Le spese mediche detraibili nell’ambito del 730 — Parte 2: I farmaci

Trattando della disciplina fiscale delle spese mediche detraibili nel modello 730 analizzeremo in questo post la disciplina dell’acquisto farmaci-

Nel modello 730 sono detraibili le spese sanitarie (mod. 730: quadro E1 — mod. RedditiPF: quadro RP1) sostenute per l’acquisto di medicinali.

I medicinali si suddivisibili in 2 categorie:

  • c.d. Medicinali da banco
  • Medicinali con prescrizione medica

In entrambi i casi, l’acquisto di medicinali deve essere documentato con fattura o con scontrino parlante (un classico scontrino fiscale su cui, oltre alla tipologia di farmaco che è stato acquistato, alla data di acquisto, e alle varie informazioni classiche contenute nello scontrino, deve essere indicato anche il Codice Fiscale di chi ha sostenuto la spesa medica).

Sappiamo che sono detraibili le spese relative all’acquisto di medicinali.

I medicinali detraibili sono quelli nel cui scontrino di acquisto è riportata la denominazione “farmaco”.

Per effetto del provvedimento del Garante della Privacy del 29/9/2009, l’Agenzia delle Entrate con la Circolare del 30/7/2009 n. 40 ha previsto che lo scontrino fiscale parlante non deve più riportare la specifica denominazione commerciale del medicinale acquistato, che dal 1/1/2010 è stata sostituita dal numero di autorizzazione all’immissione in commercio (codice AIC), proprio per finalità di privacy.

Inoltre, sempre l’ Amministrazione Finanziaria, nel 2009, con la Risoluzione Ministeriale del 27/2/2009 n. 95412980/2009 ha chiarito che per beneficiare della detrazione d’imposta sulle spese pagate per i ticket NON è più necessario
conservare la prescrizione medica (c. d. ricetta medica). E’ sufficiente quindi lo scontrino parlante o la fattura.
Sullo stesso punto anche la R.M. 17/2/2010 n. 10.

Le spese mediche sostenute all’estero seguono lo stesso trattamento previsto per quelle effettuate in Italia. L’Agenzia delle Entrate con la Circolare Ministeriale del 4/4/2008 n. 34 ha chiarito che anche per esse è necessaria una documentazione dalla quale sia possibile ricavare le stesse indicazioni richieste per le spese sostenute in Italia (quantità e codice fiscale).

E’ possibile l’aggiunta anche a mano del solo codice fiscale.

La documentazione se redatta in lingua straniera deve essere corredata da traduzione in italiano, fatta dallo stesso contribuente se scritta in inglese, francese, tedesco o spagnolo, sulla base di una traduzione giurata se prodotta in altra lingua.

Per i contribuenti aventi domicilio fiscale in Valle d’Aosta e nella provincia di Bolzano non è necessaria la traduzione se la documentazione è scritta, rispettivamente, in francese o in tedesco.

La documentazione sanitaria straniera eventualmente redatta in sloveno può essere corredata da una traduzione italiana non giurata, se il contribuente, residente nella Regione Friuli Venezia Giulia, appartiene alla minoranza slovena.

ATTENZIONE: Non sono detraibili le spese di trasferimento e di soggiorno all’estero, anche se dovuti a motivi di salute.

L’Agenzia delle Entrate con la R. M. del 18/11/2008 n. 444 ha stabilito
che è detraibile l’imposta di bollo applicata sulle fatture delle spese
mediche se la stessa imposta è traslata sul cliente ed evidenziata a
parte in fattura.

Quindi, nel caso in cui dovesse essere emessa dal rivenditore del medicinale una fattura cartacea che contiene anche l’imposta di bollo, tale imposta sarà detraibile.

Analizziamo adesso quali sono i farmaci la cui spesa risulta essere detraibile.

Come precisato dall’ Agenzia delle Entrate con la R. M. 17/2/2010 n. 10, la spesa per l’acquisto di un farmaco risulta essere detraibile a condizione che nella fattura o nello scontrino parlante sia riportata la dicitura “farmaco”, o la dicitura “medicinale” oppure una delle seguenti sigle:

  • OTC (Over the Counter medicinale da banco)
  • SOP (Senza obbligo di prescrizione)
  • OMEOPATICO
  • TICKET
  • MED. (Medicinale) o F.CO (Farmaco)

Qualora lo scontrino non riporti la natura o la qualità del prodotto, non è possibile integrare le informazioni con altri documenti quali, ad esempio, copia della ricetta con il timbro della farmacia o copia del foglietto illustrativo.

Quindi, le informazioni necessarie per legittimare la detrazione devono essere contenute nello scontrino fiscale: lo scontrino fiscale incompleto non può essere integrato da altre tipologie di documentazione, come ad esempio la ricetta medica.

Sono detraibili anche i prodotti omeopatici.

Infatti, con la Circolare Ministeriale del 23/4/2010 n. 21, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, nonostante il codice AIC non sia ancora disponibile per prodotti omeopatici, è, comunque possibile individuare univocamente ciascun medicinale attraverso un codice valido sull’intero territorio nazionale, attribuito
da organismi privati, rilevabile sempre mediante lettura ottica.

Quindi, per poter beneficiare della detrazione con riferimento ai prodotti omeopatici, sul documento fiscale dovrà essere riportata la qualità del medicinale omeopatico, con tale numero identificativo:

  • Quantità dei prodotti acquistati
  • Indicazione del codice fiscale del destinatario, cioè di colui che utilizzerà il prodotto.

