Le spese deducibili e quelle detraibili nella dichiarazione dei redditi 2020 (Mod.730 — Mod. Redditi)

Dal 5 Maggio è attivo il modello 730 precompilato, che dà così il via alla lunga stagione della dichiarazione dei redditi e degli adempimenti che i contribuenti italiani dovranno compiere nei confronti del Fisco.

Dal 05 Maggio 2020, quindi, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile ai contribuenti e ai loro delegati la dichiarazione dei redditi precompilata, contenente i dati dei redditi, delle spese detraibili e deducibili, dei pagamenti e di eventuali crediti. L’accesso potrà avvenire utilizzando le credenziali Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale), o il Pin e la password dell’Agenzia delle Entrate che abilitano a Fisconline, o il Pin delll’Inps o la Cns.

Dal 14 Maggio 2020 i contribuenti potranno accettare, modificare e trasmettere il modello 730, anche delegando i datori di lavoro, i Caf e i professionisti abilitati (ad esempio i commercialisti), oppure modificare il modello Redditi precompilato che potrà essere invece essere trasmesso in via telematica a partire dal 19 Maggio.

Dal 25 Maggio 2020 le dichiarazioni precompilate già trasmesse si potranno integrare, correggere o annullare.

Entro il 30 Settembre 2020 si dovrà trasmettere la dichiarazione precompilata 730, mentre il modello Redditi dovrà essere trasmesso entro il 30 Novembre 2020.

Ovviamente se da un lato i tempi per la presentazione della propria situazione fiscale si sono dilatati, dall’altro però è consigliabile non perdere troppo tempo, perché gli aspetti amministrativi da tenere a mente, come al solito, non sono pochi ma anche per altro importante motivo: il conguaglio, cioè la trattenuta o il rimborso che si riceve sulla busta paga o sulla pensione, da quest’anno non verrà effettuato più secondo le scadenze prestabilite (che lo scorso anno erano Luglio per i lavoratori dipendenti, ed Agosto per i pensionati). Quest’anno, invece, il conguaglio si applicherà sulla prima o al massimo sulla seconda busta paga rispetto a quando il datore di lavoro riceve il prospetto di liquidazione. In definitiva, quindi, prima verrà presentata la dichiarazione dei redditi e prima si subirà la trattenuta o si riceverà il rimborso sulla busta paga.

Attraverso la dichiarazione dei redditi effettuata mediante Mod. 730 o Mod. redditi è possibile ottenere un risparmio fiscale portando in detrazione o in deduzione determinate spese.

La deduzione e la detrazione sono 2 metodi diversi per ridurre il carico fiscale di un contribuente: essi però erroneamente vengono molto spesso utilizzati come sinonimi pur non indicando la stessa cosa.

La differenza tra detrazioni e deduzioni è di natura sostanziale. Infatti, mentre gli oneri detraibili incidono (in percentuale) direttamente sull’imposta lorda, riducendo di fatto l’imposta dovuta dal contribuente, gli oneri deducibili sono spese che possono essere portate in diminuzione dal reddito complessivo rilevante ai fini Irpef, prima del calcolo dell’imposta. Pertanto, quest’ultima tipologia di spese, riducendo a monte il reddito imponibile, determina un beneficio pari all’aliquota massima raggiunta dal contribuente

Vediamo un elenco delle spese che è possibile portare in detrazione o in deduzione nella dichiarazione dei redditi 2020.

• Famiglia

— Familiari a carico

Spesa molto importante che si potrà portare a detrazione con il Fisco è quella dei familiari a carico. A tal riguardo è necessario però che il familiare a carico non abbia un reddito complessivo superiore a 2840,51 € se si tratta di moglie o figlio di età superiore a 24 anni, mentre, se si tratta di un figlio con età inferiore a 24 anni il reddito non deve essere superiore a 4.000 € (novità di quest’anno). Possono essere considerati familiari a carico coloro i quali convivono con il dichiarante o che ricevano dal lui assegni alimentari. Nello specifico si tratta di:

  • nonni e le nonne;
  • il coniuge legalmente separato;
  • i genitori;
  • i discendenti dei figli;
  • i generi e le nuore;
  • il suocero e la suocera;
  • i fratelli e le sorelle.

