La ricongiunzione (L. n. 29/1979 — L. n. 45/1990)

Cos’è

Il sistema previdenziale italiano è gestito da numerosi enti, casse e fondi, rivolti a specifiche categorie di lavoratori.

  • dipendenti privati iscritti a fondi sostitutivi dell’assicurazione generale obbligatoria (gestione separata nello stesso Inps o presso enti particolari);
  • dipendenti privati assicurati presso fondi “esonerativi” (per i quali le disposizioni vigenti prevedono un trattamento gestito direttamente da parte dell’azienda);
  • dipendenti pubblici;
  • lavoratori autonomi (coltivatori diretti, artigiani, commercianti);
  • lavoratori parasubordinati e liberi professionisti senza cassa;
  • liberi professionisti (con cassa).
  • la legge 5 marzo 1990 n° 45 che, invece, disciplina il trasferimento di contributi tra Casse dei liberi professionisti e le gestioni di previdenza obbligatorie.

La ricongiunzione nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (art. 1 L.29/1979)

La legge da la possibilità di ricongiungere presso il FPDL INPS tutti i contributi esistenti in altre gestioni come, ad esempio, dall’INPDAP.

La ricongiunzione di periodi accreditati nel FPDL presso altri fonti (art.2 L.29/1979)

L’articolo 2 della Legge 29/1979 disciplina, invece, il caso inverso ovvero quello in cui i contributi versati nel regime generale INPS transitano, per ricongiunzione, in un fondo alternativo.

  • nelle forme obbligatorie di previdenza sostitutive, esclusive od esonerative dell’assicurazione generale obbligatoria predetta
  • nelle gestioni speciali per i lavoratori autonomi gestite dall’INPS

Le condizioni

Poiché le finalità della legge sono quelle di consentire, in presenza di “spezzoni” di contributi versati in Fondi diversi, il raggiungimento di un’unica pensione, è ovvio che la possibilità di ricorrere alla ricongiunzione è consentita solo se la contribuzione dei periodi oggetto di ricongiunzione non abbia dato luogo alla liquidazione di una pensione.

Quali contributi possono essere interessati dalla ricongiunzione

La ricongiunzione deve riguardare tutti i periodi di contribuzione:

  • volontaria (tale contribuzione, se concomitante ad altra tipologia di copertura assicurativa, andrà invece in detrazione dell’ammontare dell’onere di ricongiunzione;
  • figurativa (accreditata secondo le modalità previste dalla normativa vigente),
  • da riscatto, valutabili nella gestione dalla quale si richiede il trasferimento.
  • le contribuzioni versate all’ENASARCO (è un fondo pensionistico aggiuntivo dell’assicurazione obbligatoria)
  • i contributi versati al Fondo Clero
  • le contribuzioni nella Gestione separata dei lavoratori parasubordinati e dei liberi professionisti privi di una cassa di categoria;
  • le contribuzioni nel Fondo Casalinghe

La ricongiunzione di periodi assicurativi da e verso le casse di previdenza dei liberi professionisti (Legge 45/1990)

E’ possibile ricongiungere la contribuzione esistente presso le varie casse di previdenza dei liberi professionisti con quelle esistenti presso le gestioni obbligatorie di previdenza per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, o per i lavoratori autonomi.

L’onere di ricongiunzione

Nel regime retributivo l’onere di ricongiunzione corrisponde alla quota di incremento dell’importo di pensione, ottenuto aumentando l’anzianità contributiva con il periodo ricongiunto, capitalizzata secondo il parametro attuariale della speranza di vita, tenuto conto del tempo intercorrente tra il pagamento dell’onere e la data di decorrenza della pensione.

La domanda

La domanda di ricongiunzione deve essere presentata alla competente sede dell’Istituto, Ente, Cassa, Fondo o gestione previdenziale nella quale si chiede di ricongiungere i diversi periodi.

  • al momento del pensionamento e solo nella stessa gestione nella quale si è fatta la precedente ricongiunzione

Il pagamento

La ricongiunzione comporta il pagamento di un onere calcolato in base alla quantità dei contributi da ricongiungere, all’età, al sesso ed alla retribuzione del lavoratore alla data della domanda.

  • l’età del richiedente alla data della domanda;
  • l’anzianità contributiva totale (comprensiva anche dei periodi ricongiunti) alla data della domanda;
  • il sesso del richiedente.

Il trasferimento dei contributi presso il FPLD

Nel caso in cui il lavoratore, assicurato presso una gestione sostitutiva o esclusiva (come l’ex IMPDAP) dell’AGO, interrompesse il rapporto di lavoro senza ancora aver maturato il diritto alla pensione, è possibile il trasferimento gratuito dei contributi all’INPS , ma ciò vale solo per i lavoratori degli Enti Locali e della Sanità che hanno chiuso il rapporto di lavoro prima del 1° agosto 2010 senza aver maturato il diritto alla pensione.

La ricongiunzione dopo l’età pensionabile

In alternativa alle opportunità che abbiamo appena illustrato, la legge 45/1991 prevede la ricongiunzione in gestione diversa da quella di iscrizione qualora il lavoratore abbia compiuto l’età pensionabile nella gestione in cui chiede la ricongiunzione e possa far valere almeno dieci anni di contribuzione continuativa presso tale gestione in regime obbligatorio in relazione ad attività effettivamente esercitate.

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