Decreto Cura Italia: il congedo parentale straordinario

L’art. 23 del D.L. 18/2020 prevede per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato e per i genitori lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, il diritto a fruire, per i figli di età non superiore a 12 anni, di uno specifico congedo straordinario, riconosciuto ad entrambi i genitori per un periodo complessivo, continuativo o frazionato, comunque non superiore a 15 giorni, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, con corresponsione di una indennità pari al 50% della retribuzione o di 1/365 del reddito, individuato secondo la base di calcolo utile ai fini dell’indennità di maternità.

La medesima indennità è estesa ai genitori lavoratori autonomi iscritti all’INPS ed è commisurata al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita per legge.

La fruizione del congedo è riconosciuta alternativamente ad uno solo dei genitori per nucleo familiare, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.

Il limite di età non si applica in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

Inoltre, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli minori, di età compresa tra i 12 e i 16 anni, hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi per l’infanzia e delle attività nelle scuole, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Le disposizioni predette si applicano anche nei confronti dei genitori affidatari.

La misura, dunque, è rivolta tanto ai dipendenti pubblici (art. 25), quanto ai lavoratori del settore privato (art. 23), inclusi altresì gli autonomi iscritti alla gestione separata INPS. Diversamente, ne sono esclusi tutti i lavoratori a partita iva che hanno optato per l’iscrizione alle relative Casse private.

Come chiarito dalla stessa INPS il congedo parentale straordinario è comunque alternativo al bonus per i servizi di baby-sitting.

E’ da tenere presente, inoltre, che è consentito il cumulo mensile tra congedo COVID-19 e giorni di permesso retribuito ai sensi della legge n. 104/92 così come estesi dal decreto Cura Italia (6 + 12 per marzo e aprile).

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