Avranno diritto ad accedere a queste detrazioni, a partire da quest’anno, anche le unioni civili.

— Abbonamento al trasporto pubblico

E’ possibile detrarre il 19% su una spesa massima di 250 € per gli abbonamenti ai mezzi pubblici locali, regionali e interregionali.

— Spese assicurative

E’ possibile detrarre il 19% per i premi pagati per l’assicurazione vita, infortunio, rischio non autosufficienza su un limite massimo di 530 € o 1291,14 € in base al tipo di polizza.

— Contributi previdenziali-assistenziali

E’ possibile dedurre (dal 23% al 43%, in base al reddito) i contributi versati da lavoratori autonomi, agricoli, per ricongiunzione, fondo casalinghe e per riscatto anni di laurea.

E’ possibile dedurre, fino ad un massimo di 5.164,57 €, i contributi per la previdenza complementare, non dedotti in busta paga.

E’ anche possibile dedurre del 50% in 5 anni , e rappresenta una novità, i contributi per il riscatto dei periodi non coperti da contribuzione “pace fiscale”.

— Contributi collaboratori domestici

E’ possibile dedurre dal 23% al 43%, in base al reddito, fino a un massimo di € 1549,37 €, i contributi versati per colf, badanti, babysitter, ecc…

— Adozione internazionale

E’ possibile una deduzione dal 23% al 43% in base al reddito, per il 50% della spesa sostenuta nell’ambito dell’adozione internazionale di minori.

— Assegni mantenimento ex coniuge

E’ possibile la deduzione dal 23% al 43%, in base al reddito, dell’intero importo corrisposto all’ex coniuge.

— Spese funebri

E’ possibile la detrazione del 19%, su un importo massimo di spesa di 1.550 € riferito a ciascun decesso.

— Rette asili nido

E’ possibile detrarre il 19% sulle rette di asili nido (pubblici e privati) su un importo massimo di € 632 per figlio.

— Spese di istruzione

E’ possibile detrarre il 19% sulle spese di istruzione sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, primarie e secondarie per un importo che sale a € 800 per ciascun alunno. Rientrano in questa voce, se deliberate dall’istituto scolastico in funzione della frequenza, anche le spese per gite, assicurazione, altri contributi finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa.

— Spese universitarie

E’ possibile detrarre il 19% sulle spese universitarie per frequenza di corsi di laurea-perfezionamento sull’intero importo per le università statali e su un importo definito dal MIUR per gli istituti non statali. Detrazione del 19% anche per il canone di affitto per gli studenti fuori sede, fino a un massimo di € 2.633.

— Spese per minori o maggiorenni con DSA

E’ possibile detrarre il 19% delle spese sostenute per l’acquisto di strumenti utili all’apprendimento a favore di studenti con diagnosi DSA , fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado.

— Erogazioni liberali

E’ possibile detrarre il 19% per le erogazioni liberali in favore delle popolazioni colpite da calamità, delle società ed associazioni sportive dilettantistiche, di attività, enti e fondazioni culturali e artistiche, di istituti scolastici o dirette al fondo per l’ammortamento di titoli di Stato.

— Spese sportive

E’ possibile detrarre il 19% sulle spese sportive su una spesa massima di € 210 per figlio di età compresa tra i 5 e 18 anni.

• Casa

— Se si è in affitto

— è prevista la detrazione di 300 € qualora il reddito complessivo non supera i 15.494 €, e la detrazione di 150 € se il reddito è compreso tra 15.494 € e 30.987 €.

Nel caso di contratto a canone concordato è prevista la detrazione di 496 € se il reddito complessivo non supera € 15.494 e di € 248 se invece il reddito complessivo è compreso tra € 15.494 e € 30.987.

— Nel caso di lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza nel comune di lavoro o limitrofo (per i primi 3 anni, se trasferiti ad almeno 100km e in regione diversa) è prevista la detrazione di € 992 se il reddito complessivo non supera € 15.494 e di € 496 se invece il reddito complessivo è compreso tra € 15.494 e € 30.987.

