Il D.lgs. n. 67/2011 ha introdotto deroghe alle ordinarie regole sul pensionamento a favore dei lavoratori impegnati in attività usuranti.

BENEFICIARI

Possono fruire di tale deroga solo i lavoratori dipendenti, in possesso del requisito di anzianità contributiva non inferiore a 35 anni, che rientrino in una delle seguenti categorie:

a) — Lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti ai sensi della vecchia disciplina di cui all’;

b) — Lavoratori notturni che possano far valere una determinata permanenza nel lavoro notturno. Più precisamente, tra i lavoratori che avranno diritto alla pensione di anzianità per aver svolto turni notturni nelle rispettive imprese o in modo autonomo sono compresi:

  • i dipendenti che hanno svolto un numero uguale o maggiore di 78 giorni l’anno di lavoro di notte;
  • i dipendenti che hanno svolto un numero compreso tra 72 e 78 giorni l’anno di turni notturni (in questo caso sono aumentati di un anno i requisiti necessari per la pensione di anzianità);
  • i dipendenti che hanno svolto un numero compreso tra 64 e 71 giorni l’anno di turni notturni (in questo caso sono aumentati di due anni i requisiti necessari per la pensione di anzianità).

c) — Lavoratori addetti alla c.d. “linea catena”, ovvero i lavoratori alle dipendenze di imprese per le quali operano le voci di tariffa per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro gestita dall’Inail, impegnati all’interno di un processo produttivo in serie, con ritmo determinato da misurazione di tempi, sequenze di postazioni, ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale, che si spostano a flusso continuo o a scatti con cadenze brevi determinate dall’organizzazione del lavoro o dalla tecnologia, con esclusione degli addetti a lavorazioni collaterali a linee di produzione, alla manutenzione, al rifornimento materiali, ad attività di regolazione o controllo computerizzato delle linee di produzione e al controllo di qualità;

d) — Conducenti di veicoli pesanti, di capienza complessiva non inferiore ai nove posti compreso il conducente, adibiti a servizi pubblici di trasporto.

Con il msg. n. 22647/2011, l’Inps ha precisato che “i lavoratori di segheria del marmo possono rientrare nelle categorie dei lavoratori usurati purchè dette attività siano state svolte comunque nell’ambito del ciclo produttivo all’interno delle cave”.

I NUOVI LAVORI CONSIDERATI USURANTI

Alcuni aggiornamenti legislativi e atti del Governo hanno ampliato la categoria di professioni usuranti.

La nuova norma del Ministero che riguarda infatti la suddetta materia ha inserito nuove categorie di lavoratori e alcune professioni che vengono riconosciuti come lavori usuranti.

La riforma delle pensioni, ad esempio, ha riconosciuto lo status di lavoro usurante ad alcune professioni che, precedentemente, non erano considerate tali.

Si tratta delle seguenti categorie di lavoratori:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia, e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru e macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conciatori di pelli e pellicce;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • addetti all’assistenza personale di persone non autosufficienti;
  • professori di scuola pre-primaria;
  • facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
  • professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavori strutturati in turni;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

A questo elenco si aggiungono nuove categorie di lavori usuranti, così come indicato dal decreto del 5 febbraio 2018.

Il pensionamento anticipato è ora previsto per diverse migliaia di lavoratori che, così, avranno tra i benefici quello di poter andare in pensione in anticipo.

Ecco di chi si tratta:

  • Infermieri e ostetriche;
  • Maestre/i di asili nido e scuole dell’infanzia;
  • Macchinisti ferroviari;
  • Muratori;
  • Camionisti;
  • Conduttori di gru, autogru su autocarro, cestelli con piattaforma aerea, carrelli industriali, altri macchinari per la perforazione di costruzioni o, in generale, per movimentazioni delicate di materiali pesanti o per la costruzione di edifici e simili;
  • Facchini;
  • Addetti alle pulizie;
  • Badanti;
  • Addetti alla raccolta di rifiuti;
  • Conciatori di pelli;
  • Operai agricoli, lavoratori che svolgono particolari attività nel settore dell’agricoltura e dell’allevamento (dal lavoro manuale all’utilizzo di macchine complesse in condizioni usuranti), e braccianti agricoli;
  • Marittimi;
  • Addetti alla pesca;
  • Addetti a lavori siderurgici e lavoratori del vetro, sottoposti a condizioni lavorative di particolare delicatezza, complessità e difficoltà.

