Bonus e agevolazioni fiscali 2021

Analizziamo l’elenco dei principali bonus e delle agevolazioni fiscali previste per le famiglie e non solo dalla Legge di bilancio 2021 (L. 178/2020), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 322 del 30.12.2020. Spesso si tratta di detrazioni o agevolazioni fiscali, in altri casi di aiuti o sussidi, quasi sempre rivolti a chi versa in condizioni di disagio economico.

I bonus sono per lo più stabiliti dal governo tramite la legge di bilancio annuale o mediante decreti, appositamente realizzati per fronteggiare emergenze sopravvenute. Il loro scopo è quello di integrare il reddito delle famiglie oppure di erogare buoni o facilitazioni per le spese da sostenere periodicamente.

Ma oltre alle agevolazioni previste dal Governo esistono anche gli aiuti previsti dalle regioni o dai comuni, indirizzati alle famiglie meno abbienti.

Proroga bonus edilizi

Vengono prorogati fino al 31 dicembre 2021 i seguenti bonus:

- il bonus facciate, la detrazione dell’imposta lorda (Irpef o Ires) che consente di recuperare il 90% (ripartito in 10 quote annuali) dei costi sostenuti per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici;

- il bonus ristrutturazioni, la detrazione fiscale al 50% per i lavori di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia in condominio o in edifici singoli con tetto di spesa massima pari a 96.000 euro. Per avere diritto a questa detrazione, occorre che i pagamenti vengano effettuati con bonifico bancario o postale, anche online. Infine l’agevolazione va indicata nella denuncia dei redditi e spalmata su 10 anni.;

- l’ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica delle singole unità immobiliari (la scadenza della detrazione per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli effettuati su tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio era già fissata al 31 dicembre 2021 ai sensi della legge di Bilancio 2017), il quale in base ai lavori svolti potrà variare dal 50% al 65%.

- il bonus mobili, la detrazione del 50%, con tetto di spesa che sale da 10.000 a 16.000 euro, per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici efficienti, destinati all’arredo dell’immobile oggetto di lavori agevolati con il bonus ristrutturazioni. Quindi, coloro che ristrutturano casa fruendo della detrazione fiscale del 50% possono contemporaneamente godere del bonus mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) inseriti in un edificio in ristrutturazione. Per ottenere le agevolazioni le spese effettuate potranno essere riportate in dichiarazione dei redditi: è quindi importantissimo conservare le fatture ricevute al momento dell’acquisto. Oltre alle spese di mobili ed elettrodomestici, faranno parte delle spese detraibili anche quelle legate al trasporto ed al montaggio delle apparecchiature e dei nuovi mobili;

-il bonus verde, la detrazione Irpef del 36% per gli interventi di sistemazione a verde di giardini, balconi, terrazze e altre aree dell’abitazione. Si tratta di un’agevolazione da ripartire in 10 quote annuali, che deve essere calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, inclusivo delle spese eventuali di progettazione e manutenzione associate alla realizzazione degli interventi;

-Prorogato fino al 31 dicembre 2021 anche il sismabonus, la detrazione fiscale per interventi legati a misure antisismiche (procedure di autorizzazione attivate dal 1 gennaio 2017), per cui spetta una detrazione del 50% che va calcolata su un ammontare complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno e deve essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo, nell’anno in cui sono state sostenute le spese e in quelli successivi.

Superbonus 110%

Viene modificata la disciplina del superbonus 110%.

