Esenzione dal ticket sanitario: a chi spetta e come chiederla

Tutti i cittadini, ad eccezione di quelli esenti, sono tenuti a partecipare alla spesa del Servizio sanitario nazionale attraverso il pagamento di un ticket secondo tariffe indicate da un tariffario nazionale e che non possono superare i 36,15 €: tale importo si riferisce ad una singola ricetta, che può contenere sino a 8 prestazioni della stessa categoria. A questo importo può sommarsi un c.d. super ticket, che alcune Regioni applicano su ogni ricetta per prestazioni diagnostiche e specialistiche, come ad esempio TAC e risonanze magnetiche.

Il ticket sanitario è quindi il contributo che il cittadino dà alla spesa sanitaria e si paga in accettazione, prima di un esame o una visita, o in farmacia, quando si ritira con ricetta del SSR.

Come detto, in alcuni casi i cittadini possono però essere esentati dal pagamento del ticket.

In quali prestazioni sanitarie è previsto il pagamento del ticket

— per le prestazioni specialistiche,

— per le visite di pronto soccorso e

— per le cure termali.

Negli altri casi i servizi del SSN sono totalmente gratuiti per i cittadini.

Categorie esenti dal pagamento del ticket

— 1. Soggetti esentati in ragione di malattie croniche

In questi casi, per richiedere l’esenzione, è necessario farsi rilasciare da una struttura pubblica (ospedale o ambulatorio) un certificato medico che attesti la presenza di una o più malattie croniche: tale certificato va poi presentato all’ASL di residenza, che rilascerà un attestato (attestato di esenzione) con il nome della patologia, il relativo codice e le prestazioni che potranno essere erogate in regime di esenzione.

Ovviamente non tutte le esenzioni saranno in esenzione ma solo quelle legate alla patologia cronica.

La durata dell’esenzione dipende dalla patologia e dal suo decorso.

I periodi di validità dell’attestato di esenzione per le malattie croniche e invalidanti sono stati pubblicati con il Decreto 23 novembre 2012 . Gli attestati di esenzione, rilasciati o rinnovati dalle ASL, non potranno avere una validità inferiore a quella fissata nell’allegato 1 al Decreto.

— 2. Soggetti esentati in ragione di malattie rare

E’ possibile, a tal proposito, consultare il nuovo elenco (allegato 7 al DPCM 12 Gennaio 2017) delle malattie esenti e delle relative prestazioni alle quali si ha diritto. Puoi anche effettuare la ricerca nella banca dati.

Da sottolineare che l’esenzione comprende tutte le prestazioni specialistiche relative al trattamento di queste malattie, al successivo monitoraggio e alla prevenzione di ulteriori aggravamenti, nonché le prestazioni strumentali alla diagnosi e agli esami genetici sui familiari del paziente.

In questi casi, per ottenere l’esenzione, sarà necessario presentare un certificato medico rilasciato da un presidio ospedaliero o ambulatoriale pubblico. In alternativa, si deve consegnare all’Asl competente la copia della cartella clinica o del verbale di invalidità in cui venga attestata la patologia. L’Asl, a sua volta, rilascerà l’attestazione di esenzione con il codice identificativo da applicare alla ricetta e l’elenco delle prestazioni esenti dal ticket.

— 3. Esenzioni su diagnosi precoce dei tumori

Non tutte le diagnosi sono esentate dal pagamento del ticket, l’esenzione avviene solo per alcune tipologie, ossia per quelle che risultano le più diffuse. In particolare, possono essere eseguiti in esenzione dal ticket:

  • mammografia, ogni 2 anni, a favore delle donne in età compresa tra 45 e 69 anni; qualora l’esame mammografico lo richieda sono inoltre eseguite gratuitamente anche le prestazioni di secondo livello.
  • PAP Test, esame citologico cervico-vaginale, ogni 3 anni, a favore delle donne in età compresa tra 25 e 65 anni.
  • colonscopia, ogni 5 anni, a favore della popolazione di età superiore a 45 anni.

La prescrizione è effettuata sul ricettario del Ssn e deve riportare il relativo codice di esenzione.

