Le spese mediche detraibili nell’ambito del 730 — Parte 3: I dispositivi medici

Nell’ambito delle spese sanitarie sono detraibili al 19% anche le spese sostenute per l’acquisto o l’affitto di dispositivi medici.

Cosa sono i dispositivi medici

La ha chiarito che sono dispositivi medici i prodotti, le apparecchiature e le strumentazioni che rientrano nella definizione di “dispositivo medico” contenuta negli articoli 1 comma 2 dei tre decreti legislativi di settore (decreti legislativi ) e che sono dichiarati conformi, con dichiarazione/certificazione di conformità, in base a dette normative ed ai loro allegati e, perciò, vengono marcati “CE” dal fabbricante in base alle direttive europee di settore.

Si tratta, quindi, di apparecchiature e strumentazioni costruite e prodotte sulla base di decreti legislativi di settore e certificati dal produttore con la marcatura “CE”.

Non esiste un elenco definitivo dei dispositivi medici detraibili che si possa consultare, tuttavia per individuare i dispositivi medici è possibile consultare l’apposito elenco nel sistema “” pubblicato sul sito del Ministero della Salute.

Per agevolare l’attività dei contribuenti volta ad individuare i prodotti che danno diritto alla detrazione, il Ministero della Salute ha fornito un elenco non esaustivo dei Dispositivi Medici (MD) e dei Dispositivi Medico Diagnostici in Vitro (IVD), rappresentativo delle categorie di dispositivi medici di uso più comune ().

Tipo di documentazione necessaria per poter fruire della detrazione

Per fruire della detrazione è necessario che dalla certificazione fiscale (scontrino fiscale o fattura) risulti chiaramente la descrizione del prodotto acquistato e il soggetto che sostiene la spesa.

Pertanto, non possono essere considerati validi i documenti (scontrino fiscale o fattura) che riportino semplicemente l’indicazione “dispositivo medico” (Circolare 13.05.2011 n. 20, risposta 5.16); La generica dicitura “dispositivo medico” sullo scontrino fiscale NON consente la detrazione della relativa spesa ai sensi dell, (cfr. ).

Il contribuente ha quindi diritto alla detrazione qualora:

  • dallo scontrino o dalla fattura appositamente richiesta risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico;
  • è in grado di comprovare per ciascuna tipologia di prodotto per il quale si chiede la detrazione che la spesa sia stata sostenuta per dispositivi medici contrassegnati dalla marcatura CE che ne attesti la conformità alle direttive europee 93/42 /CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE; quindi, per i dispositivi medici compresi nell’elenco, ovviamente, il contribuente non ha necessità di verificare che il dispositivo stesso risulti nella categoria di prodotti che rientrano nella definizione di dispositivi medici detraibili ed è sufficiente conservare (per ciascuna tipologia di prodotto) la sola documentazione dalla quale risulti che il prodotto acquistato ha la marcatura CE. Se invece i dispositivi non sono compresi nell’elenco, il contribuente deve verificare che il dispositivo stesso risulti nella categoria di prodotti rientranti nella definizione di dispositivo medico detraibile.

Dispositivi medici di uso più comune

Rientrano nella categoria dei dispositivi medici:

  • gli apparecchi di protesi dentaria, indipendentemente dal materiale impiegato;
  • gli apparecchi di protesi oculistica (occhi e cornee artificiali), di protesi fonetica (laringectomizzati) e simili;
  • gli occhiali da vista e le lenti a contatto, con esclusione delle spese sostenute per l’impiego di metalli preziosi (oro, argento, platino) nella montatura. Nel novero di queste spese si possono includere anche gli oneri sostenuti per l’acquisto del liquido per le lenti a contatto indispensabile per l’utilizzazione delle lenti stesse (Circolare 3.05.1996 n. 108, risposta 2.4.5);
  • gli apparecchi per facilitare l’audizione ai sordi (modelli tascabili a filo, retroauricolare, a occhiali, ecc.), comprese le spese sostenute per l’acquisto delle batterie di alimentazione delle protesi acustiche;
  • gli arti artificiali e gli apparecchi di ortopedia (comprese le cinture medico-chirurgiche e le scarpe e i tacchi ortopedici, purché entrambi su misura);
  • gli apparecchi per fratture (garza e gesso), busti, stecche, ecc. sempre appositamente prescritti per la correzione o cura di malattie o malformazioni fisiche; stampelle, bastoni canadesi, carrozzelle, ecc.;
  • gli apparecchi da inserire nell’organismo per compensare una deficienza o un’infermità (stimolatori e protesi cardiache, pacemakers, ecc.).

Al fine di agevolare l’individuazione dei prodotti che rispondono alla definizione di dispositivo medico, è stato allegato alla Circolare n. 20/E del 2011 un elenco, fornito dal Ministero della Salute, non esaustivo, dei dispositivi medici e medico diagnostici in vitro più comuni (riportati nella tabella successiva).

Alcuni esempi di dispositivi medici detraibili

Anche la spesa sostenuta per l’acquisto di una parrucca è detraibile se volta a sopperire un danno estetico conseguente ad una patologia e rappresenti il supporto in una condizione di grave disagio psicologico nelle relazioni di vita quotidiana.

