Detrazioni e deduzioni di spese per chi assume colf e badanti

Dichiarazione dei redditi per la famiglia datore di lavoro domestico

Denunciare i redditi è obbligatorio per tutti coloro che hanno un guadagno annuale di almeno 8.000€. Nella dichiarazione non vengono indicate solo le entrate ma anche le uscite.

Per le famiglie datori di lavoro domestico c’è una voce di spesa in più che va aggiunta al documento.

Infatti, i datori di lavoro domestico hanno diritto a detrazioni e deduzioni fiscali nel modello 730 legate alle spese di assistenza.

La detrazione delle spese di assistenza legate alla prestazione lavorativa di assistenti familiari comprende voci di costo differenti. Tra queste troviamo quelle sostenute per la casa di riposo o quelle dovute all’assunzione di una colf o una badante.

Alcune spese rientrano tra quelle detraibili dal proprio reddito, altre tra quelle deducibili.

In entrambi i casi è possibile, presentando il modello 730 per la dichiarazione dei redditi, usufruire di un risparmio sulle tasse, nel rispetto di determinati limiti di importo ed istruzioni.

La detrazione dei contributi spetta solo per gli addetti all’assistenza personale di persone non autosufficienti, mentre la deduzione ha portata più ampia.

  • Solo per gli addetti all’assistenza di persone non autosufficienti, invece, il datore di lavoro può detrarre dall’imposta lorda il 19% delle spese sostenute, per un importo massimo di 2.100 € l’anno (semplicemente, il 19% della spesa che hai sostenuto, fino ad un massimo consentito di 2.100 €, saranno minori imposte che potrai non versare nella tua dichiarazione dei redditi: si tratta quindi di un vantaggio fiscale massimo annuale di 399 €). Attenzione però: si può usufruire della detrazione se il reddito imponibile lordo è inferiore a 40.000 euro. La deduzione vale anche per il familiare a carico: ossia, se hai sostenuto una spesa per badante che deve assistere un tuo familiare a carico, potrai inserirla nela tua dichiarazione dei redditi. Per usufruire dell’agevolazione devi portare a chi ti fa la dichiarazione dei redditi la seguente documentazione: il certificato medico che attesti la condizione di non autosufficienza (ossia la condizione di persona non in grado di compiere atti della vita quotidiana molto semplici, come mangiare, lavarsi, camminare…), e le fatture o ricevute delle retribuzioni erogate a chi ti ha fatto assistenza, firmate dall’assistente familiare.
  • I contributi INPS di colf e badanti sono deducibili dal reddito(dal 23% al 43%, in base al reddito). La deducibilità, in questo caso, riguarda le somme effettivamente versate nell’anno precedente fino ad un massimo di 1.549,37 euro. L’importo che può essere portato in deduzione fiscale nel modello 730 comprende esclusivamente la quota rimasta a carico del datore di lavoro e al netto della parte di contributi a carico del lavoratore.

E’ bene ricordare che per la presentazione del modello 730/2021 si conferma la data ultima del 30 settembre 2021.

E’ da ricordare, inoltre, che tutti i datori di lavoro devono consegnare la C.U. ai lavoratori. La Certificazione Unica è un documento fiscale che deve essere consegnato una volta all’anno e che riassume tutte le somme versate a colf e badanti nell’anno precedente. Questa attestazione sarà utile al vostro lavoratore domestico per presentare la dichiarazione dei redditi, per calcolare l’Isee familiare e per le pratiche di rinnovo del permesso di soggiorno.

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