Agenzia delle Entrate: Provvedimento n. 13104 del 15 Gennaio 2021 relativo all’approvazione dei modelli 730/2021

Approvazione dei modelli 730, 730–1,730–2 per il sostituto d’imposta, 730–2 per il CAF e per il professionista abilitato, 730–3, 730–4, 730–4 integrativo, con le relative istruzioni, nonché della bolla per la consegna del modello 730–1, concernenti la dichiarazione semplificata agli effetti dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, da presentare nell’anno 2021 da parte dei soggetti che si avvalgono dell’assistenza fiscale.

L’Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 13104 del 15/01/2021 dispone l’ approvazione dei modelli relativi ai redditi 2020; in particolare, unitamente alle relative istruzioni, vengono approvati i seguenti modelli:

  • a) 730/2021, relativo alla dichiarazione semplificata agli effetti delle imposte sul reddito delle persone fisiche che i contribuenti, ove si avvalgano dell’assistenza fiscale, devono presentare nell’anno 2021, per i redditi prodotti nell’anno 2020;
  • b) 730–1, concernente le scelte per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF;
  • c) 730–2 per il sostituto d’imposta e 730–2 per il CAF e per il professionista abilitato, che contengono la ricevuta dell’avvenuta consegna della dichiarazione da parte del contribuente;
  • d) 730–3, relativo al prospetto di liquidazione riguardante l’assistenza fiscale prestata;
  • e) 730–4 e 730–4 integrativo, concernenti la comunicazione, la bolla di consegna e la ricevuta del risultato contabile al sostituto d’imposta; tali modelli devono essere prodotti in duplice copia e possono essere costituiti anche da un tabulato a stampa, purché questo contenga tutte le informazioni previste dal modello stesso. Qualora i medesimi modelli siano costituiti da più pagine, la sezione terza deve essere compilata soltanto nell’ultima pagina. Con successivo provvedimento saranno definite le specifiche tecniche relative alla trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate da parte dei CAF e dei professionisti abilitati del modello 730–4 e del modello 730–4 integrativo previste dal decreto ministeriale 7 maggio 2007, n. 63, e dall’articolo 16, comma 1, lettera a), e comma 4-bis, del decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 164;
  • f) bolla per la consegna dei modelli 730 e/o 730–1.

Relativamente alla consegna delle dichiarazioni modello 730 viene disposto che:

  • i sostituti d’imposta che prestano assistenza fiscale nell’anno 2021 devono trasmettere all’Agenzia delle entrate in via telematica, direttamente ovvero tramite un soggetto incaricato della trasmissione telematica, i dati contenuti nelle dichiarazioni modello 730/2021 e nei modelli 730–4 osservando le specifiche tecniche che saranno approvate con successivo provvedimento. In caso di consegna delle predette dichiarazioni ad un soggetto incaricato della trasmissione telematica i sostituti d’imposta devono utilizzare la bolla di consegna di cui all’Allegato 1 del provvedimento in esame, nella quale devono essere riportati i codici fiscali dei soggetti ai quali è stata prestata l’assistenza fiscale.
  • I CAF ed i professionisti abilitati devono trasmettere in via telematica all’Agenzia delle entrate i dati contenuti nelle dichiarazioni modello 730/2021, nei modelli 730–4 e nelle schede relative alle scelte dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF osservando le specifiche tecniche che saranno approvate con successivo provvedimento.
  • I soggetti che prestano l’assistenza fiscale devono comunque essere in grado di fornire, anche in copia, le dichiarazioni modello 730 da essi elaborate entro 30 giorni dalla data di ricezione della richiesta da parte dell’Agenzia delle entrate. Tale obbligo sussiste fino alla scadenza dei termini previsti dall’articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni.

