Il Reddito e la Pensione di Cittadinanza

Il DL n. 4/2019, convertito nella L. n. 26/2019, ha istituito, a decorrere dal mese di Aprile 2019, il Reddito di Cittadinanza (RdC).

Cos’è

Si tratta di un’integrazione al reddito destinata alla fascia di popolazione che si trova sotto la soglia della povertà assoluta che, in base alla definizione dell’Istat, comprende chi ha a disposizione meno di 780 euro al mese. Tale integrazione dovrebbe, appunto, permettere di raggiungere questa soglia, puntando contestualmente al reinserimento nel mondo del lavoro.

Il Reddito di Cittadinanza assume la denominazione di Pensione di Cittadinanza per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni, adeguata agli incrementi della speranza di vita”: uno strumento, questo, concepito come misura di contrasto alla povertà delle persone anziane. I requisiti per l’accesso e le regole di definizione del beneficio economico, sono le medesime del RdC. In caso di nuclei già beneficiari del RdC, la Pensione di Cittadinanza decorre dal mese successivo a quello del compimento del sessantasettesimo anno di età del componente del nucleo più giovane.

La Pensione di Cittadinanza può essere concessa anche nei casi in cui il componente o i componenti del nucleo familiare di età pari o superiore a 67 anni, convivano esclusivamente con una o più persone in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza, di età inferiore al predetto requisito anagrafico.

Chi ne ha diritto: Requisiti

  • Cittadinanza italiana o nell’unione europea, o con permesso di soggiorno di lungo periodo.
  • Residenza in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in via continuativa.

— Reddito e patrimonio del nucleo familiare

  • Valore Isee inferiore a 9.360 euro.
  • Patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa di abitazione, di valore non superiore a 30.000 euro.
  • Patrimonio finanziario (tra cui conti correnti, titoli e azioni) non superiore a 6.000 euro a persona, aumentato di 2.000 euro per ogni componente del nucleo familiare fino ad un massimo di 10.000 euro, incrementato di 1.000 euro per ogni figlio successivo al primo e di 5.000€ per ogni componente disabile presente nel nucleo familiare fino ad un massimo di 20.000 euro.
  • Rispettare condizione dell’ Isee non superiore a 9.360 euro non è quindi sufficiente: parimenti, infatti, non bisogna avere un reddito familiare pari o superiore alla soglia dei 6.000 € moltiplicata per il corrispondente parametro di scala di equivalenza. Il reddito familiare, in particolare, dovrà quindi essere inferiore alla soglia di 6.000 euro annui (per un single) moltiplicata per una scala di equivalenza (un aumento di 0,4 per ogni componente maggiorenne e di 0,2 per ogni minore con un massimo di 2,1). Come si calcola il reddito familiare? [ISEE — (trattamenti assistenziali inclusi nell’ISEE)]+ trattamenti assistenziali in corso di godimento. Cioè, si sottraggono dall’ISEE tutti i trattamenti assistenziali in esso inclusi, dopodiché si aggiunge il valore annuo di quei trattamenti assistenziali percepiti al momento in cui si presenta la domanda per il reddito di cittadinanza.

Come viene definito il nucleo familiare?

  • Inoltre i figli maggiorenni che non convivono con i genitori fanno parte del nucleo familiare fino ai 26 anni di età quando sono a carico dei genitori ai fini Irpef, non sono coniugati e non hanno figli a loro volta.

Chi non ha diritto al reddito di Cittadinanza?

  • chi si è dimesso dal proprio lavoro nei 12 mesi precedenti alla richiesta,
  • chi negli ultimi due anni si è acquistata un’automobile oltre 1.600 cc di cilindrata o una moto oltre i 250 cc o un’imbarcazione.
  • chi è in carcere , per tutta la durata della pena
  • chi è ricoverato in una struttura sanitaria pubblica (lunga degenza).

Compatibilità con la Naspi

Importo e composizione del Reddito di Cittadinanza e della Pensione di Cittadinanza

  • una integrazione del reddito familiare, fino alla soglia di 6.000 euro annui (500 euro al mese) moltiplicata per la scala di equivalenza (7.560 nel caso di chi ha diritto alla Pensione di Cittadinanza);
  • una componente di sostegno al pagamento dell’affitto, fino ad un massimo di 3.360 euro annui (280 euro mensili); nel caso in cui si abbia una casa di proprietà acquistata con un mutuo o per chi accede alla pensione di Cittadinanza, un sostegno di massimo 1.800 euro annui (150 euro mensili).

