Cosa sapere sulla dichiarazione dei redditi e cosa controllare per non avere sorprese

Per avere tutto sotto controllo nella tua dichiarazione dei redditi è importante avere le idee chiare e sapere quali dati controllore bene.

Per prima cosa è importante sapere che da qualche anno è possibile scaricare con il proprio SPID dalla propria area personale del sito Agenzia delle Entrate la Dichiarazione dei Redditi Precompilata, dove sono riepilogati i redditi da lavoro dipendente, o i redditi da pensione, e le varie spese detraibili e deducibili effettuate dal contribuente: nel caso ci si avvalga di un consulente di fiducia (a cui spetta il c.d visto di conformità della dichiarazione dei redditi, prima di procedere all’invio definitivo della stessa) sarà costui a scaricare la vostra precompilata previa firma di apposito mandato.

Attraverso la dichiarazione precompilata scaricata dal sito dell’Agenzia delle Entrate sarà possibile confrontare i dati in possesso dell’Agenzia con quelli in possesso del cittadino, i quali non sempre coincidono: in molti casi, infatti, il 730 è incompleto di alcuni dati, come ad esempio i giorni di detrazioni fiscale in presenza di più Certificazioni Uniche (in questa evenienza il contribuente o il consulente, per non produrre un debito con il Fisco dovrà aggiornare i giorni di detrazione). In altri casi, invece, avviene il contrario, ossia, è i contribuente che non dichiara tutti i dati che invece sono presenti nella precompilata: spesso ciò avviene quando il contribuente non è in possesso di fatture o scontrini di spese effettuate.

Al fine di evitare errori è quindi occorre attenzionare alcune cose.

PRIMA di consegnare la documentazione al consulente per procedere alla elaborazione della dichiarazione dei redditi, è consigliabile:

  • verificare residenza effettiva e dati anagrafici dei familiari;
  • possedere tutte le CU di tutti i datori di lavoro presso cui si è prestata attività lavorativa nell’anno precedente;
  • indicare i familiari fiscalmente a carico, ossia il coniuge ed i figli che nell’anno precedente non superano un reddito di 2.840,51 euro ciascuno;
  • possedere tutta la documentazione delle spese detraibili sostenute nell’anno precedente, come gli scontrini farmaceutici;
  • possedere la prescrizione del medico e verbale 104/1992 per le spese relative all’acquisto di attrezzature o protesi sanitarie;
  • in caso di mutuo per acquisto o ristrutturazione della casa possedere il certificato degli interessi passivi;
  • in caso di spese per ristrutturazione degli immobili possedere (e consegnare al consulente) possedere tutte le fatture ed i bonifici delle relative spese effettuate;
  • indicare con chiarezza il sostituto di imposta che dovrà effettuare le operazioni di conguaglio;
  • eventualmente indicare l’opzionale scelta del 8/5/2 per mille.

A questo punto si consegnerà al consulente la documentazione e sarà possibile procedere alla corretta elaborazione del 730.

Il consulente, quindi, elaborato il 730 sulla base di questi dati, procederà ad apporre il visto di conformità e ad inviare definitivamente la dichiarazione. stamperà 2 copie della dichiarazione inviata: una verrà consegnata al contribuente ed una verrà da questi firmata e consegnata al consulente.

Quindi, DOPO, con il 730 in mano, si dovrà verificare:

  • se c’è un rimborso o un debito da pagare;
  • se gli eventuali familiari a carico siano stati effettivamente e correttamente inseriti;
  • se sono corretti i riquadri relativi a terreni e fabbricati, specie in caso di acquisto o vendita di immobili nell’anno precedente;
  • la correttezza dei redditi da lavoro dipendente ed assimilati, del numero dei giorni di detrazione (in presenza di più Certificazioni Uniche si procede a sommare), delle ritenute fiscali e delle addizionali regionali e comunali presenti nella Certificazione Unica (in presenza di più Certificazioni Uniche si procede a sommare);
  • la corretta indicazione del Bonus Irpef se erogato o meno;
  • la correttezza di tutte le spese indicate nel Quadro E.

