Il Sostituto d’Imposta

Chi è il sostituto d’imposta

Per sostituto d’imposta si intende una figura (pubblica o privata) giuridicamente riconosciuta (normalmente un’azienda, un ente pubblico, un ente pensionistico, ecc., dotato di un codice fiscale formato da 11 caratteri numerici) che opera sostituendo del tutto o in parte il contribuente nei rapporti con gli enti preposti al monitoraggio e la ricezione degli oneri fiscali dovuti dallo stesso. Può essere anche una persona fisica che esercita at-
tività d’impresa o ha uno studio professionale (e avere un codice fiscale formato da 16 caratteri alfanumerici).

  • oppure a titolo d’acconto. Normalmente interessa i redditi da lavoro dipendente o autonomo e simili. In pratica il sostituto d’imposta ha l’obbligo di effettuare, al momento del pagamento della retribuzione o della pensione, le ritenute a titolo di acconto con obbligo di rivalsa delle imposte: Irpef, addizionale regionale e addizionale comunale (se dovute), nonchè di versare mensilmente all’erario, in nome del sostituito (lavoratore o pensionato), le ritenute effettuate. Queste ritenute saranno poi indicate, insieme ai redditi corrisposti, nella certificazione che deve essere consegnata al sostituito entro il 31 marzo dell’anno successivo: la Certificazione Unica (CU) per i redditi di lavoro dipendente, pensione, collaborazioni coordinate e continuative, lavoro a progetto, lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.
    Le ritenute d’acconto subite e certificate vanno sempre indicate nella dichiarazione dei redditi. In questo caso il pagamento dell’imposta è solo parziale e il soggetto passivo IVA rimane obbligato a pagare il resto dopo aver dedotto quanto già pagato e certificato con un’apposita dichiarazione da inserire nella dichiarazione dei debiti. Caso tipico è quello del datore di lavoro che procede alle trattenute IRPEF sullo stipendio dei dipendenti. In tal caso il lavoratore resta obbligato al pagamento dell’IRPEF per i redditi diversi da quelli derivanti da lavoro dipendente.

Il conguaglio di fine anno

Per i redditi di lavoro dipendente, collaborazione e pensioni, in sede di conguaglio di fine anno oppure in caso di cessazione del rapporto di lavoro, il sostituto dovrà:

  • calcolare l’imposta dovuta applicando le aliquote IRPEF in base agli scaglioni di reddito,
  • attribuire le detrazioni spettanti e richieste.
  • Al risultato ottenuto il sostituto detrarrà le ritenute d’acconto effettuate durante l’anno e conguaglierà la somma risultante a debito o a credito nella busta paga oggetto del conguaglio (dicembre ovvero l’ultima in caso di cessazioni in corso d’anno).

La Certificazione Unica ed il Modello 770

Per svolgere il suo lavoro, il sostituto d’imposta deve compilare due moduli: la Certificazione Unica e il Modello 770.

Il sostituto d’imposta ed il soggetto passivo

Il sostituto d’imposta non va confuso con il c.d. “soggetto passivo”. Dunque, il soggetto passivo può essere un’impresa, un lavoratore autonomo, un libero professionista con partita IVA, che effettua operazioni imponibili e, quindi, soggette al pagamento delle imposte.

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