In particolare:

- tra i soggetti beneficiari dell’agevolazione vengono incluse le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche;

- viene prevista la proroga dalla maxi detrazione fino al 30 giugno 2022 (per gli istituti autonomi case popolari — IACP — fino al 31 dicembre 2022). Il superbonus spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 per gli interventi effettuati dai condomini (e degli edifici plurifamiliari con un solo proprietario con non più di 4 unità immobiliari), per i quali alla data del 30 giugno 2022 siano stati eseguiti lavori per almeno il 60% dell’intervento. Gli istituti autonomi case popolari (IACP) possono usufruire dell’agevolazione per le spese sostenute fino al 30 giugno 2023 se alla data del 31 dicembre 2022 sono stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo. La parte di spesa sostenuta nel 2022 dovrà essere ripartita tra gli aventi diritto in 4 quote annuali di pari importo anziché in 5;

- il superbonus viene esteso agli interventi per la coibentazione del tetto, agli edifici privi di attestato di prestazione energetica, all’eliminazione delle barriere architettoniche, agli impianti solari fotovoltaici su strutture pertinenziali agli edifici;

- viene chiarito che una unità immobiliare può ritenersi “funzionalmente indipendente” qualora sia dotata di almeno 3 delle seguenti installazioni o manufatti di proprietà esclusiva: impianti per l’approvvigionamento idrico; impianti per il gas; impianti per l’energia elettrica; impianto di climatizzazione invernale;

- viene stabilito che l’aumento del 50% dei limiti delle spese ammesse alla fruizione degli incentivi fiscali per gli interventi di ricostruzione riguardanti i fabbricati danneggiati da eventi sismici, previsto per i comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016, 2017 e 2009, è esteso a tutti i Comuni interessati da eventi sismici avvenuti dopo il 2008 dove sia stato dichiarato lo stato d’emergenza ed è applicabile per le spese sostenute entro il 30 giugno 2022 (non più entro il 31 dicembre 2020);

- si riscrive il comma 8 dell’articolo 119 prevedendo che per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 per gli interventi di installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, sempreché l’installazione sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi ammessi alla detrazione al 110% (di cui al comma 1 dell’art. 119) la detrazione è riconosciuta nella misura del 110% (da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo e in 4 quote annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nel 2022) nel rispetto dei seguenti limiti di spesa e fatti salvi gli interventi in corso di esecuzione: 2.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno; 1.500 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero massimo di otto colonnine; 1.200 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero superiore ad otto colonnine;

- vengono chiarite le modalità per la validità delle deliberazioni dell’assemblea del condominio aventi per oggetto l’imputazione ad uno o più condomini dell’intera spesa;

- viene stabilito che le disposizioni in materia di opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali si applicano anche ai soggetti che sostengono nell’anno 2022 le spese per gli interventi ammessi al superbonus;

- per quanto riguarda l’obbligo di assicurazione per i professionisti viene specificato che non è necessario stipulare una nuova assicurazione ma è possibile integrare quella già esistente, a condizione che la polizza già stipulata non preveda esclusioni relative ad attività di asseverazione e abbia un massimale non inferiore a 500.000 euro inserendo la copertura del rischio di asseverazione dell’art. 119 del decreto Rilancio.

Bonus idrico

E’ una delle novità della legge di bilancio 2021 e prevede agevolazioni per gli interventi di razionalizzazione delle risorse idriche in casa.

Si tratta della possibilità per i contribuenti persone fisiche di usufruire fino a 1000 euro per:

a) la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;

b) la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Oltre al bonus idrico è previsto anche un credito di imposta pari al 50% delle spese sostenute, fino all’importo complessivo massimo di 1000 euro per ogni unità immobiliare, per chi acquista sistemi di filtraggio per l’ acqua potabile al fine di razionalizzare l’uso e ridurre il consumo dell’acqua nelle bottiglie di plastica.

Bonus per l’acquisto di sistemi di filtraggio acqua potabile

Si tratta di un bonus del 50% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare, e miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti, fino ad un ammontare complessivo non superiore a 1.000 euro per ciascuna unità immobiliare o esercizio commerciale e a 5.000 euro per gli esercizi pubblici

Lotteria degli scontrini e cashback

Si modifica la disciplina della lotteria degli scontrini, prevedendo che si potrà partecipare alle estrazioni solo ed esclusivamente per gli acquisti pagati con strumenti di pagamento elettronici (carte di credito, bancomat, eccetera). Saranno, quindi, esclusi dalla lotteria gli acquisti effettuati in contanti.