ASSISTENZA AI DISABILI

Migliorate anche le condizioni per chi fa assistenza a disabili.
Infatti, le persone che assistono un parente o un affine di secondo grado convivente nel caso in cui i genitori o il coniuge della persona affetta da disabilità abbiano compiuto i 70 (o se affetti da patologie invalidanti o deceduti o mancanti) potranno beneficiare dell’Ape sociale o, in alternativa, richiedere la pensione anticipata; sotto questo aspetto, possono venire assimilati a chi svolge professioni faticose o mansioni particolarmente usuranti, in quanto possono godere di anticipi pensionistici e di un trattamento economico più favorevole per la pensione.

REQUISITI

Per accedere alla pensione anticipata con i requisiti agevolati occorre che l’attività usurante sia svolta per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di lavoro o per almeno metà della vita lavorativa complessiva.

Lo stesso vale per i cosiddetti lavoratori precoci, ovvero coloro che hanno iniziato a praticare un mestiere prima del compimento della maggiore età. Anche in questo caso, le leggi prevedono determinati benefici relativamente al conteggio dell’anzianità e alle maggiorazioni per lavori usuranti.

Dal 2016 al 2026, i requisiti agevolati per accedere al trattamento pensionistico anticipato sono: 

  • per i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti, addetti alla cosiddetta “linea catena”, conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiore a 78 all’anno:
  • per i lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno:
  • per i lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno:

Si precisa che coloro che svolgono attività usurante e hanno i requisiti per ottenere il beneficio previsto per i lavoratori precoci possono ottenere la pensione anticipata con 41 anni di contribuzione indipendentemente dall’età.

ADEGUAMENTO ALLA SPERANZA DI VITA

Ai requisiti agevolati per accedere alla pensione anticipata non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita previsti per gli anni 2019, 2021, 2023 e 2025.

DOMANDA

La domanda di accesso al beneficio di cui si sta trattando deve essere presentata entro il 1° maggio dell’anno precedente a quello di maturazione dei requisiti agevolati (es.: entro il 1° maggio 2021 per coloro che perfezionano i requisiti dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022).

Nel caso in cui la domanda venga presentata oltre i termini sopra individuati, e sempre che sia accertato il possesso dei requisiti prescritti, la decorrenza della pensione è differita secondo le scansioni temporali indicate successivamente.

La domanda di accesso al beneficio deve essere corredata dalla documentazione minima necessaria indicata nella , in relazione alle tipologie di attività lavorative di cui all’articolo 1, comma 1, lettere da a) a d), del decreto legislativo n. 67 del 2011, come sostituita dalla tabella A allegata al decreto 20 settembre 2017 del Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

La domanda di riconoscimento del beneficio deve essere presentata telematicamente, corredata dal modulo “AP45” e dalla documentazione minima richiesta.

COMUNICAZIONE DELL’INPS AL SOGGETTO INTERESSATO

In esito alla domanda di accesso al beneficio, l’INPS comunica al lavoratore interessato:

a) — l’accoglimento della domanda, con indicazione della prima decorrenza utile del trattamento pensionistico, qualora sia accertato il possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti e sia verificata la sussistenza della relativa copertura finanziaria;

b) — l’accertamento del possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, con differimento della decorrenza del trattamento pensionistico in ragione dell’insufficiente copertura finanziaria; in tal caso, la prima data utile per l’accesso al pensionamento viene indicata, con successiva comunicazione, in esito al monitoraggio di cui all’articolo 3 del decreto ministeriale 20 settembre 2011;

c) — il rigetto della domanda, qualora sia accertato il mancato possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti.

Agli interessati che presentano domanda entro il 1° maggio 2021 e che perfezionano i prescritti requisiti dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, l’Istituto comunicherà l’accoglimento della domanda con riserva in quanto l’efficacia del provvedimento è subordinata all’accertamento dell’effettivo perfezionamento dei requisiti entro il 31 dicembre 2022.

DECORRENZA DIFFERITA

Ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo n. 67 del 2011, la presentazione della domanda di riconoscimento del beneficio oltre il termine del 1° maggio 2020 comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento della decorrenza del trattamento pensionistico anticipato pari a:

  • un mese, per un ritardo della presentazione inferiore o pari a un mese;
  • due mesi, per un ritardo della presentazione superiore a un mese e inferiore a tre mesi;
  • tre mesi, per un ritardo della presentazione pari o superiore a tre mesi.

Con riferimento al personale del comparto scuola e Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) il differimento di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo n. 67 del 2011, non trova applicazione e il trattamento pensionistico anticipato non può avere decorrenza anteriore, rispettivamente, al 1° settembre e al 1° novembre dell’anno di maturazione dei requisiti, sempre che alle predette date gli interessati risultino in possesso dei prescritti requisiti. Per i predetti soggetti, la presentazione della domanda di riconoscimento del beneficio oltre il termine del 1° maggio 2020 comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento della decorrenza della pensione al 1° settembre e al 1° novembre dell’anno successivo.

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