In particolare:

  • codice D01: prestazioni diagnostiche nell’ambito di campagne di screening autorizzate dalla Regione
  • codice D02: esame citologico cervico-vaginale (PAP Test)
  • codice D03: esame mammografico
  • codice D04: colonscopia
  • codice D05: prestazioni di approfondimento diagnostico correlate alla diagnosi precoce del tumore della mammella

L’intervallo di tempo indicato per ciascuna prestazione deve essere rispettato, anche se il primo accertamento è stato eseguito privatamente.

L’esenzione per diagnosi precoce di alcuni tumori è del tutto indipendente dal reddito dell’assistito e/o dal suo stato di occupazione/disoccupazione.

— 4. Soggetti esentati in ragione di invalidità

L’esenzione per invalidità è riconosciuta dalla Azienda Sanitaria Locale di residenza, sulla base della certificazione che documenta lo stato di invalidità. Lo stato e il grado di invalidità devono essere verificati dalla competente Commissione medica della Asl di residenza.

Tuttavia, solo in alcune ipotesi tale esenzione può riguardare tutte le prestazioni specialistiche, poiché nella maggioranza dei casi riguarda unicamente le prestazioni cosiddette correlate.

In particolare, secondo la legislazione nazionale di riferimento, l’ESENZIONE PER TUTTE LE PRESTAZIONI (sia visite che esami) riguarda:

— Invalidi di guerra

  • G01 Invalidi di guerra appartenenti alle categorie dalla 1° alla 5° titolari di pensione diretta vitalizia e deportati in campi di sterminio (ex art.6 DM 1.2.1991)

— Invalidi per lavoro

  • L01 Grandi invalidi del lavoro dall’80% al 100% di invalidità (ex art.6 DM 1.2.1991)
  • L02 Invalidi del lavoro con riduzione della capacità lavorativa > 2/3 dal 67% al 79% di invalidità (ex art.6 DM 1.2.1991)

— Invalidi per servizio

  • S01 Grandi invalidi per servizio appartenenti alla 1° categoria, titolati di specifica pensione (ex art.6 DM 1.2.1991)
  • S02 Invalidi per servizio appartenenti alle categorie dalla 2° alla 5° (ex art.6 DM 1.2.1991)

— Invalidi civili

  • C01 Invalidi civili al 100% di invalidità senza indennità di accompagnamento (ex art.6 DM 1.2.1991)
  • C02 Invalidi civili al 100% di invalidità con indennità di accompagnamento (ex art.6 DM 1.2.1991)
  • C03 Invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa superiore a 2/3 dal 67% al 99% di invalidità (ex art.6 DM 1.2.1991)
  • C04 Invalidi < di 18 anni con indennità di frequenza ex art. 1 L. 289/90 (ex art.5 D.lgs. 124/98)
  • C05 Ciechi assoluti o con residuo visivo non superiore a 1/10 ad entrambi gli occhi riconosciuti dalla Commissione Invalidi Ciechi Civili (art.6 DM 1.2.1991)
  • C06 Sordomuti (chi è colpito da sordità dalla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata — art.6 DM 1.2.1991, ex art.7 L.482/68 come modificato dalla L.68/99)

— Invalidi — Vittime atti terrorismo — Vittime del dovere

  • V01 Vittime atti di terrorismo e stragi e familiari (L. 206/04) /vittime dovere e familiari superstiti (D.P.R. 7 luglio 2006, n. 243)

L’ESENZIONE PARZIALE DAL TICKET, ossia limitata alle prestazioni collegate alla tipologia d’invalidità posseduta, riguarda invece i seguenti soggetti:

— Invalidi di guerra

  • G02 Invalidi di guerra militari appartenenti alle categorie dalla 6° alla 8° (ex art.6 DM 1.2.1991)

— Invalidi per lavoro

  • L03 Invalidi del lavoro con riduzione della capacità lavorativa fino a 2/3 dall’1% a 66% di invalidità (ex art.6 DM 1.2.1991)
  • L04 Infortunati sul lavoro o affetti da malattie professionali (ex art.6 DM 1.2.1991)

— Invalidi per servizio

  • S03 Invalidi per servizio appartenenti alla categoria dalla 6° all’8° (ex art.6 DM 1.2.1991)

I soggetti con invalidità inferiore alle predette soglie, ma superiore al 34%, hanno diritto al solo beneficio dell’assistenza protesica (ovviamente se correlata alla patologia invalidante).

