Il Trasferimento degli Immobili

Gli immobili possono essere trasferiti attraverso:

  • atti pubblici o scritture private autenticate (compravendite, donazioni, permute) da effettuarsi attraverso rogiti (atti) notarili. La stipula di questi atti avviene in presenza di un notaio e gli effetti passivi e attivi degli stessi decorrono dalla data indicata nel rogito e non, come spesso si crede, dal momento dell’eventuale promessa di vendita;
  • dichiarazione di successione: atto privato che perfeziona il trasferimento degli eventuali immobili di proprietà del de cujus ai suoi eredi;
  • atti di usucapione: si perfezionano attraverso una sentenza del Tribunale; derivano dall’utilizzo incontestato del bene altrui per un certo periodo di tempo.

Il trasferimento di un immobile per compravendita, avviene tra la parte alienante (venditore) e la parte acquirente (compratore).

Il trasferimento comporta i seguenti obblighi di pagamento per l’acquirente:

  • onorario del notaio;
  • imposte dovute per l’acquisto: ipotecaria, catastale e di registro o IVA.

L’imposta di registro o l’IVA, a carico dell’acquirente, variano al variare della tipologia di immobile acquistato (prima casa o altro immobile diverso da prima casa e pertinenza). Il venditore non paga nulla.

Il Notaio attraverso il MUI (Modello Unico Informatico) comunica il trasferimento del bene alla Conservatoria dei Registri Immobiliari e al Catasto.

La proprietà di un immobile determina sempre obblighi fiscali.

È utile sapere che anche quando si trasferisce la proprietà vi sono obblighi fiscali: in alcuni casi, definiti dalla Legge, può verificarsi l’insorgere di una “plusvalenza da rivendita di immobili”.

La plusvalenza è l’utile positivo dato dalla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita a titolo oneroso di beni.

La provenienza certa del bene (dati relativi ai beni immobili, quote di proprietà o altro diritto reale) si ha attraverso la lettura dell’atto notarile e non attraverso la visura catastale che non ha valore probante della proprietà.

I diritti reali

La piena proprietà viene definita dal codice civile “… il diritto di godere e di disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo” ed è il diritto reale più completo, mentre esistono altri diritti reali che contengono limitazioni rispetto alla proprietà.

In alcuni casi si può solo godere del bene, in altri se ne può solo disporre.

relativamente ai diritti reali sugli immobili un particolare approfondimento meritano:

Diritto di Abitazione

Diritto di Usufrutto

Assistenza Fiscale, Tributaria, Previdenziale e Amministrativa | Servizi CAF e Patronato | Seguici anche su Facebook: https://bit.ly/2pUjhrX

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store