Viene inoltre chiarito che i rimborsi attribuiti con il programma cashback non concorrono a formare il reddito del percipiente per l’intero ammontare corrisposto nel periodo d’imposta e non sono assoggettati ad alcun prelievo erariale.

Trasmissione telematica dei corrispettivi

Si chiarisce che il termine per la memorizzazione elettronica e, a richiesta del cliente, per la consegna dei documenti, coincide con il momento di ultimazione dell’operazione.

Viene differito al 01.07.2021 l’utilizzo dei sistemi evoluti d’incasso attraverso carte di debito, di credito e altre forme di pagamento elettronico.

Novità riguardano anche i profili sanzionatori.

Detrazione spese veterinarie

E’ stata aumentata da euro 500 a euro 550 la detrazione delle spese veterinarie (resta ferma la franchigia di € 129,11).

Bonus Tv

E’ lo sconto fino a 50 euro sull’acquisto di smart tv o decoder di ultima generazione, destinato alle famiglie con reddito Isee annuo fino a 20.000 euro. E’ molto facile richiedere il Bonus TV perché basterà scaricare la domanda pubblicata sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico nell’area dedicata a tale agevolazione e compilarla allegando copia del documento di identità. Durante l’acquisto in negozio sarà necessario esibire anche il proprio codice fiscale.

La domanda dovrà essere presentata al momento dell’acquisto e il venditore applicherà immediatamente lo sconto.

N.B.: il bonus si applica solo sui prodotti TV e decoder presenti nella lista pubblicata sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico e sarà possibile richiederlo fino al 31 dicembre 2022, salvo esaurimento fondi disponibili.

Bonus vacanze

Sarà possibile beneficiare del bonus vacanze fino al 30 giugno 2021. Per richiederlo, però, c’è tempo solo fino al 31 dicembre 2020. Il decreto Ristori ha prorogato al 30 giugno 2021 la possibilità di usufruire del bonus vacanze istituito con il decreto Rilancio.

Bonus bebè (assegno di natalità)

Nonostante l’avvio dell’assegno unico per i figli, previsto per luglio 2021, la Legge di Bilancio 2021 rifinanzia anche per il 2021 l’assegno di natalità, meglio noto come bonus bebè.

Il bonus bebè 2021 è un assegno mensile per le famiglie che mettono al mondo o adottano un bambino. Il beneficio viene loro corrisposto fino al primo anno di vita del bimbo, mentre in caso di secondo figlio gli importi del bonus aumentano del 20%.

L’incentivo viene erogato ogni mese e l’importo oscilla tra gli 80 e i 160 euro a seconda della soglia ISEE

Verrà riconosciuto per ogni figlio nato nel 2021.

Assegno unico per i figli

L’assegno unico prevede che ogni famiglia, a partire da luglio 2021, riceva per ciascun figlio, dal settimo mese di gravidanza e fino al ventunesimo anno di età, un assegno mensile, che dovrebbe essere compreso tra i 200 e i 250 euro, con una maggiorazione del 20% per i figli successivi al secondo.

I beneficiari dell’assegno unico saranno tutti i genitori italiani, quelli dell’Unione europea e gli extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo, di lavoro o di ricerca, residenti in Italia da almeno due anni anche non continuativi e, naturalmente, con figli a carico under 21 (soglia che si potrebbe innalzare a 25 anni per famiglie con redditi bassi e con figli che frequentano l’università).

Il sostegno sarà previsto non solo per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, ma anche per gli autonomi, i liberi professionisti, i disoccupati e gli incapienti. La misura verrà rifinanziata con uno stanziamento aggiuntivo da 3 miliardi per il 2021 e farà parte di una più ampia riforma, il Family Act.

Bonus nido

Una delle misure presenti anche per il 2021 è il cosiddetto bonus nido 2021. Si tratta di un incentivo che esiste già da tempo, e che l’anno scorso è stato potenziato.

La bozza del disegno di Legge di bilancio in questione conferma per il 2021 l’erogazione del bonus nido alle famiglie che devono mandare al nido i propri bimbi fino al terzo anno di età..

