I contributi previdenziali

I contributi obbligatori e la prescrizione

  1. La denuncia recupero contributi presentata dal lavoratore o dai suoi superstiti all’Ente di previdenza o all’Ispettorato del lavoro entro i citati 5 anni, in questo caso per i contributi di carattere pensionistico il termine di prescrizione si “allarga” a 10 anni e quindi il datore di lavoro deve versare i contributi omessi durante tutto questo lasso di tempo;
  2. Gli atti interruttivi dell’ente di previdenza. Nel caso di omissioni precedenti il 31/12/1995, se sono state attivate procedure di recupero o promossi atti interruttivi entro tale data, il termine di prescrizione si “allarga” a 10 anni.

Sgravi contributivi e regime fiscale agevolato premi di risultato e welfare

SGRAVI CONTRIBUTIVI

  • per il 2008 dal decreto interministeriale 7–5–2008 (in GU n. 178 del 31–7–2008)
  • per il 2009 dal decreto interministeriale 17–12–2009 (in GU 11–3–2010 n. 58)
  • per il 2010 dal decreto ministeriale 3–8- 2011 (GU n. 301 28–12–2011)

REGIME FISCALE AGEVOLATO PREMI DI RISULTATO E WELFARE

  • contributi alle forme pensionistiche complementari, anche quando eccedano il limite di euro 5.164,57 (derivante dalla somma fra i contributi del datore di lavoro e quelli versati dal lavoratore medesimo), previsto dall’art. 8, commi 4 e 6, del D. Lgs 252/2005. Tali contributi, inoltre, non concorrono a formare la parte imponibile delle prestazioni pensionistiche complementari il capitale o rendita;
  • i contributi di assistenza sanitaria di cui all’articolo 51, comma 2, lettera a), del testo unico delle imposte sui redditi, di 22 dicembre 1986, n. 917, anche se eccedenti i limiti di 3.615,20 euro, indicati nel medesimo articolo 51, comma 2, lettera a) del TUIR;
  • il valore delle azioni di cui all’articolo 51, comma 2, lettera g), del testo unico, anche se eccedente il limite ivi indicato (2.065,83).

Lavoratori dipendenti: minimali, massimali, aliquote contributive

Soppressione IPOST, INPDAP, ENPALS

Lavoratori domestici

Lavoratori dello spettacolo e sportivi professionisti

Lavoratori parasubordinati

Artigiani e commercianti

Le altre tipologie di contributi

I contributi figurativi

  • servizio militare;
  • malattia e infortunio;
  • assenza dal lavoro per donazione sangue;
  • congedo per maternità durante il rapporto di lavoro (ex astensione obbligatoria per gravidanza e puerperio);
  • maternità al di fuori del rapporto di lavoro corrispondente al congedo per maternità;
  • congedo parentale (ex assenza facoltativa post partum);
  • riposi giornalieri (ex permessi per allattamento);
  • assenze dal lavoro per malattia del bambino;
  • congedo per gravi motivi familiari;
  • permesso retribuito ai sensi della Legge 104/92 (handicap grave);
  • congedo straordinario ai sensi della Legge 388/2000 (handicap grave);
  • periodi di aspettativa per lo svolgimento di funzioni pubbliche elettive o per l’assunzione di cariche sindacali.
  • in cassa integrazione guadagni straordinaria;
  • assunto con contratto di solidarietà;
  • impegnato in lavori socialmente utili;
  • di indennità di mobilità;
  • di indennità di disoccupazione;
  • Aspi, Mini Aspi, Naspi
  • di assistenza antitubercolare a carico dell’Inps

Contributi volontari

  • almeno 5 anni di contributi (260 contributi settimanali ovvero 60 contributi mensili) indipendentemente dalla collocazione temporale dei contributi versati;
  • almeno 3 anni di contribuzione nei 5 anni che precedono la data di presentazione della domanda.
  • almeno un anno di contribuzione effettiva nel quinquennio antecedente la data di presentazione della domanda;
  • in alternativa, a partire dal 1.1.2001 cinque anni complessivi di contribuzione.

I riscatti contributivi

  • i periodi in cui non sono stati versati contributi obbligatori che però siano oramai prescritti. E’ necessario produrre documentazione avente data certa che provi la sussistenza del rapporto di lavoro e altri elementi che attestino la continuità del rapporto;
  • il corso legale di laurea, le lauree brevi e i titoli di studio ad esse equiparati;
  • l’attività lavorativa svolta all’estero in Paesi non convenzionati;
  • il congedo parentale che si colloca al di fuori del rapporto di lavoro;
  • gli anni di praticantato effettuati dai promotori finanziari;
  • l’attività svolta con contratto di collaborazione coordinata e continuativa per periodi antecedenti il 1.4.1996;
  • i periodi non lavorati e privi di contribuzione previsti da specifiche disposizioni di legge e comunque successivi al 31.12.1996 nel limite di 3 anni e, fino al 2021, i periodi di “scopertura contributiva” successivi al 1995 nel limite di 5 anni (nuova forma di riscatto di carattere sperimentale introdotta dall’art. 20 del decreto legge 4/2019 convertito nella legge 26/2019);
  • periodi di lavoro svolto con contratto part-time;
  • i periodi di lavoro socialmente utili per la copertura delle settimane utili per il calcolo della misura delle pensioni;
  • i periodi di servizio civile volontario svolti dal 1/1/2009
  • altri periodi di riscatto previsti da specifiche disposizioni di legge.

La ricongiunzione dei contributi

Totalizzazione e cumuli contributivi

--

--

Assistenza Fiscale, Tributaria, Previdenziale e Amministrativa | Servizi CAF e Patronato | Seguici anche su Facebook: https://bit.ly/2pUjhrX

Love podcasts or audiobooks? Learn on the go with our new app.

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store
AG Servizi

AG Servizi

Assistenza Fiscale, Tributaria, Previdenziale e Amministrativa | Servizi CAF e Patronato | Seguici anche su Facebook: https://bit.ly/2pUjhrX