La Legge 104 del 5 febbraio 1992 tutela i diritti, l’integrazione sociale e l’assistenza delle persone con disabilità, garantendo il rispetto della dignità umana.

Destinatari

  • cittadini italiani
  • cittadini UE residenti in Italia, iscritti all’anagrafe del Comune di residenza (d. lgs. 30/2007)
  • cittadini di paesi terzi residenti e in possesso di permesso di soggiorno di almeno un anno

La situazione assume connotazione di gravità qualora la minorazione abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione (**).

(*) Legge 104/1992 Art. 3 comma 1 — “È persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.”

(**) Legge 104/1992 Art. 3 comma 3 — “Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità.”

Come ottenere il riconoscimento dell’handicap e della legge 104

2 — L’interessato, o chi lo rappresenta, invia la domanda di accertamento dell’invalidità civile all’INPS esclusivamente per via telematica:

  • direttamente dal sito www.inps.it, se in possesso di PIN dispositivo rilasciato dall’Inps 
  • tramite gli enti di patronato o le associazioni di categoria dei disabili (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS), usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi

3 — L’interessato verrà convocato a visita medico-collegiale presso la Commissione Medica Integrata dell’ASL competente per territorio. La composizione della Commissione è la medesima prevista per l’accertamento dell’invalidità civile, ma è integrata da un operatore sociale e da un esperto nei casi da esaminare. In caso di patologia neoplastica è prevista la convocazione entro 15 giorni dalla presentazione della domanda

4 — La Commissione procede alla valutazione, il cui esito è inviato all’INPS per via telematica

5 — L’INPS può confermare l’esito della visita della Commissione oppure può sospendere il giudizio e chiamare l’interessato per un’ulteriore visita diretta presso l’INPS per ulteriori accertamenti

6 — In entrambi i casi è prevista la convalida del verbale da parte della Commissione Medica Superiore centrale INPS

7 — L’INPS invia il verbale con il giudizio all’interessato, tramite posta, all’indirizzo indicato nella domanda. Il verbale è redatto in duplice copia: una contenente tutti i dati sensibili e una contenente solo il giudizio finale per gli usi amministrativi.

I permessi lavorativi previsti dalla L. 104

Permessi retribuiti ai lavoratori disabili gravi o ai familiari lavoratori per assistere disabili gravi non ricoverati a tempo pieno.

I lavoratori dipendenti disabili in situazione di gravità (comma 3 art. 3 Legge 104/92) possono beneficiare in alternativa di: 

  • riposi orari giornalieri 
  • tre giorni di permesso mensile (frazionabili in ore)

I genitori lavoratori dipendenti, anche adottivi o affidatari, di minori disabili in situazione di gravità (comma 3 art. 3 Legge 104/92) possono beneficiare in alternativa di:

  • tre giorni di permesso mensile (frazionabili in ore)
  • prolungamento del congedo parentale (per figli biologici disabili minori di dodici anni e per figli adottati o in affidamento fino a dodici anni dall’ingresso in famiglia e non oltre il compimento della maggiore età)
  • permessi orari retribuiti rapportati all’orario giornaliero di lavoro (per figli disabili minori di tre anni)

Il coniuge, la parte dell’unione civile, il convivente di fatto (art. 1, c. 36 e 37, Legge 76/2016) e, in mancanza, i parenti e gli affini (entro il terzo grado), lavoratori dipendenti, della persona disabile in situazione di gravità (comma 3 art. 3 Legge 104/92) possono beneficiare di tre giorni di permesso mensile, anche frazionabili in ore

N.B.: Il dipendente che usufruisce dei permessi per assistere una persona in situazione di disabilità grave, residente in comune situato a distanza stradale superiore a 150 Km rispetto a quello della sua residenza, ha l’obbligo di attestare con titolo di viaggio o altra documentazione idonea il raggiungimento del luogo di residenza dell’assistito al proprio datore di lavoro.

Il congedo straordinario per assistere familiari disabili gravi non ricoverati a tempo pieno

  • coniuge lavoratore dipendente convivente o la parte dell’unione civile lavoratore dipendente convivente della persona disabile in situazione di gravità (comma 3 art. 3 Legge 104/92);
  • padre o madre lavoratore dipendente della persona disabile in situazione di gravità (comma 3 art. 3 Legge 104/92);
  • figlio lavoratore dipendente convivente della persona disabile in situazione di gravità (comma 3 art. 3 Legge 104/92);
  • fratello o sorella lavoratore dipendente convivente della persona disabile in situazione di gravità (comma 3 art. 3 Legge 104/92);
  • parente o affine entro il terzo grado lavoratore dipendente convivente della persona disabile in situazione di gravità (comma 3 art. 3 Legge 104/92)
  • uno dei figli non ancora conviventi con la persona disabile in situazione di gravità, ma che tale convivenza instauri successivamente, nel caso in cui il “coniuge convivente” /la “parte dell’unione civile convivente”, “entrambi i genitori”, i “figli conviventi” e i “fratelli o sorelle conviventi” , i “parenti o affini entro il terzo grado conviventi” siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti

L’indennità per il congedo straordinario corrisponde alla retribuzione ricevuta nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo, entro un limite massimo rivalutato annualmente.

Il periodo di fruizione del congedo straordinario è coperto da contribuzione figurativa valida per il diritto e per la misura della pensione.

Chi assiste più di un familiare disabile può beneficiare del congedo per ciascuno di essi, ma non potrà comunque superare i due anni nell’arco della vita lavorativa.

Il congedo straordinario e i permessi retribuiti per assistere familiari disabili non possono essere riconosciuti a più di un lavoratore perl’assistenza alla stessa persona disabile in situazione di gravità. È fatta eccezione per i genitori, anche adottivi, di figli disabili in situazione di gravità a cui viene riconosciuta la possibilità di fruire di entrambe le tipologie di benefici per lo stesso figlio anche alternativamente, fermo restando che nel giorno in cui un genitore fruisce dei permessi, l’altro non può utilizzare il congedo straordinario.

I permessi retribuiti e il congedo straordinario non spettano ai seguenti lavoratori: addetti ai servizi domestici e familiari, lavoratori a domicilio, lavoratori agricoli giornalieri, lavoratori autonomi, lavoratori parasubordinati, lavoratori in part-time verticale durante la pausa

Cosa fare per ottenere i permessi retribuiti o il congedo straordinario

  • direttamente dal sito www.inps.it, se in possesso di SPID 
  • tramite Contact Center al numero verde 803 164 
  • tramite gli enti di patronato o le associazioni di categoria dei disabili (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS), usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi

RIFERIMENTI NORMATIVI

Legge 5 febbraio 1992, n. 104

Assistenza Fiscale, Tributaria, Previdenziale e Amministrativa | Servizi CAF e Patronato | Seguici anche su Facebook: https://bit.ly/2pUjhrX

Assistenza Fiscale, Tributaria, Previdenziale e Amministrativa | Servizi CAF e Patronato | Seguici anche su Facebook: https://bit.ly/2pUjhrX