Infine va controllato il c.d Prospetto di Liquidazione delle imposte (Mod. 730–3): qui viene riportato il risultato dell’elaborazione dei dati esposti nel modello base ed emerge quanto il contribuente deve al Fisco o quanto è a credito dal Fisco.

A tal riguardo, è bene sapere che per calcolare l’imposta dovuta, il contribuente dovrà determinare:

• il reddito complessivo (dato dalla somma dei redditi imponibili netti di ciascuna categoria: Reddito da lavoro dipendente e assimilati; Reddito da lavoro autonomo ed esercenti arti o professioni; Reddito di impresa; Redditi fondiari; Reddito di capitali; Redditi diversi).

• il reddito imponibile, dato dalla differenza tra il reddito complessivo e gli oneri deducibili e le eventuali perdite di anni precedenti

• l’imposta netta, calcolata applicando al reddito imponibile le aliquote progressive corrispondenti ai diversi scaglioni. Dall’imposta lorda così ottenuta si dovranno sottrarre le detrazioni, gli oneri detraibili e crediti d’imposta, ottenendo così l’imposta netta.

• Infine dall’imposta netta dovranno essere scomputate le ritenute d’acconto subite e gli acconti versati ottenendo così l’imposta effettivamente da versare.

E’ importante subito dopo l’invio controllare il modello 730 tempestivamente, al fine di provvedere a correggerlo in tempi brevi in caso siano presenti errori.

Infatti, nel caso ci si accorga che nel modelo 730 che è stato inviato siano presenti errori, e qualora non si riesca ad annullare il modello 730 entro Giugno, è possibile:

  • presentare un modello 730 integrativo, entro la terza settimana di Ottobre (la data esatta può variare di anno in anno), nel caso in cui il credito è maggiore o l’imposta sa pagare minore (ad esempio quando ci si è dimenticati di inserire una spesa sanitaria);
  • presentare un modello Unico correttivo, entro il 30 Settembre, in caso di imposta maggiore o minor credito (ad esempio se si è dimenticati di inserire una CU sul 730).

Vediamo adesso tutte le spese che è possibile portare in detrazione e deduzione con la dichiarazione dei redditi 2021.

Casa

Se sei in affitto

Detrazione di € 300 se il reddito complessivo non supera € 15.494 e di € 150 se il reddito complessivo è compreso tra € 15.494 e € 30.987.
Con contratto a canone concordato: detrazione di € 496 se il reddito complessivo non supera € 15.494 e di € 248 se il reddito complessivo è compreso tra € 15.494 e € 30.987.
Lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza nel comune di lavoro o limitrofo (per i primi 3 anni, se trasferiti ad almeno 100km e in regione diversa): detrazione di € 992 se il reddito complessivo non supera € 15.494 e di € 496 se il reddito complessivo è compreso tra € 15.494 e € 30.987.
Giovani inquilini di età compresa fra 20 e 30 anni che si trasferiscono dall’abitazione principale dei genitori (per i primi 3 anni): detrazione di € 992 se il reddito complessivo non supera € 15.494.

Se sei Proprietario

Mutuo: puoi detrarre il 19% sugli interessi passivi pagati fino a un massimo di € 4.000 per l’acquisto e fino a € 2.582 per costruzione o ristrutturazione della tua abitazione principale.
Intermediari: Puoi detrarre il 19% su una spesa massima di € 1.000 se ti sei servito di un’agenzia immobiliare per l’acquisto dell’abitazione principale.

Ristrutturazione-risparmio energetico-bonus mobili (rimborsato in 10 rate annuali)

