Le principali novità contenute nel modello 730/2021

Con il Provvedimento n. 13104 del 15.01.2021 sono state pubblicate sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate i modelli e le relative istruzioni della dichiarazione 730 a valere sui redditi 2020.

Analizziamo le principali novità contenute nel modello 730/2021.

Nuovo Bonus Irpef: Riduzione della pressione fiscale del lavoratore dipendente

Dal 1° luglio 2020 ai lavoratori dipendenti in possesso di un reddito complessivo fino a 28.000 euro spetta il trattamento integrativo (una somma pari a 600 euro per il periodo luglio — dicembre 2020 e di 1.200 euro a decorrere dal 2021 che non concorre alla formazione del reddito), mentre per quelli in possesso di un reddito complessivo da 28.000 a 50.000 euro spetta un’ulteriore detrazione il cui importo diminuisce all’aumentare del reddito.

Le due agevolazioni sono riconosciute direttamente dal datore di lavoro in busta paga a partire dal mese di luglio 2020.

Ai fini del modello 730, chi presta l’assistenza fiscale deve ricalcolare l’ammontare del trattamento integrativo o dell’ulteriore detrazione tenendo conto di tutti i redditi dichiarati e deve indicarlo nel prospetto di liquidazione, modello 730–3.

Pertanto:

  • se il datore di lavoro non ha erogato in tutto o in parte le due agevolazioni: chi presta l’assistenza fiscale riconosce l’ammontare spettante nel modello 730/2021;
  • se dal predetto calcolo le agevolazioni risultano non spettanti, anche in parte, l’ammontare erroneamente riconosciuto dal datore di lavoro viene recuperato con la dichiarazione.

Sul modello 730/2021, nella Sezione V (riduzione della pressione fiscale) all’interno del riquadro C14 è indicato il bonus erogato dell’ ex Bonus Renzi nonchè il trattamento integrativo erogato nel secondo semestre 2020.

Detrazione per ristrutturazione “Superbonus”

Per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 spetta una detrazione nella misura del 110% delle stesse, a fronte di specifici interventi finalizzati all’efficienza energetica, nonché al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici (cd. superbonus), effettuati su unità immobiliari residenziali. 

Detrazione per “Bonus facciate”

Dal 1° gennaio 2020 è stata prevista una detrazione del 90% per le spese riguardanti gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti.Le spese devono essere documentate con fatture e bonifici bancari e postali da parte del contribuente.

Campione d’Italia

Dal 1° gennaio 2020 è prevista la riduzione del 50% dell’imposta netta determinata ai sensi dell’articolo 188-bis del TUIR, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. 

Nuova casella “Codice Stato estero”

I contribuenti che si avvalgono in dichiarazione dell’agevolazione prevista per gli impatriati e per i docenti e ricercatori che vengono a svolgere la loro attività in Italia, sono tenuti a indicare il codice dello Stato in cui erano residenti prima di trasferirsi in Italia.

Credito d’imposta per monopattini elettrici e servizi di mobilità elettrica

Per i soggetti che rottamano almeno due autovetture è riconosciuto un credito d’imposta di importo massimo di 750 euro per le spese sostenute dal 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020 per l’acquisto di monopattini elettrici, biciclette elettriche o muscolari, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile.

Nel quadro G trova spazio il nuovo bonus per l’acquisto di monopattini elettrici, biciclette elettriche o muscolari, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile. L’agevolazione è riconosciuta sotto forma di credito d’imposta a coloro che hanno sostenuto tali acquisti nel periodo dal 1° agosto al 31 dicembre 2020 contestualmente all’acquisto di un veicolo con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 110 g/km, rottamando una seconda autovettura.

N.B.: Il veicolo consegnato per la rottamazione deve essere intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o ad uno dei familiari conviventi alla data di acquisto del medesimo veicolo, ovvero, in caso di locazione finanziaria del nuovo veicolo, deve essere intestato, da almeno 12 mesi, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari.

Il credito d’imposta è riconosciuto per un importo massimo di 750 euro, deve essere utilizzato entro 3 anni a decorrere dal 2020 e compete nel limite delle risorse erariali disponibili pari a 5 milioni di euro per l’anno 2020.

Per permettere l’indicazione nella dichiarazione del bonus, è stato previsto il nuovo codice 5 nel rigo G15 del quadro G.

Detrazione per erogazioni liberali anti Covid

Nell’ambito delle misure di contrasto all’emergenza epidemiologica da Coronavirus è stata introdotta una detrazione del 30% (entro il limite massimo di 30.000 euro) per le erogazioni liberali in denaro e in natura effettuate nel 2020 in favore dello Stato, delle Regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche e di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro.

La nuova detrazione va indicata nel quadro E, nei righi da E8 a E10, utilizzando il codice “72”.

Riduzione in base al reddito di alcune detrazioni d’imposta

Da quest’anno l’ammontare di alcune delle detrazioni di cui alla sezione I del quadro E si riduce all’aumentare del reddito fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari a 240.000 euro.

