Bonus e agevolazioni fiscali 2021

Analizziamo l’elenco dei principali bonus e delle agevolazioni fiscali previste per le famiglie e non solo dalla Legge di bilancio 2021 (L. 178/2020), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 322 del 30.12.2020. Spesso si tratta di detrazioni o agevolazioni fiscali, in altri casi di aiuti o sussidi, quasi sempre rivolti a chi versa in condizioni di disagio economico.

I bonus sono per lo più stabiliti dal governo tramite la legge di bilancio annuale o mediante decreti, appositamente realizzati per fronteggiare emergenze sopravvenute. Il loro scopo è quello di integrare il reddito delle famiglie oppure di erogare buoni o facilitazioni per le spese da sostenere periodicamente.

Ma oltre alle agevolazioni previste dal Governo esistono anche gli aiuti previsti dalle regioni o dai comuni, indirizzati alle famiglie meno abbienti.

Proroga bonus edilizi

- il bonus facciate, la detrazione dell’imposta lorda (Irpef o Ires) che consente di recuperare il 90% (ripartito in 10 quote annuali) dei costi sostenuti per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici;

- il bonus ristrutturazioni, la detrazione fiscale al 50% per i lavori di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia in condominio o in edifici singoli con tetto di spesa massima pari a 96.000 euro. Per avere diritto a questa detrazione, occorre che i pagamenti vengano effettuati con bonifico bancario o postale, anche online. Infine l’agevolazione va indicata nella denuncia dei redditi e spalmata su 10 anni.;

- l’ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica delle singole unità immobiliari (la scadenza della detrazione per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli effettuati su tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio era già fissata al 31 dicembre 2021 ai sensi della legge di Bilancio 2017), il quale in base ai lavori svolti potrà variare dal 50% al 65%.

- il bonus mobili, la detrazione del 50%, con tetto di spesa che sale da 10.000 a 16.000 euro, per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici efficienti, destinati all’arredo dell’immobile oggetto di lavori agevolati con il bonus ristrutturazioni. Quindi, coloro che ristrutturano casa fruendo della detrazione fiscale del 50% possono contemporaneamente godere del bonus mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) inseriti in un edificio in ristrutturazione. Per ottenere le agevolazioni le spese effettuate potranno essere riportate in dichiarazione dei redditi: è quindi importantissimo conservare le fatture ricevute al momento dell’acquisto. Oltre alle spese di mobili ed elettrodomestici, faranno parte delle spese detraibili anche quelle legate al trasporto ed al montaggio delle apparecchiature e dei nuovi mobili;

-il bonus verde, la detrazione Irpef del 36% per gli interventi di sistemazione a verde di giardini, balconi, terrazze e altre aree dell’abitazione. Si tratta di un’agevolazione da ripartire in 10 quote annuali, che deve essere calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, inclusivo delle spese eventuali di progettazione e manutenzione associate alla realizzazione degli interventi;

-Prorogato fino al 31 dicembre 2021 anche il sismabonus, la detrazione fiscale per interventi legati a misure antisismiche (procedure di autorizzazione attivate dal 1 gennaio 2017), per cui spetta una detrazione del 50% che va calcolata su un ammontare complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno e deve essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo, nell’anno in cui sono state sostenute le spese e in quelli successivi.

Superbonus 110%

In particolare:

- tra i soggetti beneficiari dell’agevolazione vengono incluse le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche;

- viene prevista la proroga dalla maxi detrazione fino al 30 giugno 2022 (per gli istituti autonomi case popolari — IACP — fino al 31 dicembre 2022). Il superbonus spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 per gli interventi effettuati dai condomini (e degli edifici plurifamiliari con un solo proprietario con non più di 4 unità immobiliari), per i quali alla data del 30 giugno 2022 siano stati eseguiti lavori per almeno il 60% dell’intervento. Gli istituti autonomi case popolari (IACP) possono usufruire dell’agevolazione per le spese sostenute fino al 30 giugno 2023 se alla data del 31 dicembre 2022 sono stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo. La parte di spesa sostenuta nel 2022 dovrà essere ripartita tra gli aventi diritto in 4 quote annuali di pari importo anziché in 5;

