Incentivi all’assunzione di lavoratori svantaggiati e di lavoratori disabili

L’attuale quadro normativo contiene numerose misure agevolative volte a favorire l’occupazione di lavoratori svantaggiati e di lavoratori disabili.

Persone svantaggiate: Assunzioni nelle Cooperative Sociali ex Legge 381/1991

L’art. 4 comma 2 della legge 381/91 stabilisce che “le persone svantaggiate di cui al comma 1 devono costituire almeno il trenta per cento dei lavoratori della cooperativa e, compatibilmente con il loro stato soggettivo, essere socie della cooperativa stessa”.

— Soggetti

I lavoratori interessati dalla norma sono, quindi le persone svantaggiate, ossia:

  1. Invalidi fisici, psichici e sensoriali
  2. Ex degenti di ospedali psichiatrici, anche giudiziari, oggi “Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza” (REMS)
  3. Soggetti in trattamento psichiatrico
  4. Tossicodipendenti, alcoolisti
  5. Minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare
  6. Persone detenute o internate negli istituti penitenziari
  7. Condannati e internati ammessi al lavoro esterno, anche come misura alternativa alla detenzione (semiliberi, affidati ai servizi sociali, in detenzione domiciliare)

N.B.: Per le persone indicate nei punti 2, 6 e 7 valgono regole particolari.

I datori di lavoro interessati, invece, sono le Cooperative Sociali.

— Requisiti richiesti

Le persone svantaggiate devono costituire almeno il 30% dei lavoratori della cooperativa e, compatibilmente con il loro stato soggettivo, essere socie della cooperativa stessa.

La condizione di persona svantaggiata deve risultare da documentazione proveniente dalla pubblica amministrazione, fatto salvo il diritto alla riservatezza.

— Le agevolazioni previste per i lavoratori di cui ai punti 1, 3, 4 e 5

Le aliquote complessive della contribuzione per l’assicurazione obbligatoria previdenziale e assistenziale dovute dalle cooperative sociali, relativamente alla retribuzione corrisposta alle persone svantaggiate, sono ridotte fino a zero.

— Le agevolazioni previste per i lavoratori di cui ai punti 2,6 e 7

Le aliquote contributive da applicare sono ridotte nella misura percentuale individuata ogni due anni con DM.

Nel caso in cui il lavoratore assunto rientri nella categoria delle “persone detenute o internate negli istituti penitenziari ovvero condannati e internati ammessi al lavoro esterno, anche come misura alternativa alla detenzione”, le aliquote contributive sono ridotte in misure percentuali (al 95%).

Per l’assunzione di questi lavoratori sono previsti ulteriori benefici (credito d’imposta).

— L’ambito territoriale

Valido su tutto il territorio nazionale

— RIFERIMENTI NORMATIVI 

  • Art. 4, commi 1, 3, 3 bis, della L. n. 381/1991 come sostituito dall’art. 1, c. 2, della L. n. 193/2000; 
  • Circolare INPS n. 296/1992 
  • Circolare INPS n. 27/2019

Assunzioni lavoratori con disabilità

L’incentivo assunzione disabili, introdotto da uno dei decreti attuativi del Job Act (D.lgs. 14 settembre 2015, n. 151), ha l’obiettivo di promuovere ed incentivare l’inserimento e l’integrazione delle persone disabili all’interno del mercato del lavoro, prevedendo, tra le altre cose, la possibilità per il datori di lavoro di ottenerere un incentivo economico.

Il bonus, che può durare fino a un massimo di 5 anni, è commisurato allo stipendio del dipendente e al suo grado di disabilità.

L’agevolazione, che riguarda i disabili assunti dal 1° gennaio 2016, è riconosciuta direttamente dall’Inps e consente di compensare il bonus con i contributi a debito del datore di lavoro.

— I lavoratori interessati

I lavoratori per i quali è possibile fruire del bonus per l’assunzione di disabili sono:

  1. Lavoratori disabili con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra (DPR 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni)
  2. Lavoratori disabili, come al punto 1), che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79% o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria di cui alle tabelle indicate al punto precedente
  3. Lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%.

