Bonus mamme single con figli disabili

Una delle novità più interessanti previste dalla Legge di Bilancio 2021 è rappresentata dal bonus mamme single con figli disabili.

Il bonus in questione è previsto per le mamme single con un figlio disabile ed ha lo scopo di sostenere le mamme senza lavoro o con un solo reddito, in caso di presenza nel nucleo familiare di un figlio con DISABILITA’ accertata pari almeno al 60%.

Si tratta di un contributo mensile che può arrivare fino a 500 euro netti in presenza di un figlio con disabilità almeno del 60%.

A chi è rivolto il bonus mamme single con figli disabili: requisiti

  • disoccupate o monoreddito,
  • appartenenti a nuclei familiari monoparentali;
  • con figli a carico aventi disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60%.

Precisamente è il comma 365 articolo 1 della Legge di Bilancio a prevedere il bonus per le mamme single con figli disabili. Tale disposizione recita:

“Alle madri disoccupate o monoreddito facenti parte di nuclei familiari monoparentali con figli a carico aventi una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60 per cento, è concesso un contributo mensile nella misura massima di 500 euro netti, per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023. A tale fine è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023 che costituisce limite massimo di spesa.”

La Manovra prevede infatti un bonus, che può arrivare fino a 500 euro netti, per le mamme disoccupate o monoreddito che da sole crescono i propri figli disabili.

Il successivo comma stabilisce che i criteri e l’individuazione delle destinatarie del bonus per mamme single fino a 500 euro, come anche le modalità di presentazione delle domande e relativa erogazione, verranno introdotti con apposito decreto del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze, da emanarsi entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2021.

IMPORTANTE

Dubbi

  • Non sono ancora chiari i criteri di graduazione dell’importo, demandati dal testo a successivi decreti attuativi ministeriali.
  • Non pochi i dubbi nascono da certi requisti previsti, a partire da quel 60% di disabilità, richiesto nonostante per i minori non sia prassi assegnare una percentuale. Infatti, nel verbale di accertamento d’invalidità per i minori, l’handicap normalmente non viene espresso in valore percentuale, tranne nel caso specifico di minori di età superiore ai 15 anni, ai soli fini dell’iscrizione alle liste di collocamento mirato se superano il 45% di invalidità civile.
  • Non parliamo poi della inspiegabile esclusione dei padri single — così come di eventuali fratelli o sorelle all’interno di nuclei familiari orfanili.
  • Ed ancora si parla di 500 euro come cifra massima, ma non è chiaro se la graduazione dell’agevolazione dipenderà da scaglioni di reddito (e se si quali) o invece da un limite Isee (e se si quale).
  • Non è chiara neppure la compatibilità o meno di questo bonus con altri ammortizzatori sociali come reddito di cittadinanza e d’emergenza.

Aspettiamo maggiori dettagli.

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