- il superbonus viene esteso agli interventi per la coibentazione del tetto, agli edifici privi di attestato di prestazione energetica, all’eliminazione delle barriere architettoniche, agli impianti solari fotovoltaici su strutture pertinenziali agli edifici;

- viene chiarito che una unità immobiliare può ritenersi “funzionalmente indipendente” qualora sia dotata di almeno 3 delle seguenti installazioni o manufatti di proprietà esclusiva: impianti per l’approvvigionamento idrico; impianti per il gas; impianti per l’energia elettrica; impianto di climatizzazione invernale;

- viene stabilito che l’aumento del 50% dei limiti delle spese ammesse alla fruizione degli incentivi fiscali per gli interventi di ricostruzione riguardanti i fabbricati danneggiati da eventi sismici, previsto per i comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016, 2017 e 2009, è esteso a tutti i Comuni interessati da eventi sismici avvenuti dopo il 2008 dove sia stato dichiarato lo stato d’emergenza ed è applicabile per le spese sostenute entro il 30 giugno 2022 (non più entro il 31 dicembre 2020);

- si riscrive il comma 8 dell’articolo 119 prevedendo che per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 per gli interventi di installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, sempreché l’installazione sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi ammessi alla detrazione al 110% (di cui al comma 1 dell’art. 119) la detrazione è riconosciuta nella misura del 110% (da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo e in 4 quote annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nel 2022) nel rispetto dei seguenti limiti di spesa e fatti salvi gli interventi in corso di esecuzione: 2.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno; 1.500 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero massimo di otto colonnine; 1.200 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero superiore ad otto colonnine;

- vengono chiarite le modalità per la validità delle deliberazioni dell’assemblea del condominio aventi per oggetto l’imputazione ad uno o più condomini dell’intera spesa;

- viene stabilito che le disposizioni in materia di opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali si applicano anche ai soggetti che sostengono nell’anno 2022 le spese per gli interventi ammessi al superbonus;

- per quanto riguarda l’obbligo di assicurazione per i professionisti viene specificato che non è necessario stipulare una nuova assicurazione ma è possibile integrare quella già esistente, a condizione che la polizza già stipulata non preveda esclusioni relative ad attività di asseverazione e abbia un massimale non inferiore a 500.000 euro inserendo la copertura del rischio di asseverazione dell’art. 119 del decreto Rilancio.

Bonus idrico

Si tratta della possibilità per i contribuenti persone fisiche di usufruire fino a 1000 euro per:

a) la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;

b) la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Oltre al bonus idrico è previsto anche un credito di imposta pari al 50% delle spese sostenute, fino all’importo complessivo massimo di 1000 euro per ogni unità immobiliare, per chi acquista sistemi di filtraggio per l’ acqua potabile al fine di razionalizzare l’uso e ridurre il consumo dell’acqua nelle bottiglie di plastica.

Bonus per l’acquisto di sistemi di filtraggio acqua potabile

Lotteria degli scontrini e cashback

Viene inoltre chiarito che i rimborsi attribuiti con il programma cashback non concorrono a formare il reddito del percipiente per l’intero ammontare corrisposto nel periodo d’imposta e non sono assoggettati ad alcun prelievo erariale.

Trasmissione telematica dei corrispettivi

Viene differito al 01.07.2021 l’utilizzo dei sistemi evoluti d’incasso attraverso carte di debito, di credito e altre forme di pagamento elettronico.

Novità riguardano anche i profili sanzionatori.

Detrazione spese veterinarie

Bonus Tv

La domanda dovrà essere presentata al momento dell’acquisto e il venditore applicherà immediatamente lo sconto.

N.B.: il bonus si applica solo sui prodotti TV e decoder presenti nella lista pubblicata sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico e sarà possibile richiederlo fino al 31 dicembre 2022, salvo esaurimento fondi disponibili.

Bonus vacanze

Bonus bebè (assegno di natalità)

Il bonus bebè 2021 è un assegno mensile per le famiglie che mettono al mondo o adottano un bambino. Il beneficio viene loro corrisposto fino al primo anno di vita del bimbo, mentre in caso di secondo figlio gli importi del bonus aumentano del 20%.

