Mediante il Dpcm 13 Ottobre 2016 è stato introdotto il “bonus acqua” che consente di non pagare un quantitativo minimo vitale di acqua a persona per anno.

Tale quantitativo è stato fissato in 50 litri al giorno a persona (18,25 mc di acqua all’anno), corrispondenti al soddisfacimento dei bisogni essenziali.

Beneficiari

Hanno diritto ad ottenere il bonus gli utenti diretti (l’utente diretto è l’utente finale in condizioni di disagio economico sociale direttamente titolare di una fornitura per il servizio di acquedotto, fognatura e depurazione ad uso domestico residente) ed indiretti (l’utente indiretto è uno dei componenti del nucleo ISEE in condizioni di disagio economico sociale, che utilizzi nell’abitazione di residenza una fornitura per il servizio di acquedotto, fognatura e depurazione intestata ad un’utenza condominiale) del servizio di acquedotto in condizioni di disagio economico sociale, quindi gli utenti che sono parte di nuclei familiari:

  • con indicatore Isee non superiore a 8.265,00 euro;
  • con indicatore Isee non superiore a 20.000,00 euro con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa);
  • beneficiari di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza (hanno diritto ad accedere al bonus per le forniture elettrica, gas e idrica, presentando la domanda di bonus con il modulo A).

Dove e come si presenta la domanda

La domanda per ottenere il bonus acqua va presentata, in forma di autocertificazione, presso il proprio Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) utilizzando gli appositi moduli che verranno pubblicati su questo sito (www.arera.it), sul sito www.sgate.anci.it e resi disponibili sui siti internet dei Gestori e degli Enti di Governo dell’Ambito.

Per presentare la domanda, oltre al modulo compilato con i propri dati anagrafici e i riferimenti che identificano la fornitura, servono:

  • un documento di identità;
  • un’attestazione ISEE in corso di validità;
  • un’attestazione che contenga i dati di tutti i componenti del nucleo ISEE (nome-cognome e codice fiscale);
  • un’attestazione per il riconoscimento di famiglia numerosa (almeno 4 figli a carico), se l’ISEE è superiore a 8.265 euro (ma entro i 20.000 euro)
  • un’eventuale delega se si presenta la domanda per una terza persona.

I titolari di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza dovranno indicare anche:

  • numero di protocollo assegnato al Reddito/Pensione di cittadinanza o attestazione utile a documentare la titolarità del richiedente del Reddito/Pensione di cittadinanza

Le informazioni per identificare la fornitura sono reperibili in bolletta e sono:

  • il codice fornitura;
  • il nominativo del gestore idrico (il soggetto che gestisce il servizio di acquedotto e che emette la fattura).

Nel caso di un utente indiretto queste ultime due informazioni non sono obbligatorie, ma è assolutamente preferibile averle a disposizione al momento della presentazione della domanda.

E’ possibile delegare una terza persona per presentare la domanda compilando un’apposita delega con le generalità della persona che si vuole delegare.

E’ possibile richiedere il bonus acqua insieme a quello per energia elettrica e gas attraverso il modello A.

Come viene corrisposto il bonus acqua

L’erogazione del bonus acqua avviene con modalità differenti:

  • Per gli utenti diretti, l’erogazione avviene in bolletta. Nello specifico, l’ammontare annuo è erogato pro-quota giorno e ogni bolletta che contabilizzi i consumi relativi al periodo di agevolazione riporterà una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta medesima fa riferimento.
  • Per gli utenti indiretti, il gestore provvederà ad erogare il bonus in un’unica soluzione, ad esempio mediante accredito sul conto corrente (bancario o postale) o con un assegno circolare non trasferibile o con qualsiasi altra modalità scelta dal gestore, purché tracciabile e quindi verificabile.

Per verificare se il bonus erogato è corretto, gli utenti diretti possono controllare la loro bolletta e precisamente la sezione del quadro di sintesi dedicata al dettaglio delle singole voci che compongono il totale degli importi fatturati. La componente bonus viene indicata separatamente in detrazione della quota variabile della tariffa di acquedotto, depurazione e fognatura per tutto il periodo di agevolazione.
Gli utenti indiretti possono verificare la correttezza controllando l’accredito, l’assegno o qualunque altra modalità di corresponsione utilizzata dal gestore per l’effettiva erogazione.