Bonus Facciate: per le spese relative agli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 90% dell’intera spesa sostenuta.
Recupero edilizio: puoi detrarre il 50% delle spese sostenute per la ristrutturazione su una spesa massima di € 96.000 La detrazione può arrivare all’80% se la ristrutturazione riduce il rischio sismico.
Risparmio energetico: puoi detrarre il 65% delle spese sostenute per interventi di efficientamento energetico. La spesa massima varia in base al tipo di intervento.
Bonus mobili: puoi detrarre il 50% delle spese sostenute per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (classe A+ o A per i forni con etichetta energetica) fino a un massimo di € 10.000 destinati a immobile oggetto di ristrutturazione tra il 1 gennaio 2018 e il 31 dicembre 2019.
Bonus verde: puoi detrarre il 36% su una spesa massima di € 5.000 per interventi di “sistemazione a verde” di giardini o aree scoperte, recinzioni, impianti di irrigazione, pozzi e include la progettazione e manutenzione connesse alla realizzazione delle opere (rimborsato in 5 rate annuali).
Condominio: si possono detrarre anche gli interventi sulle parti comuni del condominio: 50% per la manutenzione ordinaria, fino al 75% per la riqualificazione energetica in base al miglioramento della prestazione, il 36% per il bonus verde e fino all’85% per interventi antisismici.

Detrazione del 50% sui costi d’installazione delle colonnine di ricarica per le auto elettriche, a servizio di condomini o delle singole abitazioni.

Superbonus (rimborsato in 5 rate annuali)
A fronte del sostenimento delle spese relative a taluni specifici interventi finalizzati alla riqualificazione energetica e alla adozione di misure antisismiche degli edifici (cd. interventi “trainanti”) nonché ad ulteriori interventi, realizzati congiuntamente ai primi (cd. interventi “trainati”), spetta una detrazione pari al 110% della spesa sostenuta. In entrambi i casi, gli interventi devono essere realizzati sotto la supervisione di un tecnico che si occupa di redigere e trasmettere le dovute asseverazioni ed è richiesta l’apposizione del visto di conformità da parte di un intermediario abilitato.

Spese Assicurative: detrazione del 19% per le assicurazioni contro eventi calamitosi.

Famiglia

Abbonamento al trasporto pubblico

Puoi detrarre il 19% su una spesa massima di € 250 per gli abbonamenti ai mezzi pubblici locali, regionali e interregionali.

Spese assicurative

Puoi detrarre il 19% per i premi pagati per l’assicurazione vita, infortunio, rischio non autosufficienza su un limite massino di € 530 o € 1291,14 euro in base al tipo di polizza.

Contributi previdenziali-assistenziali

Deduzione (dal 23% al 43%, in base al reddito) per i contributi versati da lavoratori autonomi, agricoli, ricongiunzione, fondo casalinghe e riscatto anni di laurea.
Se il riscatto della laurea è per un familiare a carico spetta una detrazione del 19%.
I contributi per la previdenza complementare, non dedotti in busta paga, sono deducibili fino a un massimo di € 5.164,57.

Detrazione del 50% in 5 nni per i contributi versati per il riscatto dei periodi non coperti da contribuzione (c.d. pace contributiva).

Contributi collaboratori domestici

I contributi versati per colf, badanti, babysitter ecc sono deducibili (dal 23% al 43%, in base al reddito) fino a un massimo di € 1.549,37.

Adozione internazionale

Deduzione (dal 23% al 43% in base al reddito) per il 50% della spesa sostenuta.

Assegni mantenimento ex coniuge

Deduzione (dal 23% al 43% in base al reddito) dell’intero importo corrisposto all’ex coniuge.

Spese funebri

Detrazione del 19% su un importo massimo di spesa di € 1.550 riferito a ciascun decesso.

Credito d’imposta Bonus Vacanze

Hai diritto ad un credito di imposta pari al 20% della spesa sostenuta nei limiti del credito d’imposta Vacanze riconosciuto al proprio nucleo familiare: andrà quindi indicato il 20% dell’importo riconosciuto o, se la vacanza è costata meno, il 20% dell’importo pagato.

Figli: Scuola e Sport

Per i figli di età inferiore a 24 anni il limite di reddito per essere considerati a carico è di 4.000 €

Rette asilo nido (pubblici e privati)

Puoi detrarre il 19% su un importo massimo di € 632 per figlio.

Spese di istruzione

Puoi detrarre il 19% sulle spese sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, primarie e secondarie per un importo che sale a € 800 per ciascun alunno. Rientrano in questa voce, se deliberate dall’istituto scolastico in funzione della frequenza, anche le spese per gite, assicurazione, altri contributi finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa.
Università: puoi detrarre il 19% sulle spese per frequenza di corsi di laurea-perfezionamento sull’intero importo per le università statali e su un importo definito dal MIUR per gli istituti non statali. Detrazione del 19% anche per il canone di affitto per gli studenti fuori sede, fino a un massimo di € 2.633.