Ricapitolando: l’importo del Reddito di Cittadinanza, quindi, non può essere inferiore a 480 euro all’anno e può arrivare ad un massimo di 780 euro mensili a persona (9.360 l’anno) moltiplicati per la scala di equivalenza. Tale importo sarà scomposto in una componente massima di 500 euro a famiglia, a cui aggiungere eventuali 280 euro per l’affitto o 150 per il mutuo.

La Pensione di Cittadinanza può raggiungere i 630 euro mensili a persona più 150 euro come sostegno per l’affitto, cifra esclusa se la casa è di proprietà.

Queste 2 componenti vengono erogate a partire dal mese successivo a quello della richiesta e vengono pagate in 12 quote mensili.

Quando potrà essere richiesto e come

La cifra sarà caricata su una carta prepagata fornita da Poste e ricaricata di mese in mese.

Decorrenza

Limiti ai prelievi

Durata

Il RdC può essere rinnovato, previa sospensione dell’erogazione del medesimo per un periodo di 1 mese prima di ciascun rinnovo.

La sospensione non opera invece nel caso della pensione di Cittadinanza.

Centri per l’impiego ed inserimento al lavoro

— dai Centri per l’Impiego per stipulare il Patto per il lavoro, se nella famiglia almeno uno tra i componenti soggetti alle “ condizionalità “ sia in possesso di almeno uno tra questi requisiti:

  • assenza di occupazione da non più di due anni;
  • beneficiario della NASpI ovvero di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria o che ne abbia terminato la fruizione da non più di un anno;
  • avente sottoscritto negli ultimi due anni un Patto di servizio in corso di validità presso i Centri per l’Impiego;

— dai servizi dei Comuni competenti per il contrasto alla povertà, per stipulare il Patto per l’inclusione sociale, in tutti gli altri casi.

Si potrà rifiutare un’offerta al massimo 2 volte: la prima potrà essere fatta entro 100 chilometri dalla residenza, la seconda entro 250 chilometri, la terza su tutta Italia.

Superati 12 mesi anche la prima offerta sarà entro 250 chilometri e dopo 18 mesi su tutto il territorio nazionale.

Chi ha rinnovato il Reddito di Cittadinanza deve accettare già la prima offerta di lavoro (che può arrivare da tutta Italia), pena la decadenza del sostegno. Abbiamo però l’eccezione dei nuclei familiari con minori o disabili a carico: per loro, infatti, le offerte di lavoro non possono comunque superare i 250 chilometri di distanza.

Per le famiglie con persone con disabilità, le offerte di lavoro non potranno mai superare i 250 km.

Sarà l’Inps a dover verificare la correttezza dei dati forniti per ottenere il beneficio e in caso di dichiarazioni false si rischia la reclusione in carcere da 2 a 6 anni, oltre alla revoca del beneficio con efficacia retroattiva e l’esclusione per 10 anni dalla possibilità di richiederlo.

Le aziende che assumeranno a tempo pieno e indeterminato un titolare del sussidio avranno sgravi fiscali di importo fino a 18 mensilità di Rdc. L’incentivo sale in caso di assunzione di donne e soggetti svantaggiati.

La Pensione di Cittadinanza

In questo caso il beneficio economico è riconosciuto ai nuclei con Isee non inferiore a 7.560 euro (in caso di beneficiario unico) e non potrà essere superiore ai 9.360 euro nel caso i beneficiari vivano in casa di proprietà.

Anche in questo caso, vengono fissati limiti e soglie sia per il patrimonio immobiliare che mobiliare:

  • per case, terreni ed immobili in genere, quelli cioè che costituiscono il patrimonio immobiliare di una famiglia, la soglia per poter rientrare tra i beneficiari della pensione di cittadinanza è di € 30.000;
  • relativamente al patrimonio mobiliare, invece, ovvero libretti di risparmio, conti correnti, buoni fruttiferi, carte di credito o debito e per tutti gli altri strumenti di accantonamento e risparmio bancario, assicurativo e postale, la soglia fissata è fino a 6.000 euro per un soggetto singolo e accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino al tetto massimo di 10.000 euro.

La quota di pensione di cittadinanza destinata al sostegno all’affitto è prevista in un massimo di 150 euro mensili (1.800 euro annui).

Come nel caso del Reddito di cittadinanza la somma della quota affitto e della quota integrazione non supera i 780 euro.

Sarà un’integrazione al reddito di 630 euro (882 euro per due componenti), con ulteriori 150 euro di contributo all’affitto (per due componenti, dunque, in totale si arriva a 1.032 euro).

I disabili

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