Dal momento della presentazione della domanda al momento dell’erogazione del bonus acqua possono passare diversi mesi.

Tutti gli utenti, la cui domanda risulterà respinta, riceveranno una comunicazione con l’indicazione del motivo per cui il gestore non ha potuto confermare l’ammissione.

Il bonus è riconosciuto per un periodo di 12 mesi a decorrere dalla data di inizio agevolazione riportata nella comunicazione di ammissione e in bolletta. Al termine di tale periodo, per ottenere un nuovo bonus, l’utente deve rinnovare la richiesta di ammissione presentando apposita domanda.

Rinnovo e variazioni

Se al termine del periodo di agevolazione l’utente ha ancora i requisiti necessari per l’ammissione (ISEE entro la soglia stabilita, presenza di un contratto di fornitura per il servizio di acquedotto presso l’abitazione di residenza) può rinnovare la richiesta di bonus presentando apposita domanda presso il Comune di residenza o i CAF abilitati.

La domanda va presentata circa un mese prima della scadenza dell’agevolazione in corso (se, ad esempio, il periodo di agevolazione va dal 1/9/2019 al 31/08/2020, il rinnovo deve essere presentato entro il 30 luglio 2020) al fine di garantire la continuità dell’erogazione. Un’apposita comunicazione viene inviata a tutti gli utenti interessati in prossimità della scadenza, per ricordare la data utile per il rinnovo in continuità.

Al momento del rinnovo l’utente deve presentare un’attestazione ISEE valida per il periodo da cui decorre la nuova agevolazione. Con riferimento all’esempio precedente, il certificato ISEE dovrà essere valido anche il 1° Settembre 2020.

Le variazioni della numerosità familiare, che avvengono durante il periodo di agevolazione, possono essere comunicate al momento del rinnovo e hanno validità ai fini del calcolo del bonus per il nuovo periodo di agevolazione. Tuttavia se l’utente presenta al proprio gestore idrico, durante i 12 mesi di vigenza del bonus, un’autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000 di variazione del numero dei componenti la famiglia e dichiara che tale variazione non modifica la condizione di disagio economico, (ossia l’ISEE resta ricompreso entro la soglia limite), il gestore adeguerà il corrispettivo del bonus alla nuova numerosità familiare per il periodo che manca al termine dei 12 mesi di vigenza dell’agevolazione.

Nel caso in cui durante il periodo di agevolazione cessi il contratto di fornitura intestato all’utente agevolato (ad esempio per cambio di residenza o per altre ragioni), il gestore corrisponderà nella fattura di chiusura la quota di bonus spettante e non ancora erogata a copertura del restante periodo di agevolazione.
Ad esempio, se il periodo di agevolazione è 1° settembre 2019 - 31 agosto 2020 e l’utente cambia residenza ad aprile 2020, riceverà, nella fattura di chiusura della fornitura che cessa per cambio residenza, l’ammontare di bonus previsto fino al 31 agosto 2020.
Né l’utente interessato né alcuno dei componenti del suo nucleo ISEE potranno presentare una nuova domanda di bonus acqua prima del termine dell’originario periodo di agevolazione.

Bonus integrativo locale

Il bonus integrativo è un’agevolazione migliorativa stabilita a livello locale: può comportare il riconoscimento di un beneficio economico aggiuntivo o diverso rispetto al bonus acqua. Ad esempio l’Ente di governo dell’Ambito (EGA) competente per il proprio territorio può decidere di riconoscere all’utente finale, a parità di condizioni di ammissione, un bonus acqua maggiore rispetto a quanto previsto a livello nazionale o può modificare in meglio le condizioni di ammissione innalzando la soglia massima di ISEE prevista. I requisiti di ammissione e la quantificazione del bonus integrativo sono pertanto decisi a livello locale e possono differire da quanto stabilito a livello nazionale.

I requisiti per accedere al bonus acqua integrativo (livello ISEE o altro), come si richiede e quanto vale sono stabiliti in modo autonomo dal gestore in accordo con l’EGA; per avere maggiori informazioni occorre rivolgersi al proprio gestore.

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