Non sono incentivate le assunzioni di lavoratori appartenenti ad altre categorie protette che, pur avendo diritto al collocamento obbligatorio, non rientrano nelle condizioni sopra elencate.

— Datori di lavoro interessati

Il bonus per l’assunzione di disabili è riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati soggetti o meno all’obbligo di assumere lavoratori svantaggiati.

Possono ottenere il bonus anche i datori di lavoro non imprenditori (ad esempio i liberi professionisti) e gli Enti pubblici economici.

L’obbligo di coprire posizioni riservate a persone con disabilità scatta, per il datore di lavoro, a partire dal 15esimo lavoratore della sua azienda (precedentemente l’obbligo insorgeva solo in caso di nuove assunzioni).

In particolare i datori di lavoro che impiegano un numero di dipendenti: 

  • dai 15 ai 35, sono obbligati ad assumere un disabile 
  • dai 36 ai 50, devono assumere 2 disabili 
  • oltre i 50, devono riservare il 7% dei posti a favore dei disabili più l’1% a favore dei familiari degli invalidi e dei profughi rimpatriati

I datori di lavoro presentano la richiesta di assunzione entro sessanta giorni dal momento in cui sono obbligati all’assunzione

— Rapporti incentivati

L’incentivo spetta per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni a tempo indeterminato di un rapporto a termine, anche a tempo parziale, decorrenti dal 1° gennaio 2016.

Per i lavoratori con disabilità intellettiva e psichica di cui al punto 3) l’incentivo è riconosciuto anche per contratti a tempo determinato purché non inferiori ai 12 mesi.

L’incentivo spetta anche per i seguenti rapporti: 

  • rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro ai sensi della legge 142/2001 
  • rapporti di lavoro a domicilio che, ai sensi dell’art. 1 della legge 18 dicembre 1973, n. 877, devono essere qualificati come rapporti di lavoro subordinato in cui la prestazione lavorativa viene svolta presso il domicilio del lavoratore o in un altro locale di cui abbia disponibilità 
  • assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, sia nell’ipotesi in cui l’invio in missione sia a tempo determinato che nelle ipotesi in cui sia a tempo indeterminato. In questo caso i benefici economici legati all’assunzione o alla trasformazione di un contratto di lavoro sono trasferiti in capo all’utilizzatore

— Condizioni

Per fruire del bonus disabili, le aziende devono: 

  • adempiere agli obblighi contributivi (cioè versare regolarmente tutti i contributi dovuti) 
  • osservare le norme poste a tutela delle condizioni di lavoro 
  • rispettare gli altri obblighi di legge 
  • rispettare gli accordi e i contratti collettivi nazionali nonché quelli regionali, territoriali o aziendali, se sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale 
  • realizzare un incremento netto dell’occupazione, rispetto alla media della forza occupata nell’anno precedente l’assunzione o la trasformazione 
  • rispettare il regolamento comunitario sulle condizioni generali di compatibilità con il mercato interno

L’incentivo non spetta se il contratto di lavoro è stato stipulato per adempiere a un obbligo di assunzione preesistente

— Come richiedere l’ammissione agli incentivi

Per richiedere l’ammissione agli incentivi è necessario presentare domanda online all’INPS attraverso il servizio dedicato:

  • direttamente dal sito www.inps.it, se in possesso di SPID 
  • tramite un intermediario abilitato

— La domanda

La domanda preliminare deve indicare: 

  • i dati identificativi del lavoratore nei cui confronti è intervenuta o potrebbe intervenire l’assunzione ovvero la trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termin 
  • la tipologia di disabilità 
  • la tipologia di rapporto di lavoro e, se a tempo determinato, la sua durata 
  • l’importo dell’imponibile lordo annuo ed il numero di mensilità

La richiesta deve essere inviata sia per le assunzioni in corso, con data di decorrenza dal 1° gennaio 2016, che per i rapporti di lavoro non ancora iniziati.

