Istanza post — mortem di riconoscimento della invalidità civile

Attraverso l’ art. 1, co. 8, Dpr n. 698/1194 è prevista la possibilità di riconoscimento della Invalidità Civile post-mortem su base documentale: nel caso di decesso del richiedente il riconoscimento dello status di invalido civile, di cieco civile o di sordomuto, relativo anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del presente regolamento, le commissioni mediche possono, su formale istanza degli eredi, procedere all’accertamento sanitario esclusivamente in presenza di documentazione medica rilasciata da strutture pubbliche o convenzionate, in data antecedente al decesso, comprovanti, in modo certo, l’esistenza delle infermità e tali da consentire la formulazione di una esatta diagnosi ed un compiuto e motivato giudizio medico-legale.

Nel caso in cui un soggetto abbia presentato richiesta di riconoscimento della Invalidità Civile ma sia deceduto prima di essere stato sottoposto alla visita medica da parte della commissione preposta, è possibile per gli eredi presentare, presso l’ufficio INPS competente di zona, formale istanza di riconoscimento post-mortem della Invalidità Civile (mod. AP71). La valutazione medica avverrà sulla base della documentazione sanitaria relativa alla persona scomparsa.

L’Istanza post — mortem per il riconoscimento dell’invalidità civile INPS deve essere di norma compilata con i seguenti dati:

  • dati anagrafici del richiedente — cognome, nome, codice fiscale, residenza, indirizzo, telefono, cap, indirizzo email
  • dati relativi al documento di riconoscimento che si utilizza per la richiesta
  • dati anagrafici del pensionato deceduto — nome, cognome, codice fiscale, residenza
  • dati relativi alla richiesta di riconoscimento dell’invalidità civile già presentata
  • dati relativi al decesso
  • dati relativi alla documentazione sanitaria che si intende allegare alla domanda
  • data, luogo e firma.

Nel caso la situazione riconosciuta dia luogo all’erogazione di pensioni, assegni o indennità, verranno corrisposti agli eredi i ratei delle provvidenze economiche dal mese successivo alla domanda al momento del decesso.

I tempi per la valutazione sono di 90 giorni, i quali decorrono dalla consegna dei documenti. Entro tale termine la commissione dovrà decidere se riconoscere l’indennità o meno. L’INPS è tenuto ad informare il richiedente circa l’esito (qualunque esso sia) della commissione con una comunicazione scritta.

Se il decesso avviene dopo l’accertamento dell’invalidità e prima della liquidazione della provvidenza i ratei maturati dalla presentazione della domanda alla data della morte sono corrisposti agli eredi i quali dovranno inoltrare all’INPS apposita domanda di ratei maturati e non riscossi comprovando il loro status di eredi (art. 1 L. n. 912/1986).

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