Credito d’imposta “Bonus vacanze”

Se il credito d’imposta Vacanze è stato fruito entro il 31 dicembre 2020, è possibile fruire del relativo importo della detrazione pari al 20 % dell’importo sostenuto.

L’art. 176 del Decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34) ha istituito un bonus per le famiglie con ISEE fino a 40.000 euro, utilizzabile per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale da imprese turistico ricettive, agriturismi e B&B.

Per il periodo d’imposta 2020 l’importo è fissato nella misura di:

  • 500 euro per i nuclei familiari di tre o più soggetti,
  • 300 euro per i nuclei di due persone,
  • 150 euro per quelli composti da una sola persona.

Il bonus è fruibile per l’80% sotto forma di sconto diretto sulla fattura elettronica di una struttura ricettiva, mentre il restante 20% è riconosciuto in forma di detrazione d’imposta da indicare nel modello 730 dell’avente diritto, nel rigo E83 con il codice “3”.

Come detto, il rigo deve essere compilato soltanto nel caso in cui l’agevolazione sia stata fruita entro il 31 dicembre 2020. Per utilizzi fino al 30 giugno 2021, invece, l’indicazione è rimandata al modello 730/2022, redditi 2021.

Certicazione Unica 2021

Le istruzioni del modello 730 fanno riferimento alla Certicazione Unica rilasciata dal sostituto d’imposta. Se è stata rilasciata una Certicazione Unica 2020 perché il rapporto di lavoro si è interrotto prima che fosse disponibile la Certicazione Unica 2021, il sostituto d’imposta è comunque tenuto a rilasciare una nuova Certicazione Unica, entro il 16 marzo 2021, che deve essere utilizzata per la compilazione del modello 730.

Novità in materia di detrazioni fiscali

In materia di detrazioni poi devono essere evidenziate due sostanziali novità applicabili a decorrere dal 2020.

La Legge di Bilancio 2020 (articolo 1, comma 629, L. 160/2019) ha disposto che, dall’anno d’imposta 2020, le detrazioni d’imposta per le spese di cui all’articolo 15 Tuir variano in base all’importo del reddito complessivo. In particolare:

  • spettano per intero ai titolari di reddito complessivo fino a 120.000 euro.
  • in caso di superamento del predetto limite, il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari a 240.000 euro.

Per la verifica del limite reddituale si tiene conto anche dei redditi assoggettati a cedolare secca.

Inoltre la stessa Legge di Bilancio 2020, al comma 679, ha previsto che, dall’anno d’imposta 2020, la detrazione dall’imposta lorda nella misura del 19% degli oneri (escluse le detrazioni per oneri con percentuali diverse), spetta a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili (quali ad esempio carte di credito, di debito, prepagate, assegni bancari o circolari).

La disposizione sull’obbligo di tracciabilità non si applica alle detrazioni spettanti in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Il contribuente può dimostrare l’utilizzo del mezzo di pagamento “tracciabile” tramite ricevuta bancomat, estratto conto, copia bollettino postale o del Mav e dei pagamenti con PagoPA.

In mancanza di ricevute, l’utilizzo del mezzo di pagamento “tracciabile” può essere documentato mediante l’annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale, da parte di chi presta il servizio.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che nel caso la spesa sia stata pagata con la carta di un familiare, tale pagamento rispetta comunque il requisito della tracciabilità e, pertanto, l’intestatario del documento di spesa può portare in detrazione la stessa. È indispensabile, comunque, che l’onere sia stato sostenuto dal contribuente e la prova è data dalla fattura (ricevuta o documento commerciale) intestata al contribuente che detrae la spesa.

Tra le principali spese che prevedono l’obbligo di tracciabilità del pagamento vi sono, oltre alle spese sanitarie, le spese veterinarie, le spese per asili nido, le spese di istruzione, le spese per attività sportive per ragazzi e le spese funebri.

Dichiarazione presentata dagli eredi

Per la dichiarazione dei redditi relative all’anno d’imposta 2020 delle persone decedute nel 2020 o entro il 30 settembre 2021, gli eredi possono utilizzare il modello 730.

In tal caso il modello 730 va presentato al Caf o professionista abilitato o presentato telematicamente all’Agenzia delle entrate.

Non può essere consegnato né al sostituto d’imposta della persona sica deceduta né al sostituto d’imposta dell’erede.

Per le persone decedute successivamente al 30 settembre 2021, la dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2020 può essere presentata utilizzando esclusivamente il modello REDDITI PF.

Se la persona deceduta aveva presentato il Modello 730/2020 dal quale risultava un credito successivamente non rimborsato dal sostituto d’imposta, l’erede può far valere tale credito nella dichiarazione presentata per conto del deceduto indicandolo nel rigo F3.

Per le informazioni sulle modalità di compilazione, vedere le istruzioni fornite al capitolo “Informazioni relative al contribuente”.

Termini di versamento da parte degli eredi

Per i soggetti deceduti entro il 28 febbraio 2021 i versamenti devono essere effettuati dagli eredi nei termini ordinari. Per le persone decedute successivamente, i termini sono prorogati di sei mesi e scadono quindi il 30 dicembre 2021.

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