Al fine di ottenere l’esenzione dal ticket per invalidità c’è da dire che sia in caso di diritto all’esenzione totale, che parziale, è necessario il certificato di accertamento dello stato di invalidità o dell’infortunio sul lavoro, da parte delle competenti Commissioni mediche.

L’interessato deve poi consegnare il certificato al medico, che deve rilevare il relativo codice di esenzione da riportare sulla ricetta cartacea o elettronica.

— 5. Soggetti esentati in ragione di gravidanza

— 6. Esenzione su test dell’HIV

— 7. Soggetti esentati per ragioni di reddito [Legge 537/1993 e successive modificazioni — art. 8, comma 16]

Hanno diritto all’esenzione per reddito, i cittadini che appartengono alle categorie che seguono (Legge 537/1993 e successive modificazioni — art. 8, comma 16):

E01: Cittadini di età inferiore agli anni 6 o superiore agli anni 65 appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo lordo riferito all’anno precedente inferiore a 36.151,98 €.

E02: disoccupati e relativi familiari appartenenti ad un nucleo familiare con reddito annuo non superiore 8.263,31 € incrementato a 11.362,05 € in presenza di coniuge a carico e ulteriori 516,46 € per ciascun figlio a carico

E03: Cittadini titolari di assegno sociale e loro familiari a carico.

E04: Cittadini di età superiore a 60 anni titolari di pensioni al minimo, nucleo familiare con reddito complessivo lordo riferito all’anno precedente non superiore a 8.263,31 €, aumentato a 11.362,05 € in presenza del coniuge non legalmente ed effettivamente separato, ulteriormente incrementato di 516,46 € per ogni figlio a carico.

La pensione minima viene riconosciuta dall’ INPS al pensionato il cui trattamento pensionistico, sulla base del calcolo dei contributi versati, risulti inferiore ad un livello fissato dalla legge, considerato il “minimo vitale”.

L’esenzione Ticket per reddito si verifica dal medico curante nella fase di compilazione telematica della ricetta, per cui il paziente può richiedere al medico di verificare il diritto all’esenzione semplicemente interrogando la lista Tessera Sanitaria, se il nominativo del paziente è presente nell’elenco significa che egli risulta esente dal pagamento del ticket per quella specifica prestazione sanitaria mentre se non compare non ne ha diritto.

Se l’assistito non risulta nell’elenco degli esenti, il medico contrassegna la casella relativa all’esenzione con la lettera “N” (non esente) presente nella ricetta.

Può accadere che non ci si ritrova nell’elenco pur ritenendo di appartenere ad una delle suddette categorie: in tal caso si presenta una Autocertificazione in cui si dichiara di essere in possesso dei requisiti per l’esenzione. L’autocertificazione va presentata all’Asl di residenza insieme ad un documento di identità e alle tessere sanitarie del richiedente e degli eventuali beneficiari dell’esenzione. Questa prassi vale anche per i soggetti non obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi (ad esempio pensionati minimi, pensionati sociali, disoccupati), i quali non risultano nella lista di esenzione e per tanto sono tenuti appunto a recarsi periodicamente presso l’Asl di competenza per autocertificare la loro condizione reddituale e comunicare tempestivamente i cambiamenti intervenuti in tal senso.

Se i requisiti per usufruire dell’esenzione dal ticket vengono meno, l’interessato è tenuto ad informare la sua Asl.

In via generale l’esenzione per fasce di reddito non riguarda mai l’assistenza farmaceutica. Per l’esenzione a particolari categorie di farmaci occorre rivolgersi all’ Asl di competenza.

Il termine “nucleo familiare” viene utilizzato in riferimento ai fini fiscali e non anagrafici. L’attestazione del nucleo familiare deve essere comprovata con documenti fiscali. Quando si parla invece di “familiari a carico” si intendono figli o parenti che percepiscono redditi annui inferiori ai 2.840 € l’anno.