L’incentivo viene erogato ogni mese e l’importo oscilla tra gli 80 e i 160 euro a seconda della soglia ISEE

Verrà riconosciuto per ogni figlio nato nel 2021.

Assegno unico per i figli

I beneficiari dell’assegno unico saranno tutti i genitori italiani, quelli dell’Unione europea e gli extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo, di lavoro o di ricerca, residenti in Italia da almeno due anni anche non continuativi e, naturalmente, con figli a carico under 21 (soglia che si potrebbe innalzare a 25 anni per famiglie con redditi bassi e con figli che frequentano l’università).

Il sostegno sarà previsto non solo per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, ma anche per gli autonomi, i liberi professionisti, i disoccupati e gli incapienti. La misura verrà rifinanziata con uno stanziamento aggiuntivo da 3 miliardi per il 2021 e farà parte di una più ampia riforma, il Family Act.

Bonus nido

La bozza del disegno di Legge di bilancio in questione conferma per il 2021 l’erogazione del bonus nido alle famiglie che devono mandare al nido i propri bimbi fino al terzo anno di età..

L’incentivo (un contributo per il pagamento della retta del nido) conserva, anche per l’anno prossimo, gli stessi criteri di accesso stabiliti fino a oggi.

Il bonus asilo nido 2021 dovrebbe essere fruibile fino al 30 giugno 2021 per poi essere sostituito dal 1° luglio con l’assegno unico.

Cambia al variare dell’ISEE della famiglia: 3.000 euro per i redditi fino a 25.000 euro; 2.500 euro fino a 40.000 euro, 1.500 euro oltre i 40.000 euro.

Bonus mamma

Sostegno alle madri con figli disabili

Il requisito richiesto per il riconoscimento del suddetto contributo, è una disabilità del figlio riconosciuta in misura non inferiore al 60%.

Per la definizione dei criteri esatti di individuazione delle destinatarie del contributo (reddito, cittadinanza ecc) e anche sulle modalità di presentazione delle relative domande e di erogazione del sussidio economico si dovrà attendere il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, che dovrebbe essere emanato entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, (1 gennaio 2021) quindi entro il 2 marzo 2021.

Congedo paternità

Già la Legge di Bilancio 2020 aveva previsto l’allungamento del congedo di paternità, da 4 a 7 giorni.

Dal 2021 i padri lavoratori dipendenti avranno diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio di paternità.

Si tratta di un diritto autonomo, che potrà essere sfruttato dal padre sia durante il congedo di maternità della madre lavoratrice sia successivamente allo stesso.

Confermata, inoltre, la possibilità per il padre lavoratore dipendente di astenersi facoltativamente dal lavoro per un periodo ulteriore di un giorno.

Bonus pagamenti elettronici

Effettuando un’apposita registrazione ed compiendo almeno 50 pagamenti, si riceverà il cashback del 10% fino a 150 euro ogni 6 mesi. Il rimborso avverrà tramite conto corrente. In aggiunta, è previsto anche un super cashback, pari a 1.500 euro semestrali per i primi 100.000 cittadini che realizzano il maggior numero di transazioni.

Bonus cultura 18 anni

Al fine di poter usufruire di questo bonus sarà necessario scaricare l’ applicazione 18app la quale permette di generare i buoni utili al fine di acquistare i beni presso gli esercenti che si sono registrati. Occore essere in possesso di credenziali SPID.

Bonus mobilità

Inoltre, arriva un bonus di 1.500 euro per gli euro 6 di ultima generazione.

Sempre però in presenza di rottamazione dell’usato e con sconto aggiuntivo di 2.000 euro da richiedere direttamente al venditore.

Di certo la grande novità è rappresentata dal Bonus fino al 40% delle spese sostenute per acquistare un’automobile elettrica (valore massimo 30 mila euro) entro il 2021 per chi ha un Isee inferiore ai 30.000 euro.

Stanziati 120 milioni di euro per l’elettrico per acquisti fino a dicembre 2021 e 50 milioni ai veicoli commerciali (prevedendo 10 milioni destinati interamente all’elettrico), che potrà accedere all’incentivo di rottamazione.
Sale infine il limite delle emissioni (61–135 g/Km di CO2), con un adeguamento ai nuovi standard di misurazione.

