Detrazione per le spese relative a interventi per l’adozione di misure antisismiche in zone ad alta pericolosità

Per effetto delle modifiche introdotte in sede di conversione del D.L. n. 63/2013, la detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, nella misura del 65% e nel limite di spesa di € 96.000, per le spese sostenute dal 04/08/2013 al 31/12/2016, è estesa agli interventi per l’adozione di misure antisismiche effettuate su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) di cui all’ O.P.C.M- n. 3274 del 20/03/2003.

Da sottolineare che tali misure sono state prorogate sino al 31/12/2021 con alcune importanti novità (art. 1, commi 2 e 3 L.N232/2016 — c.d. Legge di bilancio 2017).

Per fruire di questa maggior percentuale di detrazione è necessario indicare il Cod. 4 nella Colonna 2 dei Righi da E41 a E43.

L’Agenzia delle Entrate, a tal proposito, ha segnalato che le unità immobiliari che possono essere oggetto degli interventi agevolabili sono individuabili con un duplice criterio (circolare del 18/09/2013, n. 29/E):

  • la localizzazione territoriale in zone sismiche ad alta pericolosità (codici 1 e 2 allegato “1” ordinanza P.C.M n. 3274 del 20/03/2003;
  • il tipo di utilizzo: la costruzione deve essere adibita ad abitazione principale o ad attività produttive, con ciò privilegiando quindi gli immobili in cui è maggiormente probabile che si svolga la vita familiare e lavorativa delle persone.

Non ha importanza, invece, in tal caso, la categoria catastale dell’unità immobiliare, non sussistendo alcun vincolo al riguardo.

N.B.: la detrazione in oggetto è applicabile a condizione che le procedure di autorizzazione siano avviate a decorrere dal 04/08/2013, data di entrata in vigore delle Legge di conversione del D.L. n. 63/2013.

N.B.2: per l’individuazione della disciplina relativa alla detrazione per gli interventi in questione (modalità di pagamento, fruizione della detrazione, documentazione da conservare), in assenza di indicazioni nella disposizione e considerate le tipologie di interventi agevolabili, si deve fare riferimento alle disposizioni applicabili per gli interventi di cui alla lett. i) co. 1 art. 16-bis TUIR.

N.B.3: la detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

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