— I tempi

Entro cinque giorni dall’invio dell’istanza, l’INPS verifica la disponibilità residua della risorsa e, in caso positivo, se è stato prenotato in favore del datore di lavoro l’importo dell’incentivo.

Entro sette giorni dalla ricezione della comunicazione di prenotazione positiva dell’Istituto, il datore di lavoro — per accedere all’incentivo — deve, se ancora non lo ha fatto, stipulare il contratto di assunzione ovvero di trasformazione.

Entro quattordici giorni lavorativi dalla ricezione della comunicazione di prenotazione positiva dell’INPS, il datore di lavoro ha l’onere di comunicare l’avvenuta stipulazione del contratto di lavoro, chiedendo la conferma della prenotazione effettuata in suo favore.

— Importo e durata dell’incentivo

La misura del beneficio varia in base alle caratteristiche del lavoratore assunto e del rapporto di lavoro instaurato:

  • per i lavoratori disabili assunti a tempo indeterminato che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% di cui al punto 1) spetta una misura dell’incentivo pari al 70% della retribuzione lorda mensile imponibile ai fini previdenziali, per una durata di 36 mesi;
  • per i lavoratori disabili assunti a tempo indeterminato che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore tra il 67% e il 79% di cui al punto 2) spetta una misura dell’incentivo pari al 35% della retribuzione lorda mensile imponibile ai fini previdenziali, per una durata di 36 mesi;
  • per i lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45% di cui al punto 3) spetta una misura dell’incentivo pari al 70% della retribuzione lorda mensile imponibile ai fini previdenziali, per una durata di 60 mesi.

In caso di assunzione o trasformazione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, l’incentivo non può essere fruito durante i periodi in cui il lavoratore non è somministrato ad alcun utilizzatore, né è commisurabile all’indennità di disponibilità; tali eventuali periodi non determinano, però, uno slittamento della scadenza del beneficio.

— Conformità alla normativa in materia di aiuti di Stato

Per il regolamento (CE) 651/2014 l’intensità massima di aiuto concesso ai lavoratori con disabilità non può superare il 75% dei costi salariali relativi al periodo in cui il lavoratore con disabilità è impiegato.

Sempre per lo stesso Regolamento, le agevolazioni ex-art. 13 della Legge 68/99 possono essere cumulate con altri aiuti esentati in virtù del medesimo regolamento relativamente agli stessi costi ammissibili oltre la soglia massima applicabile prevista, purché tale cumulo non si traduca in un’intensità di aiuto superiore al 100% dei costi salariali in qualsiasi periodo in cui i lavoratori in questione siano stati impiegati.

Pertanto, nel limite del 100%, il beneficio previsto dall’art. 13, legge n. 68/1999 è cumulabile con quello previsto dall’art. 4, commi da 8 a 11, legge n. 92/2012, in favore dei disoccupati da oltre dodici mesi “over50” o delle donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, o da sei mesi se residenti in particolari aree o impiegate in alcuni settori produttivi e professioni individuati con Decreto Ministeriale.

Inoltre il beneficio per l’assunzione dei disabili è cumulabile con il “bonus occupazionale” del programma “Garanzia Giovani” nel limite del 100% dei costi salariali sempre in riferimento ai contenuti del Regolamento Ce 651/2014.

L’incentivo, invece, non è cumulabile con altri vantaggi di natura economica come quello per l’assunzione di giovani genitori di cui al D.M. 19 novembre 2010 del Ministro della gioventù, pari a 5.000 euro fruibili dal datore di lavoro, in quote mensili, per un massimo di cinque dipendenti; quello previsto per l’assunzione di lavoratori in trattamento NASpI (art. 2, comma, 10-bis, legge n. 92/2012), che dal 24 settembre 2015, dopo le modifiche introdotte con il Decreto legislativo n.150/2015, è pari al 20% dell’indennità mensile residua che non è stata ancora “goduta” dal lavoratore.

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