Tutela vista (Bonus occhiali)

Nello specifico si tratta di un sconto pari a 50 euro sul prezzo d’acquisto degli occhiali, in favore delle famiglie con reddito Isee annuo non superiore a 10.000 euro.

Come già accennato si tratterà di un voucher e non di una detrazione, che potrà essere utilizzato al momento dell’acquisto.

Per il provvedimento sono stati stanziati 5 milioni di euro l’anno per 3 anni (2021–2023).

E-commerce per le imprese agricole

Bonus smartphone

Il «kit digitalizzazione» è previsto per chi vive in famiglie con reddito Isee sotto i 20 mila euro e consiste in un cellulare «in comodato d’uso» connesso ad Internet per un anno. Nel kit è incluso l’abbonamento a due «organi di stampa» e l’app IO per i pagamenti digitali alla pubblica amministrazione e il cashback di Stato.

Il beneficio è concesso a un solo soggetto per nucleo familiare.

Per poter ottenere il kit occorre avere la Spid.

“Resto al Sud”: ampliata la platea dei beneficiari

Sostegno alla liquidità delle imprese

  • i finanziamenti, fino a 30.000 euro, garantiti al 100% dal Fondo di garanzia Pmi, possono avere una durata di 15 anni (in luogo dei 10 anni prima previsti);
  • l’intervento straordinario in garanzia di Sace viene prorogato fino al 30.06.2021;
  • vengono prorogate, dal 31.01.2021 al 30.06.2021, le moratorie concesse alle micro, piccole e medie imprese (le quali interessano, tra l’altro, anche i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale);
  • vengono sospesi, sino al 31.01.2021 i termini di scadenza relativi a vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito che ricadono nel periodo 01.09.2020–31.01.2021.

Bonus sociale per luce e gas

In particolare, dal primo gennaio 2021, tale bonus diventa automatico per chi possiede determinati requisiti Isee e di numerosità del nucleo familiare.

Il valore dello sconto dipende proprio dal numero di componenti della famiglia beneficiaria.

Locazioni brevi

Tale previsione è applicabile anche per i contratti stipulati tramite soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di appartamenti da condurre in locazione.

È confermata, come previsto dall’art. 13-quater, comma 4, DL n. 34/2019, l’istituzione presso il MIBACT di un’apposita banca dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni brevi che dovranno essere identificati mediante un codice da utilizzare in ogni comunicazione
inerente l’offerta e la promozione degli stessi.

Rispetto alla previgente versione del citato comma 4 è ora disposto che:

  • resta fermo ed applicabile quanto stabilito in materia dalle Leggi regionali;
  • le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sono tenute a trasmettere al Ministero i dati inerenti alle strutture ricettive e agli immobili in esame con i relativi codici identificativi regionali, ove adottati.

Le modalità di realizzazione e gestione della banca dati, di acquisizione dei codici identificativi regionali nonché le modalità di accesso alle informazioni raccolte sono demandate ad un apposito Decreto.
È inoltre previsto che, oltre ai titolari delle strutture ricettive / intermediari immobiliari / gestori di portali telematici, anche i soggetti che concedono in locazione breve immobili ad uso abitativo sono tenuti a pubblicare il codice identificativo dell’immobile nelle comunicazioni inerenti l’offerta e la promozione dello stesso.

Credito d’imposta locazioni

Per questi soggetti, e per le imprese turistico-ricettive, il credito spetta sino al 30 aprile 2021, in luogo dell’originario termine del 31 dicembre 2020.

Disapplicazione norme codicistiche sulle perdite d’impresa

Il termine entro il quale la perdita deve risultare diminuita a meno di un terzo non è l’esercizio successivo, ma il quinto esercizio successivo.

Se la perdita porta il capitale sociale al di sotto del minimo legale, l’assemblea può deliberare di rinviare le decisioni alla chiusura del quinto esercizio successivo.

Credito d’imposta “Pir Pmi”

Esenzione prima rata Imu 2021 per turismo e spettacolo

Imu e Tari per i soggetti non residenti titolari di pensione

Bonus studenti fuori sede per il 2021

Lo studente dovrà ovviamente avere la residenza presso altro domicilio, e non nel luogo per il quale si richiede il bonus per l’affitto.

