dopo il 17 Marzo 1999 anche in presenza di prescrizione medica;
  • trattamenti di haloterapia (o Grotte di sale) (Circolare 2.03.2016 n. 3 risposta 1.1);
  • acquisto e realizzazione di una piscina, ancorché utilizzata per scopi terapeutici (idrokinesiterapia), considerato che l’agevolazione interessa il trattamento sanitario e non anche la realizzazione o l’acquisto delle strutture nelle quali il trattamento può essere svolto (Circolare 13.05.2011 n. 20 risposta 4.2);
  • frequenza di corsi in palestra anche se accompagnate da una prescrizione medica (Circolare 1 06 2012 n. 19 risposta 2.3).

Misura delle detrazioni

  • Non sussiste alcun limite massimo di detraibilità;
  • Opera una franchigia di € 129,11 da scomputare per determinare la detrazione effettiva spettante; ciò significa che i primi 129,11 € di spesa non sono detraibili
  • Al fine di evitare il fenomeno dell’incapienza, se le spese sanitarie sono di importo maggiore di € 15.493,71 possono essere rateizzate in 4 rate di pari importo. Senza rateizzazione il contribuente potrebbe trovarsi nella situazione in cui non avrebbe un debito di imposta tale da accogliere l’intero importo da detrarre.

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