Calcolo delle imposte nel regime forfettario

Vediamo schematicamente come si calcolano le imposte per un partita iva in regime forfettario.

Per calcolare le IMPOSTE è necessario innanzitutto DETERMINARE la BASE IMPONIBILE.

Per ottenerla si deve partire dal FATTURATO, ossia il totale delle fatture emesse (ricavi lordi annuali).

A questo punto entra in gioco il c.d. COEFFICIENTE DI REDDITIVITA’, il quale varia in funzione del CODICE ATECO.

Moltiplicando questo coefficiente per il fatturato scaturirà la base imponibile (REDDITO IMPONIBILE) sulla quale applicare l’aliquota dell’IMPOSTA SOSTITUTIVA e dei CONTRIBUTI PREVIDENZIALI.

Emma è una consulente aziendale con CODICE ATECO: 70.22.09: Altre attività di consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale.

Il COEFFICIENTE DI REDDITIVITA’ collegato a questo CODICE ATECO è 78%, mentre il FATTURATO 2020 di Emma è di 30.000 €.

Moltiplicando, come detto prima, il coefficiente di redditività per il fatturato otteniamo il REDDITO IMPONIBILE 2020 da tenere presente nella dichiarazione dei redditi 2021.

  • 30.000 € (Fatturato o Ricavi) x 78% (coefficiente di Redditività legato al cod. Ateco) = 23.400 € (Reddito Imponibile o Reddito Lordo)

E’ sul 78% del fatturato (ossia nell’esempio 23.400 €) che il consulente Emma pagherà le sue imposte ed i suoi contributi. La rimanente parte, il 22%, è invece intesa come COSTO INERENTE ALL’ATTIVITA’ e quindi su questa parte non verranno pagate né tasse, né contributi.

Quindi abbiamo la base imponibile, e come detto, solo su questa ci dobbiamo soffermare per calcolare le tasse annuali da pagare.

ATTENZIONE: a differenza delle partite Iva ordinarie, nel regime forfettario non è possibile “scaricare le spese”: non è possibile portare in detrazione alcuna fattura ricevuta. L’unica spesa “scaricabile” (DEDUCIBILE) è rappresentata dai contributi previdenziali pagati l’anno precedente. Ma questo lo vedremo dopo.

Adesso che abbiamo la base imponibile possiamo calcolare quanto pagherà di tasse Emma nella dichiarazione dei redditi 2021. Come? Applicando l’IMPOSTA SOSTITUTIVA, che per il regime forfettario è del 15% (5% nei primi 5 anni se l’attività non è stata esercitata precedentemente).

Il calcolo, quindi, per conoscere quanto pagherà Emma nel 2021 sarà:

  • 23.400 € (Reddito imponibile 2020) x 15% (imposta sostitutiva) = 3.510 €

Quindi Emma dovrebbe pagare nella dichiarazione del 2021 l’importo di 3.510 €… non esattamente, perchè a questo punto entra in gioco il sistema malefico degli ACCONTI.

Emma nel 2021, infatti, dovrà pagare le IMPOSTE così come le abbiamo calcolate + gli ACCONTI per l’anno successivo (pari al 100% del valore delle imposte). E pagherà in questo modo:

  • A Giugno 2021 Emma pagherà: imposte del 2020 + 1/2 Acconto 2021

3.510 € + 1.755 €

  • A Novembre 2021 Emma pagherà: 1/2 Acconto 2021

1.755 €

Bene (si fa per dire). Ma che fine fanno gli acconti pagati, anzi, anticipati?

Gli acconti verranno presi in considerazione e sottratti nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.

Così, ad esempio, se nel 2021 le imposte, calcolate nel modo che già sappiamo, ammontano a 4.000 €, si dovrà pagare così:

  • A Giugno 2022 Emma pagherà: imposte 2021 (esempio: 4.000 €) - gli acconti pagati nel 2021 (3.510 €) + 1/2 Acconto 2022 (2.000 €)

4.000 € - 3.510 € + 2.000 € = 2. 490 €

  • A Novembre 2022 Emma pagherà 1/2 Acconto 2022

2.000 €

Ma adesso, dopo aver visto schematicamente quante tasse si pagano con il regime forfettario, dobbiamo vedere come incide su questo sistema il pagamento dei contributi previdenziali.

Insieme all’imposta sostitutiva, l’altro principale costo in Regime forfettario è infatti costituito dai contributi previdenziali. il cui ammontare dipende se sei iscritto in Gestione Artigiani e Commercianti Inps, Gestione Separata Inps (25,98% del reddito imponibile — per il 2021 v. Circ. Inps n. 12 del 5 febbraio 2021), o una Cassa previdenziale specifica.

Alla Base Imponibile va sottratto l’ammontare dei contributi pagati in quell’anno dalla consulente Emma.

Ad esempio: se nel 2021 Emma apre una partita Iva con regime forfettario e fattura 5.000 €, nella dichiarazione dei reddito del 2022 calcoleremmo le imposte 2021 così:

  • calcolo imposte 2021 (dichiarazione 2022): 5.000 (Fatturato o Ricavi) x 78% (coefficiente di redditività relativo a quel cod. Ateco) x 5% (Imposta sostitutiva dei primi 5 anni di attività) = 195
  • calcolo contributi INPS 2021: 5.000 x 78% x 25,98% = 1.013,22
  • Totale esborso riferito al 2021 (dichiarazione 2022): 1.208,22 € composti da 1.013,22 € di contributi previdenziali e 195 € imposte. Entrambi verranno versati separatamente e con il metodo già visto di saldo e acconto.

Mentre per le imposte abbiamo visto come funziona il pagamento, vediamo invece il pagamento dei contributi in Dichiarazione:

30 Giugno 2022 Dichiarazione dei redditi (per i redditi percepiti nel 2021):

  • Saldo contributi 2021
  • Acconto 40% contributi 2022

30 Novembre 2022:

  • Acconto 40% contributi 2022

Ora, nel 2022 il fatturato è invece di 10.000 €.

Nella dichiarazione dei redditi del 2023, la seconda fatta da Emma,che succede? Succede che i contributi INPS versati nell’anno precedente, nella successiva dichiarazione dei redditi, andranno ad abbattere la nuova base imponibile fiscale, riducendo così le imposte. Tornando al nostro esempio, nell’estate 2023, in dichiarazione dei redditi emergerà l’effetto “benefico” del dedurre i contributi previdenziali versati l’anno precedente.

Il nuovo calcolo da effettuare per il calcolo delle imposta 2022 sarà il seguente:

  • (10.000 x 78%) — 1.013,22) x 5%= 339,33 € (Imposta 2022)

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