Studenti con diagnosi di DSA (disturbo specifico dell’apprendimento)

Puoi detrarre il 19% delle spese sostenute nel 2018 per l’acquisto di strumenti utili all’apprendimento, fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado.

Erogazioni

Puoi detrarre il 19% per le erogazioni liberali in favore degli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado, senza limite d’importo.

Attività sportive

Puoi detrarre il 19% su una spesa massima di € 210 per figlio di età compresa tra i 5 e 18 anni.

Salute

Spese sanitarie

Puoi detrarre il 19% per le spese superiori a € 129,11 per farmaci, ticket, degenze ospedaliere, prestazioni specialistiche/chirurgiche, analisi, cure termali, dispositivi medici (inclusi occhiali e lenti da vista) con marchio CE.

Spese veterinarie

Puoi detrarre il 19% sulle spese comprese tra € 129,11 e € 500 sostenute per la cura di animali da compagnia. Detrazione di € 1.000 per il mantenimento dei cani guida.

In caso di disabilità

Deduzione (dal 23% al 43%, in base al reddito) per le spese mediche generiche e di assistenza specifica sostenute nell’interesse proprio o di familiari, anche se non fiscalmente a carico.
Puoi detrarre il 19% sulle spese per facilitare integrazione e autosufficienza: acquisto mezzi necessari all’accompagnamento e deambulazione, acquisto veicoli, sussidi tecnici informatici, eliminazione barriere architettoniche, accompagnamento in ambulanza, servizi di interpretariato in caso di sordità, acquisto e mantenimento cane guida per non vedenti.
Puoi detrarre il 19% sulle spese per addetti all’assistenza personale (es. badanti) in caso di non autosufficienza, su un tetto massimo di spesa di € 2.100 per i contribuenti con reddito inferiore a € 40.000. La detrazione spetta anche se la spesa è sostenuta nell’interesse di familiari non fiscalmente a carico.
Puoi detrarre il 19% su una spesa massima di € 750 per assicurazioni sulla vita a tutela di persone con grave disabilità (beneficiari).

Erogazioni liberali

Le erogazioni a favore di Onlus, associazioni di volontariato, enti del terzo settore, partiti politici, possono essere detratte dal 26% al 35% per una spesa massima di € 30.000.
Per i versamenti alle Onlus, si può beneficiare della deduzione su un importo massimo pari al 10% del reddito.

Nuova detrazione con aliquota al 30% per le erogazioni liberali a sostegno delle misure di contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19, per un importo non superiore a 30.000 euro.

E’ previsto un credito d’imposta del 65% per le erogazioni a favore di interventi su edifici e terreni pubblici, manutenzione , restauro o realizzazione di impianti sportivi pubblici (Sport Bonus), beni culturali pubblici (Art Bonus).

Tracciabilità dei pagamenti

Attenzione! Dall’anno d’imposta 2020 la detrazione degli oneri, spetta a condizione che la spesa sia sostenuta con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili. La nuova disposizione non si applica alle detrazioni relative alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.
Il contribuente dimostra l’utilizzo del pagamento «tracciabile» mediante prova cartacea della transazione con ricevuta bancomat, estratto conto, copia bollettino postale o del MAV e dei pagamenti con PagoPA. In mancanza di tale documentazione si può ricorrere all’annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale, da parte del percettore delle somme che cede il bene o effettua la prestazione.

Dal 2020 per chi possiede un reddito compreso tra i 120.000 e i 240.000 € le detrazioni fiscali degli oneri sono ridotte progressivamente fino ad azzerarsi al superamento dei 240.000 €. Fanno eccezione le spese sanitarie e i mutui che restano spettanti in misura piena.

Il Mod. 730–3: Prospetto di liquidazione delle imposte

730: Il calcolo degli acconti dovuti e la liquidazione delle imposte

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