Sono inoltre detraibili anche le spese relative ai farmaci galenici (medicinali preparati in farmacia).

A tal riguardo, infatti, L’Agenzia delle Entrate con la R. M. 12/8/2009 n. 218 ha chiarito che anche le spese sostenute per l’acquisto di medicinali galenici per poter beneficiare della detrazione devono essere certificate con scontrino fiscale “In caso di difficoltà di rilascio del c d scontrino parlante (come succede per i medicinali privi di codice a barre) la farmacia può rilasciare, in alternativa la fattura, in cui va specificato:

  • la quantità dei prodotti
  • codice fiscale del destinatario
  • la natura del prodotto con la dicitura farmaco
  • la quantità tramite la dicitura “preparazione galenica”.

Nel rigo E1 del quadro EOneri e spese del modello 730 vanno dichiarate le spese sanitarie detraibili.

Tra le tipologie di spese ammesse alla detrazione ci sono le spese mediche generiche e di acquisto di farmaci (anche omeopatici).

Le spese mediche generiche sono quelle inerenti le prestazioni rese da un medico “generico”, oppure quelle rese da un medico specialista in branca diversa da quella correlata alla prestazione; rientrano tra tali spese anche quelle sostenute per il rilascio di certificati medici per usi sportivi (sana e robusta costituzione), per la patente, ecc..

Le spese per l’acquisto di farmaci sono quelle relative a:

  • specialità medicinali;
  • farmaci;
  • medicinali omeopatici.

Tali prodotti devono comunque essere acquistati presso le farmacie, che sono le sole autorizzate alla vendita dei medicinali (Circolare 10.06.2004 n. 24, risposta 3.3), ad eccezione dei c.d. farmaci da banco e quelli da automedicazione i quali, a seguito del D.L. n. 223 del 2006, possono essere commercializzati presso i supermercati e tutti gli altri esercizi commerciali.

E’ possibile, inoltre, detrarre anche le spese per i farmaci senza obbligo di prescrizione medica acquistati on-line da farmacie e esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza. Quando si fa l’ordine, è consigliabile (nel caso in cui non sia automaticamente previsto) chiedere sempre lo scontrino (trattandosi di vendita per corrispondenza, non ci sono obblighi specifici, quindi è meglio esplicitare la richiesta ai fini della detrazione).

E’ comunque da tenere presente che la farmacia online ha l’obbligo di trasmettere i dati al sistema tessera sanitaria, chiedendo quindi il codice fiscale del cliente.

Nel caso in cui si presenti la dichiarazione tramite un Caf o un professionista, si dovrà comunque produrre questa documentazione relativa all’acquisto. Se invece si vuole applicare solo le detrazioni che erano già state inserite nella precompilata, non c’è alcun obbligo di documentazione.

L’Amministrazione Finanziaria ha inoltre chiarito che la spesa relativa all’acquisto di medicinali è detraibile anche se non è stata esibita al farmacista la tessera sanitaria riportante il codice fiscale del soggetto che sostiene la spesa.

Il Ministero della Salute, infatti, a tal riguardo, con Circolare 15/1/2008 ha chiarito che “l’esibizione della tessera sanitaria al momento dell’acquisto del medicinale non è da ritenere, in via esclusiva, l’unica modalità prevista anche ai fini della corretta applicazione del precedente comma 28. Pertanto, qualora l’assistito non sia in grado di esibire la tessera sanitaria, il farmacista è comunque tenuto a rilasciare uno scontrino contenente il codice fiscale dell’assistito, quando questo sia comunicato dal cliente con altra modalità”.

E’ stato inoltre chiarito che nel caso in cui, a seguito di controllo fiscale, al contribuente venisse chiesto di esibire gli scontrini fiscali, e questi, in conseguenza del trascorrere del tempo risultassero non più leggibili, la fotocopia degli stessi è da considerarsi sufficiente a dimostrare l’avvenuto controllo da parte del CAF e tali da escludere l’applicazione della sanzione prevista dall’art. 39 D. Lgs N. 241/1997 (C. M. 25/4/2005 n. 15).

Sostanzialmente quindi l’esibizione della fotocopia degli scontrini fiscali equivale alla presentazione degli scontrini originali

Come può un contribuente sapere se un farmaco rientra tra quelli la cui spesa è detraibile oppure no?

Un metodo semplice c’è è sufficiente osservare il codice Minisan (codice ministeriale), esso si trova immediatamente sotto il codice a barre (codice a lettura ottica).

Detto codice per i farmaci inizia sempre con “A 0 ””(lettera A seguita dal numero zero); tutte le altre combinazioni indicano parafarmaci, dietetici, profumeria, garze, cerotti, non detraibili.

Attenzione: la consegna all’operatore del CAF o al professionista della confezione con questo codice chiaramente non permette la detrazione della spesa sanitaria, la quale è ancorata solo alla presentazione di fattura o scontrino fiscale parlante. Questa informazione è solo utile per venire a sapere se un determinato farmaco può essere o meno detratto nella dichiarazione fiscale.

Con la R.M. 22/10/2008, n. 396 l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che esclusa la detraibilità o deducibilità della spesa relativa all’acquisto di “parafarmaci”, quali ad esempio, integratori alimentari, prodotti fitoterapici, colliri e pomate, anche se acquistati in farmacia, e anche se assunti a scopo terapeutico su prescrizione medica.

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