Decreto Cura Italia: Bonus baby-sitting

A decorrere dal 5 marzo, ciascun genitore alternativamente ha diritto a fuire, per un periodo anche frazionato non superiore a 15 gg. di uno specifico congedo per il quale è riconosciuta un’indennità pari al 50% della restribuzione. La fruizione del congedo è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.

In alternativa ciascun genitore può scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro, da utilizzare per prestazioni effettuate nel periodo dal 5 marzo 2020 e per un periodo, anche frazionato, di non superiore a 15 giorni. Il bonus viene erogato mediante il libretto famiglia.

Si tratta di un contributo una tantum che spetta ai lavoratori dipendenti pubblici (sanità e sicurezza fino a 1000 euro), privati o iscritti solo alla Gestione separata Inps e Autonomi (anche se non iscritti all’Inps) per un totale massimo di 600 euro.

Il bonus baby-sitting spetta ai genitori di figli di età inferiore a 12 anni alla data del 5 marzo 2020 (o con handicap grave, senza distinzione di età), ed è erogato mediante libretto famiglia, al quale si può accedere previa iscrizione mediante portale Inps.

L’agevolazione non può essere richiesta se: per servizi di baby-sitting non è fruibile:
– l’altro genitore è disoccupato/non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito;
– è stato richiesto il congedo Covid-19, rispetto al quale è alternativo (a meno che non sia presente un figlio con disabilità grave).

È possibile cumulare il bonus per servizi di baby-sitting con i giorni di permesso retribuito per legge 104 così come estesi dal decreto Cura Italia (6 + 12 per marzo e aprile).

Il bonus spetta:

  • ai genitori di figli di età inferiore a 12 anni alla data del 5 marzo 2020;
  • anche in caso di adozione e affido preadottivo;
  • oltre il limite d’età di 12 anni, in presenza di figli con handicap in situazione di gravità, purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale;
  • è erogato mediante libretto famiglia di cui di all’articolo 54-bis della legge 24 aprile 2017, n. 50.

Il voucher baby-sitting spetta, fino ad un massimo di 600 euro per famiglia, per le seguenti categorie di soggetti:

  • lavoratori dipendenti del settore privato;
  • lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335;
  • lavoratori autonomi iscritti all’INPS;
  • lavoratori autonomi non iscritti all’INPS (subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali).

Il bonus per servizi di baby-sitting spetta altresì ai lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alle seguenti categorie:
• Medici;
• Infermieri;
• Tecnici di laboratorio biomedico;
• Tecnici di radiologia medica;
• Operatori sociosanitari
• al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Per tali soggetti, il bonus:
— è erogato dall’INPS mediante il libretto famiglia, con riferimento alle prestazioni rese a decorrere dal 5 marzo per i periodi di sospensione delle attività didattiche;
— l’importo complessivo spettante, in tali casi, può arrivare ad un massimo di 1.000 euro per nucleo familiare.

Il bonus per servizi di baby-sitting non è fruibile:
• se l’altro genitore è disoccupato/non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito;
• se è stato richiesto il congedo COVID-19, rispetto al quale è alternativo.

Il bonus per servizi di baby-sitting è cumulabile:

  • con i giorni di permesso retribuito per legge 104 così come estesi dal decreto Cura Italia (6 + 12 per marzo e aprile).
  • con il prolungamento del congedo parentale per figli con disabilità grave.

Il bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting è invece incumulabile con il congedo parentale COVID -19 e non spetta se l’altro genitore è disoccupato/non lavoratore oppure usufruisce già di misure di sostegno al reddito per sospensione o cessazione dell’attività lavorativa.

La domanda per il bonus per servizi di baby-sitting, può essere presentata:

  • per ogni figlio di età inferiore a 12 anni (limite superabile in caso di minori portatori di handicap grave), fermo restando il limite complessivo di 600 euro ovvero di 1.000 euro per il nucleo familiare ammesso al beneficio;
  • avvalendosi della modulistica ufficiale che a breve sarà messa a disposizione dall’INPS e della cui disponibilità sarà data tempestiva comunicazione con apposito messaggio dell’Istituto.

Per poter fruire del bonus, il genitore beneficiario (utilizzatore) e il prestatore, dopo la registrazione sulla piattaforma delle prestazioni occasionali, tramite il Libretto Famiglia devono fornire le informazioni identificative necessarie per la gestione del rapporto di lavoro e degli adempimenti contributivi connessi.

Il genitore beneficiario dovrà procedere alla cosiddetta appropriazione telematica del bonus per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, entro e non oltre 15 giorni solari dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici indicati nella domanda stessa.

La mancata appropriazione telematica del bonus baby-sitting entro tale termine equivale alla rinuncia tacita al beneficio stesso. La cosiddetta appropriazione del bonus consentirà al beneficiario di visualizzare nel “portafoglio elettronico” l’importo concessogli e di disporne per la remunerazione delle prestazioni lavorative, che devono essere comunicate in procedura dopo il loro svolgimento.

Le prestazioni inserite entro il 3 del mese successivo a quello in cui si sono svolte, andranno in pagamento il 15 del mese stesso, tramite accredito delle somme sullo strumento di pagamento indicato dal prestatore all’atto della registrazione. Le prestazioni vengono remunerate con titoli di valore pari a 10 euro l’ora (o suoi multipli), per cui l’importo richiesto a titolo di bonus deve essere necessariamente pari a 10 euro o multipli di 10 (fino ad un massimo rispettivamente di 600/1.000 euro, a seconda della categoria di appartenenza del genitore richiedente il bonus).

Potranno essere remunerate tramite Libretto Famiglia le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte a decorrere dal 5 marzo 2020, per tutto il periodo di chiusura dei servizi educativi scolastici. Al momento dell’inserimento della prestazione l’utilizzatore dovrà indicare l’intenzione di usufruire del “Bonus Covid 19” per il pagamento della prestazione e verificare che la procedura riporti correttamente i dati della domanda accolta e la tipologia di attività “Acquisto di servizi di baby-sitting (DL 18/2020 — Misure COVID 19)”.

Le prestazioni svolte nel periodo sopra indicato potranno essere comunicate dal genitore beneficiario sulla piattaforma delle prestazioni occasionali entro la data del 31 dicembre 2020.

L’Istituto specifica che limitatamente al presente bonus, il prestatore di lavoro occasionale remunerato con il Libretto Famiglia potrà anche essere lo stesso soggetto con il quale l’utilizzatore abbia già in corso o abbia cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato. Pertanto, l’utilizzatore potrà avvalersi del bonus per la remunerazione delle ore aggiuntive svolte dal medesimo lavoratore già assunto con mansioni di lavoro domestico e per l’assistenza e sorveglianza dei minori.

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