L’incentivo (un contributo per il pagamento della retta del nido) conserva, anche per l’anno prossimo, gli stessi criteri di accesso stabiliti fino a oggi.

Il bonus asilo nido 2021 dovrebbe essere fruibile fino al 30 giugno 2021 per poi essere sostituito dal 1° luglio con l’assegno unico.

Cambia al variare dell’ISEE della famiglia: 3.000 euro per i redditi fino a 25.000 euro; 2.500 euro fino a 40.000 euro, 1.500 euro oltre i 40.000 euro.

Bonus mamma

Per le future mamme è stato da alcuni anni ideato un incentivo una tantum da 800 euro corrisposto dal settimo mese di gravidanza. Sarà erogato fino all’arrivo dell’assegno unico per i figli, attivo dal primo luglio 2021. Il bonus mamme domani 2021 sarà dunque richiedibile fino al 30 giugno 2021.

Sostegno alle madri con figli disabili

Per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023 viene previsto un contributo mensile, fino ad un massimo di 500 euro netti, in favore delle madri disoccupate o monoreddito.

Il requisito richiesto per il riconoscimento del suddetto contributo, è una disabilità del figlio riconosciuta in misura non inferiore al 60%.

Per la definizione dei criteri esatti di individuazione delle destinatarie del contributo (reddito, cittadinanza ecc) e anche sulle modalità di presentazione delle relative domande e di erogazione del sussidio economico si dovrà attendere il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, che dovrebbe essere emanato entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, (1 gennaio 2021) quindi entro il 2 marzo 2021.

Congedo paternità

Con la Manovra 2021 viene, inoltre, prolungata la durata del congedo obbligatorio di paternità di cui usufruire entro i 5 mesi dalla nascita del figlio.

Già la Legge di Bilancio 2020 aveva previsto l’allungamento del congedo di paternità, da 4 a 7 giorni.

Dal 2021 i padri lavoratori dipendenti avranno diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio di paternità.

Si tratta di un diritto autonomo, che potrà essere sfruttato dal padre sia durante il congedo di maternità della madre lavoratrice sia successivamente allo stesso.

Confermata, inoltre, la possibilità per il padre lavoratore dipendente di astenersi facoltativamente dal lavoro per un periodo ulteriore di un giorno.

Bonus pagamenti elettronici

Consiste in un rimborso sugli acquisti effettuati dal 1° gennaio 2021, presso negozi, supermercati, bar e ristoranti, pagati con carte di credito, bancomat o altri strumenti tracciabili.

Effettuando un’apposita registrazione ed compiendo almeno 50 pagamenti, si riceverà il cashback del 10% fino a 150 euro ogni 6 mesi. Il rimborso avverrà tramite conto corrente. In aggiunta, è previsto anche un super cashback, pari a 1.500 euro semestrali per i primi 100.000 cittadini che realizzano il maggior numero di transazioni.

Bonus cultura 18 anni

Confermato anche nel 2021 dalla nuova Legge di Bilancio il Bonus Cultura, introdotto già nel 2016: chi compirà 18 anni nel 2021 (i nati nel 2003)avrà diritto a 300 euro grazie alla Card Cultura: si tratta di un incentivo, consistente in un voucher elettronico, destinato a chi diventa maggiorenne che permette di ottenere una cifra da spendere in libri, cinema, musei, eventi culturali, musica, concerti e molto altro ancora. Rispetto al precedente anno è stata però prevista una riduzione dell’importo riconosciuto ai neo-diciottenni che passerà dai consueti 500 euro a 300 euro.

Al fine di poter usufruire di questo bonus sarà necessario scaricare l’ applicazione 18app la quale permette di generare i buoni utili al fine di acquistare i beni presso gli esercenti che si sono registrati. Occore essere in possesso di credenziali SPID.

Bonus mobilità

Confermati gli incentivi auto già previsti nei decreti Rilancio e Agosto con bonus di ulteriori 2.000 euro per veicoli elettrici e ibridi, che si aggiungono agli incentivi esistenti.