Per sostenere gli affitti dei fuori sede sono stati stanziati 15 milioni di euro per il 2021.

Erogazione in unica quota del contributo “Nuova Sabatini”

Incentivi fiscali alle aggregazioni aziendali

Credito d’imposta per i cuochi professionisti

Credito d’imposta beni strumentali nuovi

L’agevolazione viene prevista fino al 31.12.2022, con potenziamento delle aliquote agevolative, incremento delle spese ammissibili e ampliamento dell’ambito applicativo.

Bonus partite iva

1 — una cassa integrazione dedicata per iscritti alla Gestione Separata INPS e

2 — uno sgravio contributivo parziale di un anno per tutti.

La prima misura, un ammortizzatore sociale speciale per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata definito ISCRO (indennità straordinaria di continuità reddituale operativa) è una sperimentale ed ha una durata di tre anni: 2021–2024.

Prevede per gli iscritti alla gestione separata che si trovino in un momento di particolare difficoltà un contributo economico per 6 mensilità da un minimo di 250 euro a un massimo di 800 euro, richiedibile una sola volta in un triennio.

Requisiti:

  • un reddito, nell’anno precedente la domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni prima;
  • reddito non superiore a 8.145 euro;
  • regolarità contributiva;
  • partita IVA aperta da almeno 4 anni;
  • non essere percettori di reddito di cittadinanza;
  • disponibilità a partecipare a percorsi di aggiornamento professionale.

La seconda misura prevede l’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali a carico sia degli “autonomi” aderenti alle gestioni previdenziali Inps che ai professionisti iscritti alle casse ordinistiche.

I lavoratori autonomi e i liberi professionisti con un reddito complessivo, nel 2019, non superiore a 50.000 euro, che hanno subìto una riduzione del fatturato nel 2020 pari ad almeno il 33%, possono beneficiare di un esonero dal pagamento dei contributi previdenziali.

È lasciato a uno o più Decreti del Ministero del Lavoro il compito di definire i criteri e le modalità di riconoscimento dell’esonero.

Proroga al 30 giugno per i “bonus patrimonializzazione”

Proroga della cassa integrazione Covid-19

I datori di lavoro che rinunciano alla cassa integrazione possono fruire dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali, sempre entro il 31 marzo 2021.

Blocco licenziamenti

Rivalutazione dei beni immateriali

Il maggior valore può essere riconosciuto, ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap, versando l’imposta sostitutiva del 3%.

Interventi per favorire la successione e trasmissione delle imprese

Vengono previste inoltre specifiche agevolazioni fiscali, come, ad esempio, la non imponibilità del Tfr destinato alla sottoscrizione del capitale sociale.

Semplificazioni fiscali in materia Iva

Dal 2022 viene abolito l’esterometro e i dati devono essere trasmessi utilizzando il Sistema di interscambio, secondo il formato della fattura elettronica.

Rivalutazione terreni e partecipazioni: proroga

L’imposta sostitutiva è pari all’11%.

Comuni di particolare interesse per il turismo straniero: contributo a fondo perduto

Trasferimento terreni agricoli e imposta di registro

Tassazione dei ristorni

Tassazione dei dividendi per gli enti non commerciali

Nuove modifiche al regime fiscale per i lavoratori impatriati

Credito per acqua potabile

Bonus assunzioni under 35

Lo sgravio è concesso sia per le nuove assunzioni a tempo indeterminato che per le stabilizzazioni di contratti a termine.

Stessa portata in termini percentuali e di tetto di spesa per chi assume donne: gli sgravi per le assunzioni di lavoratrici donne effettuate nel biennio 2021–22 sono del 100% nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui.

Ape sociale e Opzione donna

Per l’Ape Sociale, tra i lavoratori ammessi alle domande, rientrano anche i disoccupati che non hanno beneficiato dell’indennità per mancanza del requisito contributivo e assicurativo.

Per l’Opzione Donna, potranno accedervi le lavoratrici donne che matureranno i requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2020.

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