Congedi di paternità 2021

La legge di bilancio 2021 ha introdotto novità in tema di congedi di paternità:

  • il congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti quest’anno è aumentato a 10 giorni mentre si conferma il congedo ulteriore facoltativo di un giorno;
  • la tutela del congedo obbligatorio e facoltativo dei padri si applica anche nel caso di morte perinatale del figlio.

Sono tenuti a presentare domanda all’Inps per il congedo obbligatorio per le nascite avvenute nel corso del 2021 solamente i lavoratori per i quali il pagamento delle indennità è erogato direttamente dall’Inps, mentre, nel caso in cui le indennità siano anticipate dal datore di lavoro, i lavoratori devono comunicare in forma scritta al proprio datore di lavoro la fruizione del congedo di cui trattasi, senza necessità di presentare domanda all’Istituto.

I congedi si possono fruire anche in modo non continuativo nei primi 5 mesi di vita del bambino.

Resta fermo che per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenuti nell’anno 2020, i padri lavoratori dipendenti hanno diritto a soli sette giorni di congedo obbligatorio, anche se ricadenti nei primi mesi dell’anno 2021.

Il congedo può essere fruito, sempre entro i 5 mesi successivi alla nascita del figlio, anche nel caso di:

  1. figlio nato morto dal primo giorno della 28° settimana di gestazione (il periodo di cinque mesi entro cui fruire dei giorni di congedo decorre dalla nascita del figlio che in queste situazioni coincide anche con la data di decesso);
  2. decesso del figlio nei dieci giorni di vita (compreso il giorno della nascita). Il periodo di cinque mesi entro cui fruire dei giorni di congedo decorre comunque dalla nascita del figlio e non dalla data di decesso.

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