Decreto Rilancio: Superbonus 110%

Che cos’è

Il D.L. n. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio) ha dato il via in Italia ai nuovi superbonus del 110% per gli interventi di efficientamento energetico (ecobonus) e miglioramento sismico (sisma bonus).

Quando si applica

Il superbonus 110% si applica alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 (art. 119, comma 1).

Chi può accedere al superbonus

Per quanto riguarda i soggetti che possono godere dei superbonus del 110%, l’art. 119, comma 9 del Decreto Rilancio inserisce tra i beneficiari:

  • le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio dell’attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  • dagli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché agli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea di “in house providing” per interventi realizzati su immobili di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica.

Superbonus e seconda casa?

Il superbonus 110% è previsto su tutti gli interventi effettuati dai condomini, nonché, sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale, dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni su unità immobiliari diverse da edifici unifamiliari non adibiti ad abitazione principale.

Normativa da seguire

In questi interventi devono essere rispettati il Decreto 19 Febbraio 2007, il Decreto 11 Marzo 2008, e tutti i requisiti minimi previsti dal D. M. 26 Giugno 2015.

Tipologie di interventi detraibili

L’aliquota di detrazione al 110% rappresenta un incremento dell’ulteriore aliquota di detrazione già prevista dall’articolo 14 DL 63/2013 (ordinariamente con aliquota del 65% e in alcuni casi del 50%).

  • lavori che determinano il passaggio ad una classe di rischio inferiore (l’agevolazione ordinaria è del 70% su case singole e del 75% nei condomìni);
  • lavori che determinano il passaggio a due classi di rischio inferiori (l’agevolazione ordinaria è dell’80% su case singole e del 85% nei condomìni);
  • spese di acquisto di edifici antisismici realizzati mediante demolizione e ricostruzione (cd. Sismabonus acquisti) in zona sismica 1, 2 e 3. Non hanno diritto al Superbonus i lavori in zona sismica 4, la meno pericolosa.

Requisiti fondamentali degli interventi

E’ fondamentale tener ben presente che per accedere all’ecobonus 110% sarà necessario che questi interventi rispettino queste 2 condizioni:

  • miglioramento di 2 classi energetiche dell’edificio o, se non possibile (perché si è già nelle prime due classi) il conseguimento della classe energetica più alta da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (APE) rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Superbonus: la cessione del credito e lo sconto in fattura

Per usufruire del superbonus ci sono diverse possibilità:

  • oppure il contribuente potrà trasferire alla ditta il credito (ottenendo quindi uno sconto in fattura che porterebbe in sostanza la spesa a zero), che lo userà a sua volta per incassarlo subito trasferendolo a un’impresa più grande o a una banca, ottenendo quindi immediatamente soldi liquidi, oppure lo terrà per sé per pagare meno tasse;
  • oppure, qualora l’impresa non volesse accettare il credito corrispondente, il privato potrà girarlo ad una banca

Il visto di conformità, requisito necessario per poter cedere il credito

Per poter cedere il super bonus 110%, il contribuente dovrà richiedere un visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesti la sussistenza dei presupposti di diritto. Il visto potrà essere rilasciato da:

  • i soggetti iscritti nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi;
  • CAF.

Superbonus 110% e Bonus facciate

In merito al bonus facciate, ossia la possibilità di detrarre dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche (Irpef) il 90% delle spese documentate relative agli interventi edilizi finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici, non è previsto direttamente alcun aumento dell’aliquota dal 90% al 110%.

Sanzioni

Il comma 14 dell’art. 119 del Decreto Rilancio individua anche le sanzioni che verranno applicate ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli.

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