— Nel caso di giovani inquilini di età compresa fra 20 e 30 anni che si trasferiscono dall’abitazione principale dei genitori (per i primi 3 anni) è prevista la detrazione di € 992 se il reddito complessivo non supera € 15.494.

— Se si è proprietari

— E’ possibile detrarre il 19% sugli interessi passivi del mutuo pagati fino a un massimo di € 4.000 per l’acquisto e fino a € 2.582 per costruzione o ristrutturazione della tua abitazione principale.

— E’ possibile detrarre il 19% su una spesa massima di € 1.000 qualora ci si è serviti di un’agenzia immobiliare per l’acquisto dell’abitazione principale.

— Ristrutturazione/risparmio energetico/bonus mobili (rimborso in 10 rate annuali)

— E’ possibile detrarre il 50% sulle spese sostenute per la ristrutturazione su una spesa massima di € 96.000. La detrazione sulle spese di recupero edilizio può arrivare all’80% se la ristrutturazione riduce il rischio sismico.

— E’ possibile detrarre il 65% delle spese sostenute per interventi di efficientamento energetico. La spesa massima varia in base al tipo di intervento.

— E’ possibile detrarre il 50% delle spese sostenute per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (classe A+ o A per i forni con etichetta energetica) fino a un massimo di € 10.000 destinati a immobile oggetto di ristrutturazione tra il 1 gennaio 2018 e il 31 dicembre 2019 [Bonus Mobili].

— E’ possibile detrarre il 36% su una spesa massima di € 5.000 per interventi di “sistemazione a verde” di giardini o aree scoperte, recinzioni, impianti di irrigazione, pozzi e include la progettazione e manutenzione connesse alla realizzazione delle opere (rimborsato in 5 rate annuali) [Bonus Verde].

— E’ possibile detrarre sugli interventi sulle parti comuni del condominio il 50% per la manutenzione ordinaria, fino al 75% per la riqualificazione energetica in base al miglioramento della prestazione, il 36% per il bonus verde e fino all’85% per interventi antisismici.

— E’ possibile la detrazione del 50% sui costi d’installazione delle colonnine di ricarica per le auto elettriche, a servizio di condomini o delle singole abitazioni.

— E’ possibile la detrazione del 19% per le spese assicurative contro eventi calamitosi.

• Salute

— E’ possibile detrarre il 19% per le spese sanitarie superiori a € 129,11 per farmaci, ticket, degenze ospedaliere, prestazioni specialistiche/chirurgiche, analisi, cure termali, dispositivi medici (inclusi occhiali e lenti da vista) con marchio CE.

— E’ possibile detrarre il 19% sulle spese veterinarie comprese tra € 129,11 e € 387,34 sostenute per la cura di animali da compagnia. Aumenta a € 1.000 la detrazione per il mantenimento dei cani guida.

— E’ possibile la deduzione dal 23% al 43%, in base al reddito, per le spese mediche generiche e di assistenza specifica sostenute, in caso di disabilità, nell’interesse proprio o di familiari, anche se non fiscalmente a carico.

— E’ possibile detrarre il 19%, in caso di disabilità, sulle spese per facilitare l’integrazione e l’autosufficienza: acquisto mezzi necessari all’accompagnamento e deambulazione, acquisto veicoli, sussidi tecnici informatici, eliminazione barriere architettoniche, accompagnamento in ambulanza, servizi di interpretariato in caso di sordità, acquisto e mantenimento cane guida per non vedenti.

— E’ possibile detrarre il 19% sulle spese per addetti all’assistenza personale (es. badanti) in caso di non autosufficienza, su un tetto massimo di spesa di € 2.100 per i contribuenti con reddito inferiore a € 40.000. La detrazione spetta anche se la spesa è sostenuta nell’interesse di familiari non fiscalmente a carico.

— E’ possibile detrarre il 19% su una spesa massima di € 750 per assicurazioni sulla vita a tutela di persone con grave disabilità (beneficiari).

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