Inoltre, arriva un bonus di 1.500 euro per gli euro 6 di ultima generazione.

Sempre però in presenza di rottamazione dell’usato e con sconto aggiuntivo di 2.000 euro da richiedere direttamente al venditore.

Di certo la grande novità è rappresentata dal Bonus fino al 40% delle spese sostenute per acquistare un’automobile elettrica (valore massimo 30 mila euro) entro il 2021 per chi ha un Isee inferiore ai 30.000 euro.

Stanziati 120 milioni di euro per l’elettrico per acquisti fino a dicembre 2021 e 50 milioni ai veicoli commerciali (prevedendo 10 milioni destinati interamente all’elettrico), che potrà accedere all’incentivo di rottamazione.
Sale infine il limite delle emissioni (61–135 g/Km di CO2), con un adeguamento ai nuovi standard di misurazione.

Tutela vista (Bonus occhiali)

La legge di bilancio 2021 prevede un voucher per l’acquisto di occhiali da vista e lenti a contatto.

Nello specifico si tratta di un sconto pari a 50 euro sul prezzo d’acquisto degli occhiali, in favore delle famiglie con reddito Isee annuo non superiore a 10.000 euro.

Come già accennato si tratterà di un voucher e non di una detrazione, che potrà essere utilizzato al momento dell’acquisto.

Per il provvedimento sono stati stanziati 5 milioni di euro l’anno per 3 anni (2021–2023).

E-commerce per le imprese agricole

Il credito d’imposta del 40% per il sostegno del made in Italy viene esteso alle reti di imprese agricole e alimentari per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico.

Bonus smartphone

Per i redditi più bassi nel 2021 sarà possibile ottenere uno smartphone in comodato d’uso e Internet gratis per un anno.

Il «kit digitalizzazione» è previsto per chi vive in famiglie con reddito Isee sotto i 20 mila euro e consiste in un cellulare «in comodato d’uso» connesso ad Internet per un anno. Nel kit è incluso l’abbonamento a due «organi di stampa» e l’app IO per i pagamenti digitali alla pubblica amministrazione e il cashback di Stato.

Il beneficio è concesso a un solo soggetto per nucleo familiare.

Per poter ottenere il kit occorre avere la Spid.

“Resto al Sud”: ampliata la platea dei beneficiari

Viene elevata da 45 a 55 anni l’età massima per accedere alla misura agevolativa “Resto al Sud”, di cui all’articolo 1 del D.L. n. 91/2017, che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali o libero professionali nelle regioni del Mezzogiorno e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017.

Sostegno alla liquidità delle imprese

In questo ambito possono essere segnalati diversi interventi:

  • i finanziamenti, fino a 30.000 euro, garantiti al 100% dal Fondo di garanzia Pmi, possono avere una durata di 15 anni (in luogo dei 10 anni prima previsti);
  • l’intervento straordinario in garanzia di Sace viene prorogato fino al 30.06.2021;
  • vengono prorogate, dal 31.01.2021 al 30.06.2021, le moratorie concesse alle micro, piccole e medie imprese (le quali interessano, tra l’altro, anche i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale);
  • vengono sospesi, sino al 31.01.2021 i termini di scadenza relativi a vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito che ricadono nel periodo 01.09.2020–31.01.2021.

Bonus sociale per luce e gas

Anche nel 2021 le famiglie in condizioni di disagio economico potranno fruire di uno sconto sulle bollette di gas e luce.

In particolare, dal primo gennaio 2021, tale bonus diventa automatico per chi possiede determinati requisiti Isee e di numerosità del nucleo familiare.

Il valore dello sconto dipende proprio dal numero di componenti della famiglia beneficiaria.

Locazioni brevi

La Legge di Bilancio 2021 conferma l’applicazione dal 2021 della cedolare secca (21%) sulle locazioni brevi solo in caso di destinazione alla locazione di non più di 4 appartamenti per ciascun periodo d’imposta.
Diversamente, invece, l’attività di locazione, da chiunque esercitata, si presume svolta in forma imprenditoriale ai sensi dell’art. 2082, C.c.

