Decreto Rilancio: Nuove Indennità Covid-19

L’art. 84 del Decreto Rilancio introduce nuove indennità per i lavoratori danneggiati dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

In particolare, per i Professionisti (senza cassa) e Cococo è previsto un Bonus di 600 euro anche per Aprile, erogato in modo automatico dall’Inps.

Per il mese di Maggio invece, i professionisti (senza cassa) possono ottenere il bonus che passa a 1.000 euro, a condizione che abbiano avuto una riduzione di almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020, rispetto al secondo bimestre 2019.

A tal fine il reddito deve essere determinato secondo il principio di cassa come differenza tra ricavi e compensi effettivamente percepiti nel periodo e le spese effettivamente sostenute nello stesso periodo, comprese le quote di ammortamento. L’erogazione del bonus per Maggio è soggetta a domanda con autocertificazione dei requisiti. L’Inps comunica all’Agenzia delle entrate i dati identificativi dei soggetti che hanno presentato l’autocertificazione per la verifica dei requisiti. L’Agenzia delle entrate comunica all’Inps l’esito dei riscontri effettuati sulla verifica dei requisiti sul reddito di cui sopra con modalita’ e termini definiti con accordi di cooperazione tra le parti.

Per i CoCoCo, il bonus di Maggio è elevato a 1.000 euro a condizione che abbiano cessato il rapporto di collaborazione alla data di entrata in vigore del presente Decreto legge.

Relativamente alla ai lavoratori autonomi (artigiani commercianti, coltivatori diretti e Iap) è previsto un Bonus di 600 euro anche per Aprile, erogato in modo automatico dall’Inps.

Per quanto riguarda gli stagionali del turismo e degli stabilimenti termali è previsto un Bonus di 600 euro anche per Aprile, erogato in modo automatico dall’Inps. Per Maggio il bonus passa a 1.000 euro. La stessa indennità spetta ai lavoratori in somministrazione, impiegati in imprese utilizzatrici operanti nel settore turismo e stabilimenti termali, che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio dello scorso anno ed il 17 marzo, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore del presente Decreto Legge.

Relativamente ai lavoratori agricoli è previsto un Bonus di 500 euro anche per Aprile, erogato in modo automatico dall’Inps.

Per gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo è previsto un Bonus di 600 euro per Aprile e Maggio, erogato in modo automatico dall’Inps. Viene introdotta la condizione di non titolarità di rapporto di lavoro dipendente o pensione alla data di entrata in vigore del Decreto legge.

Il bonus viene erogato per Aprile e Maggio anche ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi giornalieri versati nel 2019, cui deriva un reddito non superiore ai 35.000 euro. Per questi ultimi sarà necessario presentare la domanda.

E’ previsto inoltre un allargamento del bonus 600 euro (già prevista nel DL 18/20 quale fondo residuale, anticipata dal D.M. interministeriale del 30 aprile) per ciascuno dei mesi di Aprile e Maggio, ai lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza sanitaria hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro e che rispettano queste caratteristiche:

a) — lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e che hanno svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo;

b) — lavoratori intermittenti che hanno svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020;

c) — lavoratori autonomi occasionali, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 febbraio 2020 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali e che non abbiano un contratto in essere alla data del 23 febbraio 2020. Gli stessi, per tali contratti, devono essere già iscritti alla data del 23 febbraio 2020 alla Gestione separata, con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile;

d) — incaricati alle vendite a domicilio, con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore ad euro 5.000 e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata ma non ad altre forme previdenziali obbligatorie.

I soggetti di cui sopra, alla data di presentazione della domanda, non devono essere in alcuna delle seguenti condizioni:

  • titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto intermittente;
  • titolari di pensione.

I bonus sono incompatibili fino a concorrenza con il Reddito di cittadinanza. Se il potenziale beneficiario del bonus è titolare di Reddito di cittadinanza di importo inferiore a quello del bonus, il primo viene incrementato a concorrenza di quest’ultimo .

ATTENZIONE: decorsi 15 giorni dalla data di pubblicazione del Decreto Rilancio, si decade dalla possibilita’ di richiedere i bonus già previsti per il mese di Marzo.

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