Per quanto riguarda la consegna delle buste contenenti le schede per la scelta della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF, modello 730–1, da parte dei sostituti d’imposta, viene stabilito che:

  • I sostituti d’imposta devono consegnare ad un ufficio postale o ad un soggetto incaricato della trasmissione telematica le schede per le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF, modelli 730–1, contenute nell’apposita busta di cui all’Allegato 2 del provvedimento in esame, debitamente sigillata e contrassegnata sui lembi di chiusura dai contribuenti, ovvero in una normale busta di corrispondenza, debitamente sigillata e contrassegnata sui lembi di chiusura dal contribuente, sulla quale devono essere apposte le indicazioni: “Scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF”, il cognome, il nome e il codice fiscale del dichiarante. Nel caso in cui la dichiarazione sia presentata in forma congiunta i due Modelli 730–1 devono essere inseriti in due distinte buste, sulle quali devono essere riportate le suddette indicazioni riferite, rispettivamente, al dichiarante e al coniuge.
  • In caso di consegna delle buste di cui al punto precedente ad un soggetto incaricato della trasmissione telematica, i sostituti d’imposta devono utilizzare la bolla di consegna di cui all’Allegato 1 del provvedimento in esame, nella quale devono essere riportati i codici fiscali dei soggetti che hanno effettuato la scelta della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF.
  • I soggetti incaricati della trasmissione telematica devono rilasciare al sostituto d’imposta copia della bolla di consegna di cui all’Allegato 1 del provvedimento in esame, contenente l’impegno a trasmettere in via telematica i dati contenuti nei modelli 730, nei modelli 730–4 e 730–1.
  • In caso di consegna delle buste di cui sopra ad un ufficio postale, i sostituti d’imposta devono compilare la bolla di consegna di cui all’Allegato 1 del provvedimento in esame, senza indicare i codici fiscali dei soggetti che hanno effettuato le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF, raggruppando le buste in pacchi chiusi contenenti fino a cento pezzi. Su ciascun pacco, numerato progressivamente, deve essere apposta la dicitura “Modello 730–1” e devono essere indicati il codice fiscale, il cognome e il nome o la denominazione e il domicilio fiscale del sostituto d’imposta.
  • Al fine di consentire il rispetto dei termini previsti dall’articolo 12, comma 2-bis, del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, sulla base del rapporto convenzionale con l’Agenzia delle entrate, Poste Italiane S.p.A. e i soggetti incaricati di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 322 del 1998 trasmettono tempestivamente in via telematica all’Agenzia delle entrate i dati contenuti nelle schede ricevute dai contribuenti. I soggetti incaricati di cui sopra inviano i dati entro il 31 luglio 2021 per le schede ricevute fino al 15 luglio 2021 ed entro il 15 ottobre 2021 per le schede ricevute fino al termine di presentazione del Modello 730/2021.
  • I soggetti incaricati di cui sopra e Poste Italiane S.p.A., al momento dell’apertura della busta contenente la scheda con le scelte per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef, verificano la corrispondenza tra i dati indicati su di essa (codice fiscale, cognome e nome del contribuente) e quelli riportati sulla scheda in essa contenuta.

Sugli obblighi di riservatezza viene disposto che:

  • i soggetti incaricati di cui sopra e Poste Italiane S.p.A. osservano le disposizioni per la tutela della riservatezza delle scelte preferenziali espresse nella scheda relativa alle scelte per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef, secondo quanto stabilito dall’articolo 11 del decreto ministeriale 31 luglio 1998 così come richiamato ed integrato nell’ allegato 3 del provvedimento in esame.
  • Con particolare riferimento ai controlli previsti dal citato articolo 11, l’Agenzia delle entrate effettua anche verifiche sulla rispondenza tra la preferenza espressa attraverso la scheda di destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille e le informazioni trasmesse così come stabilito nei punti precedenti.
  • In considerazione della particolare delicatezza dei dati riferiti alle scelte effettuate nel Modello 730–1, è fatto divieto assoluto ai soggetti incaricati e a Poste Italiane S.p.A. di comunicare e diffondere tali informazioni e di utilizzarle, singolarmente o con modalità massive, per finalità diverse da quelle del servizio di trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate.

Relativamente all’esercizio delle scelte nel Modello 730–1 viene disposto che l’effettuazione della scelta per la destinazione dell’dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF è facoltativa.

Per quanto riguarda le modalità di indicazione degli importi e caratteristiche tecniche per la stampa dei modelli viene disposto che gli importi devono essere indicati in unità di euro con arrotondamento per eccesso se la frazione decimale è pari o superiore a 50 centesimi di euro ovvero per difetto se inferiori a detto limite.

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