Tale previsione è applicabile anche per i contratti stipulati tramite soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di appartamenti da condurre in locazione.

È confermata, come previsto dall’art. 13-quater, comma 4, DL n. 34/2019, l’istituzione presso il MIBACT di un’apposita banca dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni brevi che dovranno essere identificati mediante un codice da utilizzare in ogni comunicazione
inerente l’offerta e la promozione degli stessi.

Rispetto alla previgente versione del citato comma 4 è ora disposto che:

  • resta fermo ed applicabile quanto stabilito in materia dalle Leggi regionali;
  • le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sono tenute a trasmettere al Ministero i dati inerenti alle strutture ricettive e agli immobili in esame con i relativi codici identificativi regionali, ove adottati.

Le modalità di realizzazione e gestione della banca dati, di acquisizione dei codici identificativi regionali nonché le modalità di accesso alle informazioni raccolte sono demandate ad un apposito Decreto.
È inoltre previsto che, oltre ai titolari delle strutture ricettive / intermediari immobiliari / gestori di portali telematici, anche i soggetti che concedono in locazione breve immobili ad uso abitativo sono tenuti a pubblicare il codice identificativo dell’immobile nelle comunicazioni inerenti l’offerta e la promozione dello stesso.

Credito d’imposta locazioni

Il credito d’imposta locazioni viene esteso alle agenzie di viaggio e ai tour operator.

Per questi soggetti, e per le imprese turistico-ricettive, il credito spetta sino al 30 aprile 2021, in luogo dell’originario termine del 31 dicembre 2020.

Disapplicazione norme codicistiche sulle perdite d’impresa

Viene prevista la disapplicazione degli obblighi previsti dal codice civile per le società di capitale con riferimento alle perdite emerse nell’esercizio in corso al 31.12.2020.

Il termine entro il quale la perdita deve risultare diminuita a meno di un terzo non è l’esercizio successivo, ma il quinto esercizio successivo.

Se la perdita porta il capitale sociale al di sotto del minimo legale, l’assemblea può deliberare di rinviare le decisioni alla chiusura del quinto esercizio successivo.

Credito d’imposta “Pir Pmi”

Viene riconosciuto un credito d’imposta per le perdite derivanti dai Pir (strumenti di risparmio gestito finalizzati ad aumentare gli investimenti nelle imprese italiane) detenuti da almeno 5 anni: il credito d’imposta non può eccedere il 20% delle somme investite.

Esenzione prima rata Imu 2021 per turismo e spettacolo

È previsto l’esonero dalla prima rata Imu 2021 per gli immobili ove si svolgono specifiche attività connesse ai settori del turismo, della ricettività alberghiera e degli spettacoli.

Imu e Tari per i soggetti non residenti titolari di pensione

Dall’anno 2021 è ridotta alla metà l’Imu dovuta sull’unica unità immobiliare, non locata, posseduta in Italia da soggetti non residenti che siano titolari di pensione. La Tari è dovuta in misura ridotta di due terzi.

Bonus studenti fuori sede per il 2021

La Legge di Bilancio ha previsto un bonus anche per gli studenti fuori sede che studiano presso gli atenei statali: verrà erogato sotto forma di finanziamento per sostenere il pagamento degli affitti e sarà valido per coloro il cui ISEE familiare sia inferiore ai 20 mila euro.

Lo studente dovrà ovviamente avere la residenza presso altro domicilio, e non nel luogo per il quale si richiede il bonus per l’affitto.

Per sostenere gli affitti dei fuori sede sono stati stanziati 15 milioni di euro per il 2021.

Erogazione in unica quota del contributo “Nuova Sabatini”

Viene prevista l’erogazione in un’unica soluzione del contributo statale, se il finanziamento è di importo non superiore a 200.000 euro.