Da sottolineare che la vigente normativa nazionale, richiede, fra i requisiti di accesso alle esenzioni dal ticket per condizione economica, il non superamento di determinate soglie di reddito del nucleo familiare. Quindi, l’unico parametro utilizzato per la determinazione della situazione economica familiare ai fini delle esenzioni E01, E02, E03 ed E04 è rappresentato dal criterio reddituale e non dall’ISEE.

Classificazione dei farmaci ai fini della loro rimborsabilità

I farmaci, difatti, si dividono in 3 categorie:

fascia A: si tratta di medicinali essenziali e di medicinali finalizzati alla cura di malattie croniche; normalmente sono pagati dal servizio sanitario nazionale (SSN), ma alcune regioni impongono un ticket di compartecipazione alla spesa sanitaria a carico dei cittadini, prevedendo comunque delle esenzioni;

fascia C: si tratta di medicinali non considerati essenziali, finalizzati alla cura di patologie minori o di lieve entità; sono a totale carico del cittadino, ma possono essere gravati da un ticket stabilito a livello regionale; — fascia C-bis: si tratta di medicinali di automedicazione a totale carico del cittadino.

fascia H: si tratta di prodotti medicinali erogati nell’ambito degli ospedali e delle strutture assimilate: non sono dispensabili quindi in farmacia ma possono essere distribuiti dalle farmacie ospedaliere delle Aziende Sanitarie Regionali (A.S.L. — Aziende Sanitarie Locali e A.S.O. — Aziende Sanitarie Ospedaliere). Si tratta di farmaci che per caratteristiche farmacologiche, o per innovatività o per altri motivi di sicurezza, non possono essere utilizzati al di fuori di queste strutture.

Anche i farmaci equivalenti (o generici) sono divisi nelle stesse 3 fasce: si tratta di medicinali che contengono gli stessi principi attivi dei farmaci “originali”, ma prodotti da un’altra casa farmaceutica meno “blasonata”, solitamente con prezzo più basso. Se il paziente, pur esistendo una farmaco equivalente rispetto al medicinale di fascia A prescritto dal medico, sceglie comunque di acquistare quello originale, è tenuto a corrispondere la differenza di prezzo.

A prescindere dalle differenze esistenti tra singole Regioni, è comunque possibile individuare delle macro-tipologie di esenzione valide in tutti i territori:

esenzione per patologia: il procedimento per richiedere l’esenzione è identico a quello già descritto in merito all’esenzione dal ticket per le prestazioni sanitarie; è necessario inserire nel certificato sia il codice di esenzione nazionale, da indicare sulle ricette per visite ed esami, sia il codice regionale, da indicare nelle ricette per la prescrizione dei farmaci; l’esenzione per patologia può riguardare tutti i farmaci (esenzione totale), o solo quelli legati alla patologia (esenzione parziale);

esenzione per invalidità: l’esonero collegato al possesso d’invalidità è differente da Regione a Regione; in alcuni territori è sufficiente un’invalidità superiore al 67%, mentre in altri territori è necessaria l’invalidità civile al 100%, oppure per lavoro o per causa di servizio; il procedimento per la richiesta dell’esenzione è identico a quello già osservato per l’esenzione per invalidità a livello nazionale;

esenzione per età e condizioni socio reddituali: le condizioni sociali ed economiche da rispettare sono le stesse richieste per i codici di esenzione nazionale E03 ed E04; alcune Regioni, però, riconoscono il diritto all’esonero dal ticket anche in presenza di condizioni migliori;

altre tipologie di esenzione: ogni Regione può, infine, prevedere particolari situazioni che danno diritto all’esonero dal pagamento del ticket per i farmaci; ad esempio, per i soggetti residenti in territori colpiti da eventi sismici, minori sottoposti a tutela, etc.; occorre far riferimento, dunque, alla singola normativa regionale.

Assistenza Fiscale, Tributaria, Previdenziale e Amministrativa | Servizi CAF e Patronato | Seguici anche su Facebook: https://bit.ly/2pUjhrX

Assistenza Fiscale, Tributaria, Previdenziale e Amministrativa | Servizi CAF e Patronato | Seguici anche su Facebook: https://bit.ly/2pUjhrX