La necessità di tale acquisto deve risultare da prescrizione medica e la parrucca deve essere immessa in commercio dal fabbricante con la destinazione d’uso di dispositivo medico secondo i principi contenuti nel DLGS n. 46 del 1997 e quindi deve obbligatoriamente essere marcata CE (Risoluzione del 16.02.2010 n. 9) se non è su misura. Nel caso la parrucca sia su misura non è obbligatoria la marcatura CE ma è necessario che sia attestata la conformità del prodotto al decreto legislativo n. 46 del 1997.

La parrucca è assimilabile ad una protesi sanitaria, di conseguenza oltre alle relative fatture , ricevute o quietanze, occorre acquisire e conservare anche la prescrizione del medico curante o in alternativa una autocertificazione, attestante la necessità della protesi.

L’ acquisto può essere fatto anche in esercizi commerciali diversi da quelli dedicati alla vendita di prodotti sanitari, ciò che conta è la marcatura del prodotto.

Inoltre, sono detraibili anche le spese relative all’acquisto o affitto di attrezzature sanitarie, ed in particolare, la ha specificato che sono detraibili le macchine per aerosol e per la misurazione della pressione sanguinea, mentre la ha stabilito la detraibilità delle spese relative all’acquisto di siringhe e relativi aghi.

Ancora, l’Agenzia delle Entrate con ha risposto ad una richiesta di chiarimenti nella quale si chiedeva se fossero stati detraibili le spese sanitarie, documentate da fattura, per l’acquisto di macchina per ultrasuoni per la moglie fiscalmente a carico; la documentazione in possesso, oltre alla fattura, è un certificato medico dove si consigliano alla signora per la propria patologia varie tipologie di cure, comprese gli ultrasuoni. L’amministrazione finanziaria ha a tal riguardo precisato che la macchina ad ultrasuoni non rientra nell’elenco dei dispositivi medici di uso più comune allegato alla circolare citata, tuttavia il contribuente ha diritto alla detrazione qualora:

  • dallo scontrino o dalla fattura appositamente richiesta risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico
  • sia in grado di comprovare che il dispositivo medico sia contrassegnato dalla marcatura CE che ne attesti la conformità alle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE.

Quindi, in presenza di questa 2 condizioni sarà detraibile la spesa relativa all’acquisto della macchina per ultrasuoni.

L’amministrazione finanziaria ha inoltre chiarito che sono detraibili le spese relative all’acquisto o all’affitto di alcune tipologia di attrezzature sanitarie, come, ad esempio, apparecchio per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna, termometri ecc.: tali apparecchi sono detraibili purché dallo scontrino o dalla fattura risulti:

Sempre l’amministrazione finanziaria, con la , relativamente all’ acquisto di materassi sanitari, ha chiarito che per fruire della detrazione il contribuente deve essere in possesso di una prescrizione medica o in alternativa alla stessa, il contribuente, a richiesta degli uffici, può rendere un’autocertificazione attestante la necessità per la quale è stato acquistato l’ausilio. Ausilio che deve essere ricompreso nell’elenco di cui al .

Il suddetto Decreto, inoltre, specifica che gli stessi (materassi) devono essere costituiti da materiali o sistemi diversi atti ad assicurare l’ottimizzazione delle pressioni di appoggio per limitare i rischi di occlusione capillare prolungata in soggetti a mobilita’ ridotta, al fine di garantire livelli differenti di prevenzione o terapia, direttamente relazionabili alle differenti patologie.

Pertanto, ne consegue che relativamente ai materassi, l’ acquisto puo’ essere assistito dalla detrazione per spese sanitarie solo se i materassi stessi presentino le caratteristiche tipologiche sopra richiamate, atte a consentire la riconduzione alla categoria dei materassi antidecubito.

Ovviamente tale acquisto risulta essere detraibile solo se accompagnato dalla marcatura CE ().

Inoltre, l’amministrazione finanziaria ha chiarito, con la Circolare Ministeriale del 18.5.2006 n. 17, che anche l’acquisto di pannolini per incontinenti (ricompresi nell’elenco di cui all’allegato 1 del D. M. 27.8.1999 n. 327) possono essere portate in detrazione a prescindere dall’esercizio commerciale in cui l’acquisto viene effettuato. Ciò che conta è la certificazione fiscale rilasciata dall’esercizio commerciale che deve contenere la descrizione del prodotto acquistato, oltre alla prescrizione medica o, in alternativa, una dichiarazione sostitutiva del contribuente che attesti la necessità della spesa.

Ancora, con la R. M. 29.9.2009 n. 253 è stato stabilito che altre spese mediche detraibili sono quelle relative all’acquisto di macchinari di nuova generazione come:

  • Strumenti per la magnetoterapia
  • Fasce elastiche con magneti a campo stabile
  • Apparecchiature per la fisiokinesiterapia (terapia che si svolge col movimento)
  • Apparecchi medicinali per la laserterapia

a condizione che siano ricompresi nella lista denominata “Classificazione nazionale dei dispositivi medici diversi da dispositivi diagnostici in vitro” aggiornata, da ultimo, con il.

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