Incentivi fiscali alle aggregazioni aziendali

Il soggetto risultante da un’operazione straordinaria deliberata nel 2021, il beneficiario e il conferitario, possono trasformare in credito d’imposta una quota di attività per imposte anticipate riferite a perdite fiscali ed eccedenze di Ace.

Credito d’imposta per i cuochi professionisti

Viene previsto, a favore dei cuochi professionisti, un credito d’imposta fino al 40% delle spese sostenute dal 01.01.2021 al 30.06.2021 per l’acquisto di beni strumentali durevoli e per la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

Credito d’imposta beni strumentali nuovi

Viene rivista la disciplina in esame e le novità trovano applicazione a decorrere dal 16.11.2020.

L’agevolazione viene prevista fino al 31.12.2022, con potenziamento delle aliquote agevolative, incremento delle spese ammissibili e ampliamento dell’ambito applicativo.

Bonus partite iva

La legge di bilancio 2021 introduce per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata Inps e per i professionisti iscritti agli ordini professionali 2 misure importanti:

1 — una cassa integrazione dedicata per iscritti alla Gestione Separata INPS e

2 — uno sgravio contributivo parziale di un anno per tutti.

La prima misura, un ammortizzatore sociale speciale per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata definito ISCRO (indennità straordinaria di continuità reddituale operativa) è una sperimentale ed ha una durata di tre anni: 2021–2024.

Prevede per gli iscritti alla gestione separata che si trovino in un momento di particolare difficoltà un contributo economico per 6 mensilità da un minimo di 250 euro a un massimo di 800 euro, richiedibile una sola volta in un triennio.

Requisiti:

  • un reddito, nell’anno precedente la domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni prima;
  • reddito non superiore a 8.145 euro;
  • regolarità contributiva;
  • partita IVA aperta da almeno 4 anni;
  • non essere percettori di reddito di cittadinanza;
  • disponibilità a partecipare a percorsi di aggiornamento professionale.

La seconda misura prevede l’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali a carico sia degli “autonomi” aderenti alle gestioni previdenziali Inps che ai professionisti iscritti alle casse ordinistiche.

I lavoratori autonomi e i liberi professionisti con un reddito complessivo, nel 2019, non superiore a 50.000 euro, che hanno subìto una riduzione del fatturato nel 2020 pari ad almeno il 33%, possono beneficiare di un esonero dal pagamento dei contributi previdenziali.

È lasciato a uno o più Decreti del Ministero del Lavoro il compito di definire i criteri e le modalità di riconoscimento dell’esonero.

Proroga al 30 giugno per i “bonus patrimonializzazione”

Le misure, introdotte dall’articolo 26 D.L. 34/2020 per favorire il rafforzamento patrimoniale delle imprese con la concessione di specifici crediti d’imposta, sono prorogate al 30.06.2021.

Proroga della cassa integrazione Covid-19

Previsti ulteriori 12 settimane di ammortizzatori sociali, da fruire entro il 31 marzo 2021.

I datori di lavoro che rinunciano alla cassa integrazione possono fruire dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali, sempre entro il 31 marzo 2021.

Blocco licenziamenti

Il blocco dei licenziamenti già in essere è stato confermato fino al 31 marzo del 2021, a prescindere dal numero di dipendenti dell’azienda.

Rivalutazione dei beni immateriali

Viene estesa la possibilità di rivalutare i beni di impresa anche all’avviamento e alle altre attività immateriali risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019.

Il maggior valore può essere riconosciuto, ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap, versando l’imposta sostitutiva del 3%.

Interventi per favorire la successione e trasmissione delle imprese

Viene prevista la possibilità di concedere finanziamenti in favore di piccole imprese in forma di società cooperativa costituite da lavoratori provenienti da aziende i cui titolari intendano trasferire le stesse, in cessione o affitto, ai lavoratori medesimi.

Vengono previste inoltre specifiche agevolazioni fiscali, come, ad esempio, la non imponibilità del Tfr destinato alla sottoscrizione del capitale sociale.

