Agevolazioni fiscali disabili: su quali beni si applica l’Iva agevolata al 4%

L’Agenzia delle Entrate prevede che tutti gli ausili e le protesi relativi a menomazioni funzionali permanenti sono assoggettati all’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto del 4%.

Nella risposta n. 422 del 24 Ottobre 2019, l’Agenzia delle Entrate, infatti, risponde ad un quesito posto da un utente affetto da grave limitazione dell’autonomia deambulatoria. Questa persona aveva la necessità di adattare l’ambiente domestico alle esigenze causate dai suoi problemi di salute e pertanto di acquistare mobili e elettrodomestici che potessero facilitargli l’autosufficienza. Aveva varie prescrizioni rilasciate da medici dell’ASL dalle quali risultava che aveva la necessità di ausili e dispositivi informatici, elettronici ed elettrodomestici per la gestione domotica dell’ambiente e che sussisteva il collegamento funzionale tra la tipologia della menomazione e il sussidio tecnico o informatico.

Ha avuto però molti problemi. I punti vendita a cui si era rivolto “obiettano il fatto che le prescrizioni mediche siano generiche o comunque non specificano il prodotto ( es. elettrodomestici, accessori ecc… ), altri invece ritengono che non siano nemmeno prescrizioni del medico di competenza dell’ Asl ma che siano referti di medici privati, altri ancora si giustificano dicendo che le prescrizioni sono superiori a 6 mesi rispetto alla data di acquisto e che quindi siano scadute e non più valide”.

La sua domanda all’Agenzia delle Entrate era quindi ovvia: le prescrizioni in suo possesso rispettano le normative vigenti in merito all’acquisto di beni con IVA ridotta al 4% e rispettano altresì le condizioni di cui all’art. 15 del DPR 917 del 1986 per usufruire della detrazione Irpef?

Le risposte dell’Agenzia delle Entrate

La prima parte della risposta dell’Agenzia va a determinare di che cosa siamo parlando.

  1. L’art. 1, comma 3-bis), del decreto legge 29 maggio 1989, n. 202 prevede che “Tutti gli ausili e le protesi relativi a menomazioni funzionali permanenti sono assoggettati all’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto del 4 per cento”.

Cosa serve per chiedere l’agevolazione?

Per avere l’Iva agevolata il soggetto portatore di handicap deve produrre:

  • il certificato attestante l’invalidità funzionale permanente rilasciato dall’ASL competente;

Cosa si può comprare con l’Iva agevolata al 4%?

A titolo esemplificativo, rientrano in questa categoria di spesa:

  • i dispositivi medici aventi le finalità di facilitare l’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione e il sollevamento dei disabili;

L’Agenzia specifica anche che “per le spese riguardanti i sussidi tecnici ed informatici e l’acquisto di cucine, si può fruire della detrazione soltanto se sussiste il collegamento funzionale tra il sussidio tecnico informatico e lo specifico handicap. Tale collegamento deve risultare dalla certificazione rilasciata dal medico curante o dalla prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista della azienda sanitaria locale di appartenenza”.

In altre parole, l’aliquota Iva al 4% si applica a tutti i sussidi che “facilitano l’autosufficienza, integrazione e la comunicazione interpersonale”.

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