Semplificazioni fiscali in materia Iva

Vengono allineate le tempistiche di annotazione delle fatture nei registri Iva con quelle previste per la liquidazione Iva: le fatture emesse possono essere registrare entro la fine del mese successivo al trimestre di effettuazione dell’operazione, con riferimento allo stesso mese di effettuazione dell’operazione.

Dal 2022 viene abolito l’esterometro e i dati devono essere trasmessi utilizzando il Sistema di interscambio, secondo il formato della fattura elettronica.

Rivalutazione terreni e partecipazioni: proroga

Prorogata al 2021 la facoltà di rideterminare il valore d’acquisto di terreni e partecipazioni.

L’imposta sostitutiva è pari all’11%.

Comuni di particolare interesse per il turismo straniero: contributo a fondo perduto

Il contributo a fondo perduto per le attività economiche e commerciali nei centri storici è esteso ai comuni dove sono situati santuari religiosi.

Trasferimento terreni agricoli e imposta di registro

Non trova applicazione, nell’anno 2021, l’imposta di registro nella misura fissa di 200 euro per gli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni agricoli e relative pertinenze di valore economico inferiore o uguale a 5.000 euro, in favore di coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali.

Tassazione dei ristorni

Previa delibera assembleare, le somme attribuite ad aumento del capitale sociale della cooperativa possono essere tassate in capo ai soci persone fisiche con la ritenuta del 12,50%. In questo modo viene ridotta l’aliquota di tassazione (ordinariamente prevista al 26%) ma è anticipato il momento impositivo (generalmente coincidente con il momento del rimborso).

Tassazione dei dividendi per gli enti non commerciali

Dal 01.01.2021 sono detassati del 50% gli utili percepiti dagli enti non commerciali, a condizioni che tali enti esercitino, in via esclusiva o principale, una delle attività di interesse generale per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

Nuove modifiche al regime fiscale per i lavoratori impatriati

La Legge di bilancio 2021 interviene nuovamente sul regime dei lavoratori impatriati, riconoscendo l’allungamento temporale del regime fiscale agevolato anche ai lavoratori che hanno trasferito la residenza in Italia prima dell’anno 2020 e che, al 31.12.2019 risultano beneficiari del regime di favore “ordinario”.

Credito per acqua potabile

La Legge di Bilancio 2021 prevede che al fine di razionalizzare l’uso dell’acqua e di ridurre il consumo di contenitori di plastica per acque destinate ad uso potabile, dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2022, spetta un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E 290, per il miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti. Il credito spetta:
- alle persone fisiche (fino a un ammontare complessivo delle spese non superiore a 1.000 euro per unità immobiliare);
- nonché ai soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni;
- agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti,
fino a un ammontare complessivo delle spese non superiore a 5.000 euro per ciascun immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale. Si precisa che il credito di imposta spetta nel limite totale di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022.

Bonus assunzioni under 35

Viene introdotto l’esonero del 100% dal versamento dei contributi per chi assume giovani che non abbiano compiuto 36 anni, nel limite massimo di 6.000 euro e per un periodo massimo di 36 mesi. Esonero che può arrivare a 48 mesi per i datori di lavoro privati che effettuino assunzioni in una sede o unità produttiva in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Lo sgravio è concesso sia per le nuove assunzioni a tempo indeterminato che per le stabilizzazioni di contratti a termine.

Stessa portata in termini percentuali e di tetto di spesa per chi assume donne: gli sgravi per le assunzioni di lavoratrici donne effettuate nel biennio 2021–22 sono del 100% nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui.

Ape sociale e Opzione donna

Vengono prorogate le misure Ape Social e Opzione Donna, i meccanismi di pensionamento anticipato riservato alle donne e a determinate categorie di lavoratori. Ci sono alcune novità.

Per l’Ape Sociale, tra i lavoratori ammessi alle domande, rientrano anche i disoccupati che non hanno beneficiato dell’indennità per mancanza del requisito contributivo e assicurativo.

Per l’Opzione Donna, potranno accedervi le lavoratrici donne che matureranno i requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2020.

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